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Questi sono numeri bello.
Leggili e leggili bene.
"Il debito pubblico scende dal 106,5% nel 2006 al 104,0% nel 2007
Palazzo Kock: Il debito pubblico a fine 2007 e' risultato pari a 1.596.762 milioni (104,0% del Pil). Alla stessa data del 2006 esso era pari a 1.575.636 milioni (106,5% del Pil). Lo comunica la Banca d'Italia.
Inizio d'anno positivo per le entrate tributarie
In particolare, segnala il Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia, gli incassi si sono attestati a gennaio 31,271 miliardi, in aumento del 10,33% rispetto ai 28,342 miliardi registrati nello stesso mese del 2007.
In calo del 2% il fabbisogno della Pubblica Amministrazione
Il fabbisogno complessivo delle Amministrazioni pubbliche ha chiuso il 2007 al 2% del Pil, in calo dal 3,7% del 2006. In termini assoluti, il dato si e' attestato a 30,534 miliardi, a fronte dei 54,380 miliardi segnati alla fine dell'anno scorso. Nei due anni, segnala il Supplemento al Bollettino statistico di via Nazionale, il fabbisogno al netto delle dismissioni mobiliari e' stato pari rispettivamente al 2,2% e al 3,7% del Pil."
E questi gli altri.
"Dal 2001 al 2004 sono state avviate 469 procedure d'infrazione contro l'Italia, contro la media europea di 318. Una procedura d'infrazione viene avviata dalla Commissione europea nel caso che una norma comunitaria non sia stata recepita e convertita in legge da uno degli Stati appartenenti. Una volta ricevuta la notifica, lo Stato deve preoccuparsi di corformare la propria legislazione alle direttive europee e rispondere alla Commissione.
Nel caso quest'ultima non ritenesse appropriate le modifiche apportate o la risposta ricevuta dello Stato in questione, si procede all'invio di un Parere motivato. L'Italia ne ha ricevuti 251 contro la media europea di 136.
Di questi, per 89 la Commissione ha dovuto fare ricorso alla Corte di giustizia, contro la media europea di 50. Il ricorso alla corte è la misura più drastica e viene effettuato solo per risolvere i possibili contenziosi nei confronti dello Stato in questione, oltre a decidere l'entità della multa che quest'ultimo dovrà pagare fino al momento in cui non verrà risolto il contenzioso stesso.