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  1. #1
    macht geht vor recht
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    Predefinito Iran:Il prezzo del petrolio è troppo basso

    affondo contro i paesi consumatori: «alcuni guadagnano di più dei produttori»
    «Il prezzo del petrolio è troppo basso»
    Per Ahmadinejad i 115 dollari al barile sono una cifra ingannevole a causa della svalutazione della divisa Usa


    TEHERAN - «Il prezzo del petrolio, a 115 dollari al barile, è troppo basso». Ne è convinto il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, ritenendo che il greggio «deve trovare il suo giusto valore». Secondo il leader di Teheran, citato dall'agenzia Isna, il prezzo di oltre 115 dollari al barile raggiunto dall'oro nero è «ingannevole» a causa della svalutazione della divisa americana.

    «SOTTO I LIVELLI DEL 1980»
    - Per Ahmadinejad «mentre il prezzo delle altre commodity è salito, il valore economico reale del prezzo del petrolio è ancora inferiore agli anni '80». Il presidente iraniano (che ha rilasciato queste dichiarazioni durante la visita a un'esposizione sull'industria petrolifera e petrolchimica a Teheran) ha accusato anche i governi e le compagnie occidentali di «fare più soldi dei Paesi produttori» grazie alla vendita del petrolio e ha avvertito che «questo è uno spirito di arroganza ed egoismo che presto finirà». «Alcuni - ha detto il presidente iraniano riferendosi ai maggiori Paesi consumatori - pensano che il petrolio appartenga a loro e che nei Paesi produttori venga solo conservato per loro. Per questo cercano di averlo a prezzi bassi, ma quando lo forniscono alle loro popolazioni fanno più soldi dei Paesi produttori».

    DOLLARO - Per quanto riguarda il dollaro, Ahmadinejad ha affermato che esso «non è più una moneta di scambio» a causa della svalutazione. «Stampano in gran quantità banconote che non hanno valore - ha detto il presidente - e le distribuiscono nel mondo. Per questo un prezzo di 115 dollari al barile per il petrolio è ingannevole, e il greggio deve trovare il suo giusto valore».

    19 aprile 2008

    http://www.corriere.it/esteri/08_apr...4f486ba6.shtml

  2. #2
    AhAhAh
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da W. Von Braun Visualizza Messaggio
    affondo contro i paesi consumatori: «alcuni guadagnano di più dei produttori»
    «Il prezzo del petrolio è troppo basso»
    Per Ahmadinejad i 115 dollari al barile sono una cifra ingannevole a causa della svalutazione della divisa Usa


    TEHERAN - «Il prezzo del petrolio, a 115 dollari al barile, è troppo basso». Ne è convinto il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, ritenendo che il greggio «deve trovare il suo giusto valore». Secondo il leader di Teheran, citato dall'agenzia Isna, il prezzo di oltre 115 dollari al barile raggiunto dall'oro nero è «ingannevole» a causa della svalutazione della divisa americana.

    «SOTTO I LIVELLI DEL 1980»
    - Per Ahmadinejad «mentre il prezzo delle altre commodity è salito, il valore economico reale del prezzo del petrolio è ancora inferiore agli anni '80».
    Semplice propaganda, il petrolio si è apprezzato parecchio anche nei confronti dell'euro senza contare che il record assoluto dell'80 è stato recentemente battuto (la fonte è l'autorevole International Energy Agency):

    http://www.reuters.com/article/reute...36008020080228

    Il presidente iraniano (che ha rilasciato queste dichiarazioni durante la visita a un'esposizione sull'industria petrolifera e petrolchimica a Teheran) ha accusato anche i governi e le compagnie occidentali di «fare più soldi dei Paesi produttori» grazie alla vendita del petrolio e ha avvertito che «questo è uno spirito di arroganza ed egoismo che presto finirà».
    Ma va? Insomma Ahmadinejad ci dice che il guadagno delle compagnie petrolifere sta nella vendita dei prodotti finiti (benzina, cherosene, gasolio ecc.) il cui prezzo è ovviamente più alto della materia prima... Bella scoperta...

    «Alcuni - ha detto il presidente iraniano riferendosi ai maggiori Paesi consumatori - pensano che il petrolio appartenga a loro e che nei Paesi produttori venga solo conservato per loro. Per questo cercano di averlo a prezzi bassi, ma quando lo forniscono alle loro popolazioni fanno più soldi dei Paesi produttori».

  3. #3
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    Ho letto , settimane fa , sul supplemento del giovedì del Sole 24 ore , un interessante articolo sulla benzina sintetica.
    Il processo di fabbricazione di idrocarburi dal carbone , era stato scoperto da due chimici tedeschi nei primi decenni del secolo scorso.
    Ilprocesso si basava sul "Gas di sintesi " (H2 + CO) , ottenuto soffiando vapore acqueo sotto pressione attraverso carbone ardente , e su catalizzatori di vario tipo.
    E' con la benzina sintetica ottenuta con questo processo che la Germania combattè l'ultimo anno di guerra , dopo che l'Armata Rossa aveva occupato , nell'agosto 1944 , con la sua avanzata i pozzi petroliferi di Ploesti in Romania.
    IL processo venne poi abbandonato con la fine della guerra , a causa degli alti costi.
    Venne successivamente ripreso dal Sud Africa , sotto sanzioni ONU per l'Apartheid , che costruì degli impianti di fabbricazione di benzine e gasolio sintetici , sfruttando i suoi grandi giacimenti di carbone.
    L'impianto Sud Africano è ancora in funzione.
    L'articolo metteva in luce come il processo permette di produrre 1 chilo di benzina da 5 chili di carbone.
    Credo che con il barile sopra i 100 dollari , il processo potrebbe essere divenuto economico ovunque.
    Difatti l'articolo citava la Cina , grande produttore di carbone e affamato di combustibili , che stà costruendo un grande impianto di benzina sintetica.
    Da notare che il carbone non è tutto uguale : la lignite ,ad esempio , che è il carbone più povero , ha un costo bassissimo , ma può andare benissimo per produrre gas di sintesi......
    Comunque , in linea generale , il petrolio a 117 $ al barile , apre le porte a qualsiasi alternativa........

  4. #4
    anche se tutti, io no
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    Aggiungo una postilla a chi mi precede.
    Siccome la dichiarazione di Ahminejad mi sembrava fatta apposta per rinverdire la sua immagine un po' di connard, sono andato a veder il sito dell'agenzia governnativa iraniana Irna. Non sono riuscito a trovare questa esatta dichiarazione ma ho comunque trovato altre cose interessanti, come per esempio quella sui grossi volumi degli interscambi con l'Europa ed un'altra sul calo della produzione di greggio russa. Per ammissione di V.Fedun, vice presidente LukOil, questa avrebbe raggiunto il suo picco e sarebbe quindi destinata a calare. Siccome la Russia, seppur poco considerata, è forte produttrice (o perlomeno è considerata un'importante riserva alternativa), anche per quest'altra ragione i prezzi saliranno
    url
    http://www2.irna.com/en/news/view/me...2262153421.htm

  5. #5
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    Tra un po' è conveniente anche la dinamo a trazione umana, rispetto il petrolio... Il prezzo lo fa il mercato, se smettessimo di consumare petrolio e guardare per altre vie, magari diventate anche più convenienti rispetto a quando il petrolio era a 10 dollari il barile, vediamo se i produttori continuano a tirare la corda.

  6. #6
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    Comunque , in linea generale , il petrolio a 117 $ al barile , apre le porte a qualsiasi alternativa........
    Vero, ma attenzione. proprio per questo motivo, questi "palliativi" non avranno il potere di abbassare il prezzo.

  7. #7
    anche se tutti, io no
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    Citazione Originariamente Scritto da Feliks Visualizza Messaggio
    Vero, ma attenzione. proprio per questo motivo, questi "palliativi" non avranno il potere di abbassare il prezzo.
    Quoto. Come dimostrano tante altri aumenti improvvisi ed anomali rispetto ai tradizionali trend dei mercati (p.es. rame e cereali) c'è una speculazione internazionale che viaggia a ruota a libera, che decide come, quando e di quanto colpire. Anche in natura ci sono parassiti piccoli e grandi, a cui non interessa nulla di far morire l'organismo che li ospita. L'unico loro scopo è succhiare linfa lì dove essa si trova, e chi deve crepare, crepi

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Marseille Visualizza Messaggio
    Quoto. Come dimostrano tante altri aumenti improvvisi ed anomali rispetto ai tradizionali trend dei mercati (p.es. rame e cereali) c'è una speculazione internazionale che viaggia a ruota a libera, che decide come, quando e di quanto colpire. Anche in natura ci sono parassiti piccoli e grandi, a cui non interessa nulla di far morire l'organismo che li ospita. L'unico loro scopo è succhiare linfa lì dove essa si trova, e chi deve crepare, crepi
    sicuro di aver quotato bene? io stavo dicendo un'altra cosa

  9. #9
    anche se tutti, io no
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    Citazione Originariamente Scritto da Feliks Visualizza Messaggio
    sicuro di aver quotato bene? io stavo dicendo un'altra cosa
    beh, se lo dici tu, allora devo aver quotato male. Pardon, mon amì

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Marseille Visualizza Messaggio
    Quoto. Come dimostrano tante altri aumenti improvvisi ed anomali rispetto ai tradizionali trend dei mercati (p.es. rame e cereali) c'è una speculazione internazionale che viaggia a ruota a libera, che decide come, quando e di quanto colpire. Anche in natura ci sono parassiti piccoli e grandi, a cui non interessa nulla di far morire l'organismo che li ospita. L'unico loro scopo è succhiare linfa lì dove essa si trova, e chi deve crepare, crepi
    In effetti , davanti agli incredibili aumenti delle materie prime , penso sia più che legittimo chiedersi quanta parte abbia in quegli aumenti la speculazione , basata sull'accantonare prodotti che abbiano le caratteristiche per poterlo fare (i cereali possono essere conservati anche per due anni).
    Il sospetto che dietro ci siano , accanto certo all'aumento di domanda, fortissimi giochi speculativi di chi dispone di capitali tali da poter accantonare masse enormi di materie prime , penso sia più che realista.....

 

 
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