Informazione Corretta
RI-DI-CO-LI.
Si lamentano dell'antisemitismo di una bambina di...
6 ANNI.


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RI-DI-CO-LI.
Si lamentano dell'antisemitismo di una bambina di...
6 ANNI.
Ultima modifica di Nazionalistaeuropeo; 12-04-10 alle 14:23


"Ma cosa vuoi che ne sappia mia figlia che la parola ’ebreo’ è una parolaccia, lei è piccola". :gluglu::gluglu::gluglu::gluglu::gluglu:


Nonostante la giovane età la bambina ha già capito tutto della vita.


Parlando così fai il loro gioco.
Nei bambini non esiste malvagità ne
colpa,una bambina ti può fare qualsiasi
insulto,non lo farà mai con cattiveria.
Solo chi ha interesse a tenere vivo il
cosidetto pericolo antisemita arriva addirittura
a considerare insulti antisemiti le parole di una bambina
di 6(6!!) anni.
ogni tanto se ne escono fuori con questi titoli: "è allarme" oppure "è shock"
traduzione: DEVI essere scioccato


Comunque secondo me la soluzione è nel panoccidente
e nella difesa della democrazia contro il totalitarismo naziislamico.
:giagia::giagia:


http://www.informazionecorretta.com/...z=120&id=34170
L’aggressione antisemita accaduta su un autobus a Milano ( Corriere, 20 marzo) mi ha richiamato alla mente un tema che mio figlio ha svolto in classe e che racconta un piccolo episodio che tuttavia è anche «Una storia tristemente vera», come il mio ragazzo ha titolato la sua composizione. Il tema vede protagonista proprio mio figlio, tredicenne, ebreo, nato e cresciuto in una famiglia italiana (da più di 15 generazioni) da genitori ebrei. Riporto il testo. «La scorsa estate, a metà luglio, sono andato con mio fratello, un mio amico e sua mamma alla piscina di piazzale Lotto al PalaLido di Milano. La piscina è molto grande, ha getti d'acqua calda e un’"isoletta" dalla quale si possono fare i tuffi. Ci sono addirittura 2 scivoli: uno per i grandi e l'altro per i più piccoli. Io sono andato con il mio amico sullo scivolo per i più grandi, ma visto che la coda per scendere era interminabile, abbiamo deciso di andare su quello per i più piccoli che non aveva per niente coda. Dopo due o tre scivolate una bambina di 5 o 6 anni si è avvicinata a noi e ci ha detto: "Non sapete che questo è lo scivolo per i più piccoli? Voi non potete starci!". Noi non le abbiamo dato retta e abbiamo continuato a giocare. Dopo un po’ l’abbiamo rivista e ci ha urlato qualcosa. Eravamo lontani e non potevamo sentire bene ma mi è parso di sentire "……ebrei!". Subito ho pensato: "No, impossibile, devo aver sentito male", ma poco dopo ci siamo avvicinati e lei ha urlato di nuovo: "Ebrei, ebrei, ebrei!". Sono rimasto quasi paralizzato, mi sembrava impossibile che una ragazzina di 6 anni mi urlasse "ebreo!" in modo dispregiativo, proprio a me, a mio fratello e a un mio amico. Sono andato da lei incavolato nero, mi usciva il fumo dalle orecchie. La sua amica se l’è svignata e a qual punto le ho chiesto: "Perché ci hai detto ’ebrei’? Sai chi sono gli ebrei?". Lei mi ha risposto: "Gli ebrei non esistono". Io le ho spiegato che gli ebrei sono un popolo come i cristiani, i musulmani e i buddisti, ma lei ha continuato a non credermi. Ho voluto perciò sapere allora dove avesse sentito la parola "ebrei" usata come dispregiativo. Lei mi ha detto "Mio fratello di 17 anni lo dice sempre". A quel punto mi sono davvero incavolato, sono andato insieme a lei da sua madre e le ho detto: "Salve, sua figlia ci ha detto ’ebrei’. Potrebbe spiegarle che non si dovrebbe dirlo, qualcuno potrebbe rimanerci male…". Lei mi ha risposto: "Ma cosa vuoi che ne sappia mia figlia che la parola ’ebreo’ è una parolaccia, lei è piccola". A quel punto non sapevo più cosa fare e me ne sono andato rassegnato».repapelle:
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Ultima modifica di Orco Bisorco; 12-04-10 alle 14:46


Cioè, quest'articolo è una barzelletta? Dovevamo ridere vero?
ALLARME ANTISEMITISMO! :sofico:


Questo è negazionismo preventivo...Originariamente Scritto da bimba di 6 anni
Preferisco di no.


Ma un bel chissenefotte?Non è questione di essere razzisti, sarebbe ora di finirla di associare il problema ebraico a quello razziale, così sì che si fa il loro gioco, ma a me della razza non frega un cazzo; in questo caso comunque il ragazzino ebreo si era preso qualcosa che non gli spettava, lo scivolo, in poche parole ha agito come il 90% dei suoi correligionari.