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Rif: "Lode a Mishima"
Citazione:
Originariamente Scritto da
arba
io mi baso su quello che leggo. se uno studio psicologico su Mishima arriva alla conclusione che abusi della sua infanzia assolutamente traumatici hanno influenzato lo sviluppo emotivo ed il successivo percorso/ossessioni/perversioni/fantasie/sesso ecc e che per esempio dai due mesi fino ai 12 anni Mishima ha vissuto segregato in una stanza con la nonna pazzoide che lo faceva solo giocare con le bambole e l' origami beh mi sembra di avere il diritto di dire che un po' danneggiato psicologicamente lo era.
Poi che a voi non interessi è un'altra cosa.
Prima di tutto, UNO studio non può dare una panoramica completa (e neanche necessariamente una panoramica esatta) di Mishima.
In secondo luogo e non mi stancherò mai di ripeterlo, il leggere una cosa in croce su un autore non da sicuramente le basi per poter dire che è "x" o "y".
Questo vale per Mishima come vale per qualsiasi altro personaggio o evento storico, letterario e via dicendo.
Stai basando la tua analisi su Mishima senza di fatto conoscere il personaggio.
E' come se io mi mettessi a fare commenti critici sulla fisica quantistica.
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Rif: "Lode a Mishima"
Citazione:
Originariamente Scritto da
amerigodumini
è maschio.:D
Ti riferisci a me?
Se sì dovete spiegarmi perchè sui forum la gente continua a cambiarmi sesso. :piango:
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Rif: "Lode a Mishima"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dea del Suicidio
Ti riferisci a me?
Se sì dovete spiegarmi perchè sui forum la gente continua a cambiarmi sesso. :piango:
io avevo fatto attenzione a quello che scrivevi. su, non piangere.....
Citazione:
Stai basando la tua analisi su Mishima senza di fatto conoscere il personaggio.
ma ho capito.
non ci sono mai andata a cena, è vero.
ma nessuno di quelli che scrivono qui. e neppure l'autrice dell'articolo in questione. quindi per dare un guidizio ''del tipo che ho dato'' mi devo basare su quello che hanno scritto gli altri su di lui.
The madness and perversion of Yukio Mishima - Jerry S. Piven
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Rif: "Lode a Mishima"
arba è ebrea?, beh non preoccuparti arba io VOGLIO che Israele esista così ve ne andate tutti lì e non rompete più le palle qui.
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Rif: "Lode a Mishima"
Mishima è stato un personaggio molto particolare e a suo modo contraddittorio. Omosessuale (presunto?) e virile, atletico, forte e debole insieme, fragile ed eroico. Ancora la sua figura non è stata a mio parere ben delineata criticamente. Ho letto alcuni dei suoi primi romanzi e ho avuto sensazioni contrastanti, a dire il vero al livello di "una pagina sì, una pagina no". Non sono un critico letterario ma ho la sensazione che una parte delle cose che ha scritto, ad esempio, in "Confessioni di una maschera" (la sua autobiografia) siano romanzate ed esagerate anche per fare scalpore. Se non erro i suoi primi romanzi uscirono a puntate, quindi forse il senso di frammentarietà e di ripetitività fu voluto. "Il Padiglione d'oro" è molto bello, mentre mi ha deluso "Colori proibiti". I suoi libri ebbero un successo strepitoso in Giappone, quindi non direi che fosse un pazzo paranoico, un disadattato e che nessuno lo apprezzasse, anzi direi il contrario. Devo ancora affrontare seriamente la lettura della sua seconda fase letteraria, quella in cui maggiormente pose l'accento sulla Tradizione, l'etica del Bushido e sul nazionalismo.
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Rif: "Lode a Mishima"
Citazione:
Originariamente Scritto da
cammarrone
arba è ebrea?, beh non preoccuparti arba io VOGLIO che Israele esista così ve ne andate tutti lì e non rompete più le palle qui.
se fosse realmente cosi' semplice saremmo tutti filo-israeliani... invece rompono i coglioni quanto prima, solo che ora hanno anche una nazione col loro nome (le altre nazioni già ce le avevano)
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Rif: "Lode a Mishima"
“In seguito ad un recente viaggio in Giappone (1959) ho cambiato radicalmente opinione su questo punto [l'inevitabile occidentalizzazione/animalizzazione dell'uomo]. Là ho potuto osservare una Società unica nel suo genere, perché è la sola ad aver fatto un’esperienza di vita lunga quasi tre secoli in epoca di “fine della Storia”, cioè in assenza di ogni guerra civile o esterna (in seguito della liquidazione del “feudalesimo” ad opera del plebeo Hideyoshi e all’isolamento artificiale del paese concepito e realizzato dal suo nobile successore Yiyeasu). Ora, l’esistenza dei nobili giapponesi, che smisero di rischiare la vita (anche in duello) senza per questo mettersi a lavorare, fu tutt’altro che animale. La civiltà giapponese “post-storica” ha imboccato vie diametralmente opposte alla via americana. Senza dubbio, in Giappone non c’è più stata Religione, Morale e Politica nel senso “europeo” e “storico” di questi termini. Ma lo Snobismo allo stato puro vi creò delle discipline negatrici del dato “naturale” o “animale” che superarono, per efficacia, di gran lunga quelle che, in Giappone o altrove, nascevano dall’Azione “storica”, cioè dalle Lotte di guerra e rivoluzionarie o dal Lavoro forzato. Certo, i vertici (in nessun luogo eguagliati) dello snobismo specificamente giapponese, che sono il Teatro Nô, la cerimonia del tè e l’arte delle composizioni floreali, furono e restano appannaggio esclusivo delle persone nobili e ricche. Ma, a dispetto delle persistenti ineguaglianze economiche e sociali, tutti i giapponesi, senza eccezione, sono attualmente in grado di vivere in funzione di valori totalmente formalizzati, cioè completamente privi di qualsiasi contenuto “umano”, nel senso di “storico”. Così, al limite, ogni giapponese è, in linea di principio e per puro snobismo, capace di mettere in atto un suicidio perfettamente”gratuito” (potendo la classica spada del samurai essere sostituita da un aereo o da un siluro), che non ha niente a che vedere con il rischio della vita in una Lotta condotta in funzione di valori “storici” dal contenuto sociale o politico. Ciò sembra autorizzare a credere che l’interazione recentemente avviata tra il Giappone e Mondo occidentale sfocerà, in fin dei conti, non in un nuovo imbarbarimento dei giapponesi, bensì in una “giapponizzazione” degli Occidentali (Russi compresi). Ora, visto che nessun animale può essere snob, ogni periodo post-storico “giapponizzato” sarebbe specificamente umano.”
(Alexandre Kojève, Introduction à la lecture de Hegel)
"... come dire ottanta milioni di snob. In paragone ai giapponesi l'alta società inglese è un'accozzaglia di marinai ubriachi"
(A. Kojève, intervista a La Quinzaine Littéraire)
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Rif: "Lode a Mishima"
Citazione:
Originariamente Scritto da
arba
io mi baso su quello che leggo. se uno studio psicologico su Mishima arriva alla conclusione che abusi della sua infanzia assolutamente traumatici hanno influenzato lo sviluppo emotivo ed il successivo percorso/ossessioni/perversioni/fantasie/sesso ecc e che per esempio dai due mesi fino ai 12 anni Mishima ha vissuto segregato in una stanza con la nonna pazzoide che lo faceva solo giocare con le bambole e l' origami beh mi sembra di avere il diritto di dire che un po' danneggiato psicologicamente lo era.
Poi che a voi non interessi è un'altra cosa.
E quindi?