







Io credo che serva un partito comunista unitario, che parta dai simboli e dalle tematiche classiche. Questo partito (non movimento) deve essere diretto da comunisti (e non da gente "di sinistra") e deve influenzare anche chi comunista non è.
E' necessario riaggiornare concetti come Classe: non più "proletariato", ma "precariato" inteso in senso esistenziale (precarietà di lavoro, di famiglia, di casa, di vita, ecc...). Lotta: basta con la non violenza a prescindere, ma attenzione agli estremismi. Economia: ripensare l'intervento pubblico in economia combattendo lobbies e lottizzazioni. Questione morale: basta coi condannati nelle istituzioni e fuori anche dagli organi dirigenti del Partito.




Mettersi al passo dei tempi...vale a dire cedere adattandosi alle dinamiche del capitalismo e della borghesia imperialista....è stata la causa principale della scomparsa "istituzionale" del comunismo (e del socialismo) . Nessun comunismo del 2000, cioè, nessun snaturamento dell'impalcatura cristallina e ferma del marxismo-leninismo e delle sue suggestioni rivoluzionarie. Il frikkettonismo dandy e salottiero (bertinotti e pecoraro), la degenerazione dei contenuti, rinnegare il Novecento e i suoi miti....hanno portato al camaleontismo elettoralistico ...per cui non meravigliatevi più di tanto se un operaio preferisca a tutto ciò le ruspanti camicie verdi leghiste piuttosto che le calze sadomaso della Santanchè o la camicia e le occhiaie nere del macabro Fiore.