18/4/2008 (14:7) - SI PENSA AL DOPO-PRODI Presidenza Pd, spunta l'ipotesi Ciampi
Sull'esito del voto Cacciari preme:
«Bisogna imparare dalla Lega»
Realacci: Pd-Idv, intesa possibile
ROMA
Riflettori puntati sul nord del paese e, in particolare sulla Padania. Il Partito democratico, a quattro giorni dal risultato elettorale, la settimana prossima inizierà un altro viaggio: quello della comprensione e della metabolizzazione dell’esito del voto. E la prima piazza sarà Milano, dove per lunedì sono attesi per la prima riunione i segretari regionali di tutto il partito.
Veltroni: "Era missione difficilissima"
Le sollecitazioni su un possibile «Partito democratico» del nord non mancano. Massimo Cacciari dice: bisogna capire le ragioni del successo della Lega. Circa l’esito del voto, è lo stesso Veltroni che questa mattina torna a ribadire che «non ho alcuna difficoltà a parlare di sconfitta. Ma attenzione. La sconfitta - spiega il segretario del Pd, c’è stata nella sfida per il governo: ero il primo a sapere che questa era una missione difficilissima, che non era certo facile vincere in soli quattro mesi invertendo una tendenza negativa consolidata in due anni. Ma se guardiamo alla costruzione di una grande forza riformista, allora non si può proprio parlare di sconfitta: è stato un miracolo, perchè oggi quella forza ha recuperato più di 10 punti, esiste ed è finalmente una realtà del Paese».
Pd-Idv, intesa possibile in Parlamento
Quanto al gruppo Pd-Idv il numero due e capogruppo uscente dell’Idv, Massimo Donadi, fissa dei paletti ben precisi per dire sì al gruppo unico con il Pd: «Per quanto ci riguarda la prospettiva di formare gruppi unici in Parlamento non è affatto scartata, anzi tutt’altro. Noi vogliamo decidere assieme al Pd la linea migliore, visto che stiamo all’opposizione e non al governo. Vorremmo però capire alcuni punti che non sono scontati: che tipo di opposizione faremo, se saremo in un unico gruppo, sugli argomenti che per noi sono decisivi e non negoziabili. Ovvero sul conflitto di interessi, sull’informazione e sulla giustizia.
Realacci sul dopo-Prodi: "Ciampi? Magari..."
Quanto invece alla presidenza del Pd, dopo l’annuncio di Romano Prodi, c’è anche chi, come Ermete Realacci suggerisce: «Abbiamo tante figure che possono raccogliere l’eredità di Prodi. Vedremo chi sarà a ricoprire un ruolo che rimane di rappresentanza e non operativo dal punto di vista politico». Poi però rispondendo ad una domanda diretta sul nome del Presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, Realacci risponde: «Magari...».
Da La Stampa >>>




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