



ma quale blocco;
prima della legge martelli e successive
modifiche peggiorative, non era possibile
alcuna invasione.
personalmente ritengo l'immigrazione un fatto
negativo, perché credo che ogni uomo dovrebbe
aver il diritto di lavorare e progredire nella
sua terra,
vicino ai propri affetti......
si muovano merci e lavorazioni,
non i lavoratori.


Attenzione, intendiamoci: io per "immigrazione" NON sto certo considerando l'ingresso di persona specializzate che vengono dall'estero, che sono altro discorso; mi riferisco evidentemente all'aprire le porte a gente senza arte nè parte e spesso con mentalità e cultura dissimili dalla nostra, se non in contrasto. A quest'ultima immigrazione va posto un blocco TOTALE, anche in considerazione del fatto che SIAMO GIA' IN TROPPI e sarebbe il caso di pensare a logiche di "crescita zero", se non (meglio ancora) di "decrescita".




in Lombardia soprattutto !
fermare l'immigrazione si può ed è doveroso farlo.
è evidente che se non si cambia radicalmente il modo di ''vivere'' di questi ultimi anni , rimarrà un' utopia.
Il discorso è molto complesso e nulla lascia presagire che ci sia un inversione di rotta .


in parte è cosi...qui da me è pienissimo di ragazze romene o dell'est che si occupano di anziani e invalidi e non danno fastidio a nessuno e senza di loro sarebbe un problema...certo, l'assistenza dovrebbe fornirla il sistema sanitario come avviene negli altri paesi europei, ma finchè non ci teniamo i soldi delle nostre tasse i danè continueranno ad andare agli assistenzialismi e ai falsi invalidi del sud...
le pensioni, cosi come i nostri giovani ce le pagheranno probabilmente in futuro come tutti i lavoratori...non è una loro esclusiva..
non è un caso comunque se le regioni più ricche a livello europeo siano quelle che nell'ultimo secolo hanno visto maggiori flussi migratori in ingresso: Ile de France, Lombardia, Baviera, Catalogna, Londra...la cui ricchezza è derivata da uno spirito "imprenditoriale" e laborioso autoctono e dalla massiccia disponibilità di manodopera che arrivava da fuori (leggevo su un libro che la Lombardia è IN ASSOLUTO la regione europea che ha visto la maggiore immigrazione dal di fuori della regione nell'ultimo secolo).Io penso che forse era meglio essere un po' meno ricchi ma rimanere ciò che si era (anche perchè i 2/3 della ricchezza che produciamo se li pappa lo stato romano)...
oggi comunque un continuo flusso migratorio è un problema sotto il profilo salariale perchè essendoci un continuo flusso in ingresso di disperati pronti a lavorare per un pezzo di pane i salari difficilmente saliranno..
poi da aggiungere un'altra considerazione, probabilmente noi abbiamo meno immigrati di altri paesi europei come svizzera o francia o germania, ma consideriamo che prima dell'ondata migratoria extracomunitaria ci sono stati decenni di immigrazione di popolazioni altrettanto diverse ma spacciate per connazionali che gli altri paesi non hanno avuto.....d'accordo, magari in germania c'è il 20% di immigrati, ma il resto sono autoctoni! le popolazioni padane (per lo meno quelle del nord ovest) sotto questo profilo non hanno il 5-10% di immigrati, ma spesso il 50-60%, come disse una volta il buon Oneto


Le nostri genti hanno accolto foresti da ogni parte del mondo dimostrando una tolleranza e una sopportazione unica al mondo.
Come ringraziamento ti ritorvi facce di merda come questa gentaglia qui che si lamente pure:
Caravaggio paese più xenofobo d’Italia, denuncia della stampa spagnola martedì 08 aprile 2008
Caravaggio, piccolo comune di 16 mila abitanti in provincia di Bergamo, è venuto alla ribalta in queste ore, non per le sue bellezze architettoniche o monumentali, come il nome potrebbe evocare, ma per essere stato definito come il "paese più xenofobo d'Italia".
Questa è l'accusa lanciata da un reportage pubblicato da El Pais, che ha evidenziato come questo piccolo comune alpino sia un "inferno per la giunta comunale", vista l'elevata percentuale (7%) di popolazione straniera.
Insieme al quotidiano socialista spagnolo, si sono aggiunti in un coro unanime El Mundo, quotidiano di area popolare e diversi siti internet, dedicando ampio spazio al comune italiano, criticando circolari ed iniziative stabilite nei mesi precedenti dal comune "xenofobo".
"Le strade di Caravaggio - scrive nella sua inchiesta El Pais, definendolo come "un bastione della Lega Nord" - sono pattugliate da ronde di vigilantes, integrate da poliziotti in pensione ed ex combattenti, mentre 80 telecamere controllano tutti gli angoli di questa cittadina". Sembra quasi un vecchio film western, aggiunge il quotidiano, con un "sindaco sceriffo con un revolver che luccica al sole".
L'amministrazione comunale della cittadina del Bergamasco ha subito respito le accuse della stampa spagnola e secondo quanto ricostruisce l'Eco di Bergamo, il sindaco sta anche preparando una lettera da mandare a El Mundo. "È venuta da me una giornalista di questo quotidiano, mi ha intervistato e poi l'articolo montato sul giornale è stato uno stravolgimento di quello che le ho raccontato" ha dichiarato il sindaco Giuseppe Prevedini, che non nega alcune scelte sulla sicurezza fatte da lui e dal suo predecessore Ettore Pirovano, ora senatore leghista.
"Noi di Caravaggio" - si è difeso il sindaco- "sosteniamo gli stranieri quando rispettano le leggi: diamo contributi per neonati, sostegni per disabili, facciamo corsi gratuiti per badanti. Non siamo razzisti, anzi, puntiamo a tutelare chi si integra anche da chi li sfrutta".
Tra i provvedimenti presi dalla giunta leghista del paese, accusati di essere veicolo di razzismo e odio xenofobo, El Pais critica l'ordinanza, secondo cui un extracomunitario senza permesso di soggiorno non può sposare un italiano, adottata poi da altri sindaci della Bergamasca. Così come la sottoscrizione dell'ordinanza anti-sbandati emessa a Cittadella, nel padovano, anche se modificata, e l'obbligo per i soli extracomunitari di disporre di un reddito non inferiore ai 5500 euro per potervi risiedere.
"La circolare del comune di Caravaggio - ha spiegato in una nota Pirovano - ha lo scopo di tappare una grossa falla contenuta nel regolamento dello stato civile di tutti i comuni. Quando uno straniero vuole sposare una italiana o un italiano vuole sposare una straniera, e quasi sempre si tratta di matrimoni di comodo, si reca allo sportello del comune per chiedere di fare le pubblicazioni. A questo punto il dipendente che si occupa dello stato civile può soltanto chiedere allo straniero di dimostrare la sua identità e la sua cittadinanza e lo straniero mostra un documento di identità e una certificazione del suo consolato, che attesta la sua nazionalità".
Questa inchiesta ha innescato una serie di polemiche, che non si arresteranno tanto facilmente. Ancora non si sa che piega prenderà, se si prenderanno provvedimenti in merito, quel che è certo è che questi episodi sicuramente rappresentano una pubblicità negativa per il nostro Paese e che la speranza di tutti è che le prossime volte l'Italia non sia protagonista di inchieste a sfondo razzista, ma di reportege sulle nostre bellezze artistiche e non solo, che da secoli ci invidiano in tutto il mondo.
Natascia Maisano
http://www.agenziaradicale.com/index...4218&Itemid=51
A Caravaggio c'è sepolto ogni mio nonno materno. Ogni anno vengo a pregare sulla sua tomba e non ho mai notato alcuna fossa comune o squadre armate anti immigrato. Ciònonostante sti signori pontificano lo stesso.




A me sembra un manifesto ridicolo.
Lo metto assieme a quello del cane incatenato Vs cane recintato (..."devolution"!) e a tanti altri...
Come al solito chi sta al vertice della casta belleriana è libero di sparare indisturbato tutte le cazzate che vuole; senso critico di chi gli sta attorno: zero.


Il problema nel problema è che, invece, succede il contrario.
Siamo noi che esportiamo cervelli, andando ad arricchire la ricerca, il vero progresso, di altri paesi più appetibili del nostro.
Giovani ingegneri, fisici, medici ogni anno a migliaia se ne vanno all'estero dove trovano dottorati retribuiti 5 volte più che da noi, dove trovano più stimoli, incoraggiamenti, strutture...
Rimane il fatto che di immigrati non specializzati, ma con la voglia di lavorare ne abbiamo bisogno. Piaccia o non piaccia.
Per la mentalità dissimile posso trovarmi d'accordo con te riguardo a molti casi, ma credo tuttavia che sia un problema spesso troppo enfatizzato.
Occorre assoluta chiarezza circa le regole da rispettare qui, l'applicazione rigorosa degli accessi che devono avvenire solo in base a precise esigenze, e una puntuale ed intransigente determinazione nell'affermare e sostenere il principio di laicità dello stato.
Questo si deve fare, sgombrando il campo da ogni buonismo ipocrita e dal principio dell'accoglienza a prescindere!
Siamo in troppi dici, e hai ragione.
Ma anche siamo troppo vecchi: i secondi al mondo come età media (e probabilmente se le statistiche parlassero di Padania e di Italia, anziché di sola Italia, alla Padania spetterebbe il primo posto).
La Spagna -quella che ci ha appena superati nel Pil pro capite- è 25 posizioni sotto di noi!
Aggiungici anche che siamo viziati e un po' snob.
Una ragazza italiana -e padana forse ancor meno- è assai difficile che vada a far le pulizie o la badante. Preferisce piuttosto lavorare al call center, dove guadagna la metà ma non si sporca le mani...
Credimi, sono tutt'altro che felice che la situazione sia questa, ma coprirsi gli occhi non giova a nessuno.