FACCIAMOLO SENZA FRETTA
Le soluzioni per potersi dire davvero tali debbono superare brillantemente il vaglio del tempo:decretarne la validità è compito della storia . Il presente è quello spazio della vita più inconsapevole che determina richieste e istanze distorte e limitate,questo è il motivo per cui le eventuali soluzioni non possono e non devono essere risposte miopi alle pressanti domande dell’oggi ma piuttosto, figlie di una visione più ampia e libera .Politica e visionarietà quindi come elementi inscindibili: da evitarsi soluzioni che già alberghino in quella ristretta gamma di possibilità già contenute nella domanda e che ci porgano un’analisi limitata da un inalienabile status quo .Un progetto politico , il cui fine primo e a volte solo sia quello di vincere le elezioni con un disegno che voglia esimersi dal cambiamento a volte anche radicale, mi risulta impensabile: con costanza ,pazienza,caparbietà, senza fretta come ci sollecita Giovanni Bollea che ,con i suoi 95 anni buona parte dei quali spesi per la neuropsichiatria dice,(perché ci si può impegnare nella costruzione del futuro anche se non sarà il nostro) :” Caro Walter continua a lottare…”.In considerazione di ciò dedichiamoci piuttosto ad un’ attenta analisi su quelle che di volta in volta ci vengono proposte come salvifiche soluzioni .In questi tempi post elettorali si fa un gran parlare del mancato radicamento territoriale: il PD ha vinto solo nelle grandi città ma non è riuscito ad affermarsi nelle piccole realtà , è il primo partito nelle regioni rosse ma è marginale al Nord: colpa del mancato radicamento territoriale...Attuiamolo anche noi ed avremo la panacea di tutti i mali !Per evitare che questo diventi il nuovo tormentone e, come tale vuoto di significati che non siano quelli del mantrico ripetersi proviamo a dire che un partito politico non è un collocamento e non è l’ufficio del difensore civico , non è il comando dei carabinieri nè quello della polizia costiera ma forse è un istituto educativo .Certo è vero che i cittadini , in tutti i luoghi d’Italia hanno diritto di trovare una nuova classe di dirigenti Democratici capaci e ben insediati attraverso una specifica conoscenza del territorio ai quali porre richieste e problemi ,ma sia la politica che sceglie e impone la linea etica .Nei confronti di certi specifici temi arlo di sicurezza ed immigrazione c’è stato un black out educativo , l’insegnamento della politica ha latitato , la natura non ha subito correzioni e allora uomini di destra e di sinistra , in una acclarata trasversalità hanno le stesse reazioni: sempre e solo di pancia .Avete visto il bel film “La zona”? anche da noi sono in molti a dire: “… la sicurezza innanzi tutto”e ci vorrà qualcuno che dica loro che non la si ottiene con le ronde ma con le porte aperte delle case di Todi…e poi…
Macchè vox pupoli vox dei, la politica che spero vorrà fare il PD non deve rincorrere l’avversario sul terreno del facile consenso ma piuttosto promuovere attraverso un training formativo vere soluzioni che non offendano quell’etica ancora per un po’ di sinistra . Europa e ancora Europa allora per accelerare e promuovere il cammino della democrazia in tutti i paesi di recente adesione e in quelli che sono ancora in attesa come la Turchia . Nel nostro e nel loro interesse è bene che la grande idea di Spinelli diventi improrogabile e che anche quei paesi con un pedigree non all’altezza possano accedere velocemente alla democrazia attraverso la loro integrazione risolvendo così quello che per ora è il “ problema cittadini neocomunitari": una rapida europeizzazione dei loro paesi d’origine .Solo se l’idea di Europa si radicherà convenientemente, se diventerà popolare, i nostri amministratori locali troveranno adeguate risposte alle inquietanti contraddizioni dei nostri tempi imprimendo un’insperata inversione di rotta alla nostra cultura dove perfino la medicina ufficiale ha una natura aggressiva direi bellicista tornando al piacere della lentezza, dell’attesa, della preparazione…facciamolo senza fretta !

ANTONELLA SENSI