aless1, quello che dici tu (Alemanno sindaco con una maggioranza di sinistra o comunque Alemanno sindaco senza una propria maggioranza in consiglio comunale) era possibile in questo modo:
AL PRIMO TURNO:
- i "VOTI SINACO", sia per Rutelli che per Alemenno, sono sotto al 50% e dunque si va al ballottaggio (cosa che si è verificata!)
- Anche se Rutelli come "VOTI SINDACO" non ha raggiunto il 50%, la somma delle liste che appoggiano Rutelli (PD+SA+IDV+LisCivPerRutelli+Under30+Radicali+Moder atiPerRoma+UnDemConsumatori+ListaBALDI+ForzaRoma+A vantiLazio) raggiunge, grazie al voto disgiunto, la quota 50%.
(e questo invece NON si è verificato!)
In questo caso al SECONDO TURNO, Alemanno, pur vincendo, NON avrebbe potuto godere del premio di maggioranza: la legge prevede infatti che il premio di maggioranza venga attribuito al vincitore del ballottaggio "sempreché nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate abbia già superato nel primo turno il 50 per cento dei voti validi".
Ma, come sappiamo, in realtà, le liste che appoggiavano Rutelli al primo turno più "Lista Civica per Roma Baldi sindaco", "Forza Roma" e "Avanti Lazio" (che si sono apparentate per il secondo turno) hanno raggiunto complessivamente "solo" il 47,894%.
Dunque, in caso di vittoria Alemanno potrà contare su una solida maggioranza in Campidoglio: 36 consiglieri (35 PDL + 1 Lista Civica Alemanno) su 60.




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