E una nuova ferita che provoca un profondissimo dolore personale. Dopo lunga e terribile malattia, è mancato nei giorni scorsi l'amico carissimo Amleto Veggetti, animatore per anni e anni del PRI a Casalecchio.
Avvicinatosi al PRI giovanissimo, dopo una iniziale militanza clandestina nel PdA che si trasformò poi in impegno diretto nelle Brigate "Giustizia e Libertà" durante i mesi della Resistenza, Amleto ebbe modo di temperare la sua mai doma laicità in un lungo e fecondo rapporto con Don Lorenzo Milani.
Ricoprì con grande equilibrio l'incarico di vicesegretario provinciale a Bologna a fianco di due segretari, negli anni della grande crescita elettorale del Partito, e il secondo di questi fui io. Amleto fu un amico e una sorta di "zio acquisito", prima ancora che un collaboratore politico; la lunga, fraterna frequentazione con mio padre, negli anni in cui Amleto fu Consigliere Comunale a Casalecchio, e mio padre amministratore della Sanità sullo stesso territorio, ci consentirono di stabilire quella sintonia umana e politica che ci portò a lavorare insieme per lunghi e piacevoli anni, prima al provinciale, poi al regionale, dove fu di nuovo al mio fianco come coordinatore della segreteria.
Anche l'avventura nei DS la iniziammo insieme, prima che la malattia che l'ha così crudelmente colpito ne affondasse la brillante intelligenza in un mondo parallelo al nostro, ma non raggiungibile.
Ora che se ne è andato anche lui, un mese dopo mio padre, temo che "i ragazzi" come me e Lucrezio possano veramente mettere la parola fine alla formidabile generazione che li ha introdotti alla vita politica nel PRI di Bologna, e che ha saputo guidare le sorti di questo nei 50 anni della sua storia nel dopoguerra.
Un abbraccio, vecchio...
Gianluigi




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