... la Sinistra Arcobaleno è stata annichilita e il PD ha straperso perchè il loro stratega è Mr. Mandarino. Ma come si fa ad allearsi con Pecoraro Scanio DOPO l'emergenza rifiuti? Ma sono impazziti?


... la Sinistra Arcobaleno è stata annichilita e il PD ha straperso perchè il loro stratega è Mr. Mandarino. Ma come si fa ad allearsi con Pecoraro Scanio DOPO l'emergenza rifiuti? Ma sono impazziti?




come si fa ad allearsi con Pecorario Scanio in generale![]()


Notare la profondità dello sguardo che lascia presagire una vasta sapienza alle spalle
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cmq alla fine hanno fatto il solito polpettone, volevano fare un partito unico e invece son riusciti ad inglobare verdi, radicali, cattolici e post comunisti guidati dall'antiberlusconismo tutti insieme...e così hanno perso i voti dei cattolici (che hanno votato UDC o Berlusconi), dei radicali (che hanno votato Berlusconi) e dei post comunisti che si son dati all'astensione (di quel 4% che manca a Sinistra Arcobaleno il 2% ha votato PD e il 2% fa parte di quelli che non sono andati a votare).


Peccato, aveva imparato bene a seguire con lo sguardo la telecamera uno due e tre...


La cosa bella è che i vertici stanno dando la colpa a tutto il mondo, senza riconoscere (anche questa volta) neppure una briciola di responsabilità a loro carico. Fantastico.


http://blog.panorama.it/italia/2008/...o-larcobaleno/
Il popolo di Radiopop: con la Lega abbiamo eclissato l’Arcobaleno
filippomaria_battaglia
Giovedì 17 Aprile 2008 alle 18:48
Terzo partito a livello nazionale, terzo partito anche nella città operaia per antonomasia (Torino) e in alcune regioni un tempo considerate “rosse” come l’Emilia Romagna. La Lega Nord di Umberto Bossi fa il pieno di voti da Bologna a Trieste, e ne riscuote diverse migliaia anche a Pisa e Firenze. Un successo inaspettato, che fa il paio con la debacle della Sinistra Arcobaleno.
Come emerge dai flussi di voto, infatti, un elettore su dieci che due anni fa aveva votato Bertinotti e compagni, in questa tornata ha preferito scegliere il Senatur e il suo fazzoletto verde. Dato confermato anche a Radio Popolare: in una delle trasmissioni più seguite, Microfono aperto, nella mattinata di giovedì 17 aprile, gli ascoltatori tradizionalmente di sinistra dell’emittente si sono sfogati, e in molti hanno ammesso di aver preferito la Lega.
E senza giri di parole, hanno lanciato un pesantissimo atto d’accusa al progetto multicolore della sinistra radicale. Rimproverandole “mancanza di concretezza”, “poca attenzione alla legalità e ai lavoratori” e soprattutto litigiosità. “Delusione e senso di distanza: ecco le due imputazioni principali mosse dagli ascoltatori di oggi” dice a Panorama.it Massimo Bacchetta, che ha condotto la trasmissione. Ed infatti su “sicurezza, furti, indulto e rom”, moltissimi ascoltatori hanno puntato l’indice contro tutti i partiti e in particolare contro quello di Bertinotti.
“Io ho votato Lega e ho votato Rifondazione - è sbottato un ascoltatore. “Allora, adesso si parla in inglese e le questioni dei lavoratori non li tiene in conto nessuno, a questo punto non ci sono più ideologie e allora funziona la pancia. Il mio voto è stata una protesta incredibile”.
“Questa volta ho votato anch’io Lega per protesta” ha aggiunto un altro “e soprattutto per la litigiosità del governo Prodi”. “C’è una lontananza concettuale impressionante rispetto alla vita reale e a sinistra c’è l’incapacità di leggere tutta la realtà legata ai lavoratori e alla piccola impresa” ha spiegato un altro.
In poco meno di un’ora di trasmissione, è venuto così fuori un ritratto inedito (e per questo ancora più significativo) dei “maldipancia” elettorali. E, insieme ad esso, la nuova sfida che Rifondazione deve vincere per sopravvivere: a poco meno di vent’anni dal crollo del Muro di Berlino, i comunisti devono riconquistare fiducia proprio tra operai e ceti medio-bassi, questi ultimi sempre più lontani dai programmi e dai messaggi della sinistra radicale.


Tra l'altro pare che il Pecorone non abbia portato un voto alla SA.
Forse manco il suo.