IPhone, notte in coda per un melafonino
(11 luglio 2008)
ROMA - In fila dalle sei del pomeriggio per essere il primo, scoccata la mezzanotte, ad avere fra le mani l'agognato iPhone di Apple. È Ciro, 22 anni, impiegato in un call center del ministero della Pubblica istruzione, che nel centro Tim di piazza Colonna a Roma si è aggiudicato il tanto agognato Melafonino dell'azienda di Cupertino. «Scelgo l'iPhone perché è Apple - dice il ragazzo -. Ed Apple è uno stile di vita. Ma non è solo una questione estetica, l'iPhone è anche uno dei cellulari più avanzati che c'è al momento».
ROMA - Anche Roma è stata dunque contagiata dalla febbre iPhone, seppure in tono minore rispetto alle lunghissime file che che si sono create negli Stati Uniti davanti ai negozi di At&t. In uno dei centri capitolini Tim aperti in misura straordinaria da mezzanotte alle 5 i più impazienti si sono radunati solo a partire dal tardo pomeriggio, iniziando a distribuire numeri «fai da te» per segnare l'ordine d'arrivo degli acquirenti. Poco dopo la mezzanotte erano poco meno di centocinquanta. Essere sempre connessi a Internet, avere tra le mani un navigatore satellitare, sfoggiare un oggetto dal design moderno e accattivante. Così i fan Apple motivano la loro passione per l'iPhone. Ma quasi nessuno nasconde la delusione nei confronti dei piani tariffari approntati da Tim e Vodafone, gli operatori che in Italia hanno al momento l'accordo con Apple per la distribuzione dello smartphone. «Una vergogna - dice Tommaso, 25 anni, studente -. L'iPhone è un apparecchio pensato per essere sempre connessi, ma con questi prezzi è impossibile».
MILANO - Tutti in fila davanti ai rivenditori Tim e Vodafone anche a Milano per accaparrarsi i primi cellulari iPhone. In centro, sia in galleria Vittorio Emanuele che in piazza Duomo, i negozi di telefonia sono stati presi d'assalto con gruppi di persone in attesa sin dalla prima mattina. I più previdenti si sono recati già la scorsa notte nei negozi Tim, aperti straordinariamente anche a tarda ora, per impossessarsi dei primi modelli a partire dalla mezzanotte. Un ragazzo in attesa davanti al rivenditore spiega: «già dalla notte c'erano file di 2-300 metri e oltretutto non funzionavano i terminali, abbiamo quindi dovuto aspettare diverse ore».
fonte: corriere.it
http://www.corriere.it/scienze_e_tec...4f02aabc.shtml
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Ecco il nuovo feticcio perverso per il mondo, e per l'Italia in particolare: l'IPhone. Apparecchio per-fare-non-so-che disponibile a partire da 460 euro.
Tutti in fila... venghino signori venghino...
Come sul Titanic i poveracci continuavano a ballare e suonare, qui in Italia noi poveracci continuiamo a correre dietro alle stronzate mentre tutto affonda. Continuiamo a divertirci con gli specchietti e le perline colorate mentre affondiamo in un mare di amoralità, di droga, di disgregazione sociale e per ultimo mentre abbiamo iniziato il periodo economico più terrificante degli ultimi decenni.
Bene così, andremo lontano.




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