Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    ex unalei
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    Predefinito Prodi come Bartali: Pd, è tutto da rifare

    Il Professore ama la bicicletta e così, forse ricordando il buon Ginettaccio Bartali, ha deciso di fare uno “strappo”, di dare uno scossone al gruppone del Pd dove tutti vogliono tirare la volata e alla fine nessuno pedala con il risultato che è sotto gli occhi di tutti: veri perdenti di successo.

    Il paragone ciclistico serve a semplificare un pò le cose, perché l’uscita del “padre nobile” e due volte ex premier, non è stata di poco conto.

    Prodi, in sintesi, ha messo nero nero su bianco in un’articolessa pubblicata dal Messaggero, che il partito così non va.

    “Risultato inferiore alle attese”, ha scritto a proposito delle elezioni regionali, mettendo sotto accusa il partito “fortemente autoreferenziale, con rapporti troppo deboli con il territorio e con i problemi quotidiani degli italiani, messi in secondo piano dai ristretto obbiettivi dei dirigenti e delle correnti”.

    Conclusione: il partito è tutto da rifare, va rifondato “su base strettamente regionale” e federativa.
    E devono essere i segretari regionali a eleggere quello nazionale.
    Senza primarie.

    Ovvio che per farlo andrebbe spazzata via la nomenclatura degli organismi dirigenti “inefficaci” con le loro “infinite code di benemeriti e aventi diritto” ex segretari ed ex premier inclusi…

    Insomma, la “casta” piddina andrebbe cancellata.

    Pena l’estinzione politica, già fortemente compromessa a tutto vantaggio di Pdl e Lega.

    Analisi impietosa, quella di Prodi.

    Alla quale risponde con una lettera al Messaggero, Pier Luigi Bersani (che il Professore dice di non aver chiamato in causa) in cui afferma di essere d’accordo sullo schema del Pd federale e conclude:

    “Una leadership forte nella dimensione regionale non potrà emergere davvero senza meccanismi che partano dalla dimensione locale. D’altra parte la partecipazione delle leadership regionali ai luoghi di direzione centrale dovrà legittimare una possibilità d’intervento dal centro, possibilità che oggi è troppo debole”.

    Sembra che il “modello Lega” si faccia strada anche a sinistra.

    La forma partito ricalca la futura forma Stato, con poteri (attenzione) più forti per il segretario nazionale (in forma semi-presidenzialista o presidenzialista, alla francese, alla tedesca o anglosassone? mi chiedo).

    Comprensibile il “gelo” della “casta” piddina (da Veltroni a D’Alema ma anche da Franceschini a Fioroni).

    Si frena, si stempera, si minimizza, si parla di un processo da diluire, chiarire meglio (come chiede il veltroniano Tonini) e digerire in un infinito “dibattitismo interno”.

    Fioroni attacca:
    “Siamo agli Stati Uniti d’Italia mentre ci accingiamo a celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, e noi ci siamo sempre presentati come il partito dell’unità… Con questa proposta si evoca una struttura che non è neanche federale, bensì confederale”.


    Ma Prodi ha messo il dito nella piaga, c’è un Pd “romano” e c’è un Pd che sul territorio ha sempre meno presa, soprattutto ma non solo, al Nord che non si sente rappresentato da quello “romano”.

    Non è un caso che il sindaco di Torino Chiamparino si sia schierato subito con il Professore:
    “Cominciamo a liberarci dai caminetti…”.

    E il segretario piddino delle Marche, Ucchielli rimarca: serve un partito “delle città, delle province, delle regioni.
    Una governance vera, non fatta di notabili, ma di gente che vive e lavora sul territorio”.
    Altro che “tema secondario”, come sostiene Franceschini.

    Ma dopotutto è più facile dedicarsi all’anti-berlusconismo o demonizzare la Lega che ragionare sui motivi veri di tante sconfitte, la politica fatta nei salotti “alti”, per molti a sinistra, è molto più nobile da praticare di quella da “marciapiede”, fra la gente.

    Il Blog di Alberto Taliani » Blog Archive » Prodi come Bartali: Pd, è tutto da rifare


    Prodi , qui nella migliore tradizione 'sinistra, che lo vuole interprete del :

    fate cio' che dico e non quello che HO FATTO

    E' chiaro ed evidente che far rispuntare il Mortadellone ha il solo significato di voler far rivivere un passato che , se non proprio glorioso , almeno non fu' disastroso come il presente ; il tutto alla facciazza del 'progresso' che questi ' diversamente progressisti', sbandierano come elemento qualificante del loro pensiero politico
    Sono l'unica persona al mondo che vorrei conoscere a fondo

  2. #2
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    Predefinito Rif: Prodi come Bartali: Pd, è tutto da rifare

    ho separato il tuo post da quello senza link di mustang... mi sembrava il meno.... buona discussione
    Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".

    Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".

  3. #3
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    Predefinito Rif: Prodi come Bartali: Pd, è tutto da rifare

    Citazione Originariamente Scritto da miluna Visualizza Messaggio
    Il Professore ama la bicicletta e così, forse ricordando il buon Ginettaccio Bartali, ha deciso di fare uno “strappo”, di dare uno scossone al gruppone del Pd dove tutti vogliono tirare la volata e alla fine nessuno pedala con il risultato che è sotto gli occhi di tutti: veri perdenti di successo.

    Il paragone ciclistico serve a semplificare un pò le cose, perché l’uscita del “padre nobile” e due volte ex premier, non è stata di poco conto.

    Prodi, in sintesi, ha messo nero nero su bianco in un’articolessa pubblicata dal Messaggero, che il partito così non va.

    “Risultato inferiore alle attese”, ha scritto a proposito delle elezioni regionali, mettendo sotto accusa il partito “fortemente autoreferenziale, con rapporti troppo deboli con il territorio e con i problemi quotidiani degli italiani, messi in secondo piano dai ristretto obbiettivi dei dirigenti e delle correnti”.

    Conclusione: il partito è tutto da rifare, va rifondato “su base strettamente regionale” e federativa.
    E devono essere i segretari regionali a eleggere quello nazionale.
    Senza primarie.

    Ovvio che per farlo andrebbe spazzata via la nomenclatura degli organismi dirigenti “inefficaci” con le loro “infinite code di benemeriti e aventi diritto” ex segretari ed ex premier inclusi…

    Insomma, la “casta” piddina andrebbe cancellata.

    Pena l’estinzione politica, già fortemente compromessa a tutto vantaggio di Pdl e Lega.

    Analisi impietosa, quella di Prodi.

    Alla quale risponde con una lettera al Messaggero, Pier Luigi Bersani (che il Professore dice di non aver chiamato in causa) in cui afferma di essere d’accordo sullo schema del Pd federale e conclude:

    “Una leadership forte nella dimensione regionale non potrà emergere davvero senza meccanismi che partano dalla dimensione locale. D’altra parte la partecipazione delle leadership regionali ai luoghi di direzione centrale dovrà legittimare una possibilità d’intervento dal centro, possibilità che oggi è troppo debole”.

    Sembra che il “modello Lega” si faccia strada anche a sinistra.

    La forma partito ricalca la futura forma Stato, con poteri (attenzione) più forti per il segretario nazionale (in forma semi-presidenzialista o presidenzialista, alla francese, alla tedesca o anglosassone? mi chiedo).

    Comprensibile il “gelo” della “casta” piddina (da Veltroni a D’Alema ma anche da Franceschini a Fioroni).

    Si frena, si stempera, si minimizza, si parla di un processo da diluire, chiarire meglio (come chiede il veltroniano Tonini) e digerire in un infinito “dibattitismo interno”.

    Fioroni attacca:
    “Siamo agli Stati Uniti d’Italia mentre ci accingiamo a celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, e noi ci siamo sempre presentati come il partito dell’unità… Con questa proposta si evoca una struttura che non è neanche federale, bensì confederale”.


    Ma Prodi ha messo il dito nella piaga, c’è un Pd “romano” e c’è un Pd che sul territorio ha sempre meno presa, soprattutto ma non solo, al Nord che non si sente rappresentato da quello “romano”.

    Non è un caso che il sindaco di Torino Chiamparino si sia schierato subito con il Professore:
    “Cominciamo a liberarci dai caminetti…”.

    E il segretario piddino delle Marche, Ucchielli rimarca: serve un partito “delle città, delle province, delle regioni.
    Una governance vera, non fatta di notabili, ma di gente che vive e lavora sul territorio”.
    Altro che “tema secondario”, come sostiene Franceschini.

    Ma dopotutto è più facile dedicarsi all’anti-berlusconismo o demonizzare la Lega che ragionare sui motivi veri di tante sconfitte, la politica fatta nei salotti “alti”, per molti a sinistra, è molto più nobile da praticare di quella da “marciapiede”, fra la gente.

    Il Blog di Alberto Taliani » Blog Archive » Prodi come Bartali: Pd, è tutto da rifare


    Prodi , qui nella migliore tradizione 'sinistra, che lo vuole interprete del :

    fate cio' che dico e non quello che HO FATTO

    E' chiaro ed evidente che far rispuntare il Mortadellone ha il solo significato di voler far rivivere un passato che , se non proprio glorioso , almeno non fu' disastroso come il presente ; il tutto alla facciazza del 'progresso' che questi ' diversamente progressisti', sbandierano come elemento qualificante del loro pensiero politico


    :9003204: Ancora in pista il Mortadellone ?? peròòò una lancia a suo favore la spezzerei , vale più lui che tutti coloro messi insieme che hanno cercato di emularlo


    iaociao:iaociao:iaociao:
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  4. #4
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    Predefinito Rif: Prodi come Bartali: Pd, è tutto da rifare

    Niente di più vero.

    prodi come Bartali, morto da un pezzo.
    Nulla alle spalle, dubbi sul futuro
    Oggi m'hanno incuXXto...ma con che austerità ragazzi! Roba da signori! Ho ringraziato e chiesto un'altro appuntamento.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Prodi come Bartali: Pd, è tutto da rifare

    Citazione Originariamente Scritto da Gigione Visualizza Messaggio
    Niente di più vero.

    prodi come Bartali, morto da un pezzo.
    -------------------------------

    [Edit:modifichiamo solo il testo, tanto hai messo il link no? hefico:]


    dalla redazione del IlGiornale.it - Le ultime notizie, attualità, politica, economia, meteo 12 04 2010

    saluti
    Ultima modifica di famedoro; 13-04-10 alle 19:48

 

 

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