Essì, tempi duri in arrivo per il pezzotto di Obama:

Prima i problemi con Di Pietro che, giustamente, reclama i suoi spazi:


SEPARATI IN CASA: IDV NO A GRUPPO UNICO CON IL PD

17 apr. - L'Italia dei Valori va verso il gruppo autonomo alla Camera e al Senato. A spiegarlo ai membri dell'esecutivo nazionale sono stati giovedì mattina i dirigenti nazionali del partito di Antonio Di Pietro rassicurando tutti sul punto. "Dobbiamo convincere Veltroni - spiegava ad esempio un deputato - perché conviene anche a loro. Con il nostro gruppo ad esempio ci sarebbe una voce in più a parlare in Aula". Altrimenti sarebbe quattro contro uno".
veltroni_di_pietro_280x200.jpgDiscorso analogo vale per le strutture: gruppi divisi consentirebbero un utilizzo ottimale delle risorse.
Con il passaggio all'opposizione, infatti, Di Pietro e l'Italia dei Valori perdono lo staff del ministero, che a quanto si apprende passerebbe al Senato, dove nella scorsa legislatura l'Italia dei Valori faceva parte del gruppo misto.
Sul punto dovrebbe venire ora la parola decisiva di Antonio Di Pietro che ha aperto tra uno scrosciante applauso i lavori dell'esecutivo nazionale.
In sala tutti i neoeletti del partito, a cominciare da Jean Louis Touadi e Pancho Pardi. Un po' spaesato c'era anche Giuseppe Giulietti, presidente di Articolo 21 ed ex parlamentare Ds, seduto a qualche distanza dal gruppone dei dirigenti dipietristi Oggi, durante l'Esecutivo, affronteremo la questione con serenità, partendo da quella che è, al momento, la nostra valutazione che sottoponiamo agli amici del Pd: stando all'opposizione, può essere più utile l'articolazione in due gruppi parlamentari, magari con un coordinamento stretto sull'attività parlamentare".
Lo afferma in una nota Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera dei Deputati, mentre la riunione dell'Esecutivo del partito è in corso. "Ma è chiaro - aggiunge - che una decisione così importante va presa insieme. Se sarà gruppo unico, una cosa per noi è scontata: non è possibile che 50 parlamentari di Idv, tra Camera e Senato, scompaiano nel gruppo di un altro partito. E' evidente che negli organismi dirigenti e nel nome stesso del gruppo si dovrà dare atto che è costituito da due partiti, Pd e Idv", conclude il presidente dei deputati dipietristi. "Non è detto che ci sarà un gruppo unico con Idv. Quella resta la nostra proposta, ma bisogna decidere insieme", ammette Marina Sereni del Pd. "Noi prenderemo atto delle loro decisioni e costuiremo comunque le condizioni per un'opposizione costruttiva", aggiunge. (Affaritaliani)
Polemica più che giusta direi, ha ragione Totò Di Pietro.


E dopo Calearo anche D'Alema apre alla Lega:

Latorre (Pd) ad Affari: non demonizzare la Lega, Bossi ministro? Nessun problema
Giovedí 17.04.2008 10:40

"A me personalmente non creerebbe alcun problema. Semmai è motivo di preoccupazione il ruolo determinante della Lega nel governo, a causa delle posizioni espresse in materia di federalislimo e sul Mezzogiorno. C'è un timore che abbiamo già esternato in campagna elettorale. Il problema vero è che al governo non ci siamo noi. Comunque sono convinto che quando entrerà in consiglio dei ministri dovrà lasciare i fucili... perché c'è il metal detector". Così Nicola Latorre, braccio destro di Massimo D'Alema ed esponente di spicco del Partito Democratico, commenta con Affaritaliani.it l'ipotesi che Umberto Bossi diventi ministro delle Riforme.

"Intanto - prosegue l'esponente del Pd - aspettiamo la formazione dell'esecutivo di Centrodestra, aspettiamo le proposte che sui temi di riorganizzazione dello Stato in senso federalista verranno avanzate e poi saremo in grado di valutare. Certo, se si guardano i toni e gli argomenti usati dalla Lega in questa campagna elettorale ci sono motivi di preoccupazione, che abbiamo già esplicitato".

E' possibile dialogare con il Senatùr ministro? "Il problema non è questo. Noi abbiamo una coalizione che ha vinto e una che perso. Chi ha vinto governa e spero che lo faccia al meglio, così come chi è all'opposizione. Dopodiché, se e quando si aprirà un confronto sulle questioni, si vedrà quali sono le posizioni di merito. Non c'è alcun pregiudizio né nei confronti della Lega né rispetto a Bossi, c'è una preoccupazione che abbiamo esternato in campagna elettorale".
Però la Lega i voti li ha presi e anche tanti. Non è stato un errore demonizzarla da parte del Centrosinistra? "Non l'abbiamo mai demonizzata. Ho sempre detto che un ruolo determinante della Lega nell'esecutivo suscita motivi di preoccupazione per le posizioni rappresentate durante la campagna elettorale, penso ai toni duri e alle ipotesi di federalismo fiscale paventate. Ma nella maniera più assoluta non ho mai demonizzato la Lega e sarebbe sbagliato farlo, soprattutto visto il consenso così ampio che ha ottenuto".

Proprio ad Affaritaliani.it Bossi ha detto che sulle riforme si deve dialogare con l'opposizione... "Sì, ma questa cosa del dialogo rischia di essere un refrain privo di contenuti. Il dialogo è l'ingrediente costante della politica, che non esiste senza il confronto. Bisogna vedere nel merito le posizioni del futuro governo. Sulle riforme si deve trovare un accordo e per realizzarle insieme ognuno deve essere pronto a rinunciare anche ad alcune delle sue proposte. Il dialogo è la norma della politica. E le riforme istituzionali o si fanno insieme o non si fanno proprio".
Il bipartitismo mi piace parecchio, ma l'opposizione rischia di sfasciarsi prima del tempo...



E, tra l'altro, attenzione a D'Alema che è una volpe e potrebbe pure puntare a ridimensionare Veltroni. L'obbiettivo del PD era raggiungere almeno quota 35, in tal caso la posizione di Uolter, anche in caso di sconfitta, sarebbe stata inattaccabile.
http://rstampa.miur.it/utility/imgrs...imm=0&tipnav=1

Il PD, però, quella quota non l'ha raggiunta (anche se di poco). E D'Alema potrebbe cominciare ad alzare la testa. Io credo che il panorama politico sarà ancora movimentato nel prossimo futuro.

(a meno che il baffetto non venga nominato commissario europeo, ma checché ne dica Prodi il compito spetta al nuovo governo, non quello uscente)