



No nti preoccupare che che B. ci potrebbe riuscire... Poi lo paghi te l'interesse sul debito, vero???
L'unica cosa che potrebbe succedere con i bananas alle redini del paese e l'Italia fuori dalla comunità europea è avere uno schizzo dell'inflazione, il pane a 7000 lire al kg e l'esplosione del sistema economico in stile argentina. Ma vedo che molti vorrebbero arrivare verso la catastrofe con ottimismo per tornaconti elettorali: proprio degli "statisti"








non che ci sia chissà cosa da capire nella citazione del libro di beccaria associata al concetto dell'italia ''culla del diritto'... nemmeno avessi fornito una dotta risalenza alla iuris societas di Cicerone;' però, sono a conoscenza di tre leggi attuali del codice penale italiano, la gozzini, il rito abbreviato e l'indulto, che fanno sì che un condannato anche per il peggior delitto possa uscire dal carcere in 5-10 anni.
se vuoi fare polemica politica su queste leggi, allora vai a vedere chi le ha volute e votate e trovi i colpevoli maggiori del disastro sul versante della certezza della pena.


Giustizia lenta, torna libera la banda del tombino
Il processo non è iniziato e sono scaduti i termini per la custodia cautelare, quattordici romeni e un moldavo oggi scarcerati
Scarcerati perché scaduti i termini di custodia cautelare. E da oggi la banda di specializzata in furti e spaccate con il tombino sarà di nuovo libera di scorrazzare per il Veneto saccheggiando negozi e abitazioni. È questo per ora l'amaro epilogo dell'operazione messa a segno lo scorso 24 ottobre dagli investigatori della squadra mobile di Padova agli ordini di Marco Calì, e coordinata dal pubblico ministero Roberto Lombardi.
Erano stati arrestati in quindici, quattordici rumeni e un moldavo. Altri otto nei due mesi successivi. Sei quelli ancora ricercati, quaranta i denunciati. Alla banda, che aveva il suo quartiere generale a Padova e il luogo di ritrovo in una bar vicino alla stazione (il New bar), sono attribuiti più di settanta furti in appartamenti e negozi di mezzo Veneto. Molti dei quali anche nell'Alta padovana. Come i furti di febbraio dello scorso anno a San Martino di Lupari. O le successive due spaccate nella profumeria Limoni di Camposampiero (16.900 euro di bottino). Uomini e donne senza scrupoli che agivano in gruppi alleandosi anche solo per portare a termine un unico colpo, e poi si scioglievano, salvo magari ricomporsi per un'altra spaccata. I primi quindici arrestati ad ottobre dello scorso anno oggi saranno tutti rimessi in libertà. La legge è chiara: ci sono dei limiti di tempo alla carcerazione preventiva. In assenza di un provvedimento giudiziale, recita l'articolo 303 codice di procedura penale, chi ha commesso reati contro il patrimonio, come i romeni arrestati, non può stare in carcere più di sei mesi prima di una sentenza definitiva di condanna. Salvo proroga. Che però sarebbe possibile solo se le indagini fossero ancora in corso. Non è questo il caso. A tutti gli imputati, infatti, è già stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini (415 bis). Pertanto, essendo passati sei mesi (24 ottobre-24 aprile), oggi saranno tutti scarcerati.
Fra di loro, al telefono, si chiamavano "ragazzi". Avevano inventato un gergo per non farsi comprendere: i poliziotti erano diventati "coccodrilli", la refurtiva "il morto". La loro specialità erano i furti nelle abitazioni (si portavano dietro anche anestetici a pronto effetto da utilizzare per evitare imprevisti con i residenti loro vittime), ma anche in negozi (si sono guadagnati il soprannome di "banda del tombino" per la consuetudine di farsi strada all'interno dei locali fracassandone le vetrate con un tombino) e furti d'auto. In quattro mesi hanno messo a segno più di settanta colpi. Il loro schema di lavoro aveva un che di seriale. Sceglievano un posto, in una notte effettuavano più di un furto, e poi si ritrovavano a Padova. Al New Bar, che fra loro, al telefono, chiamavano "Pasvante", nome di un locale pubblico di Tecuci, piccolo paese della Romania da dove provengono la maggior parte di loro. Al bar, decidevano come spartirsi il bottino e spedire la merce rubata in Romania. L'"export" era garantito da alcune donne del gruppo, che avevano il compito di trovare nascondigli "puliti" e piazzare la merce. Oggi tornerà in libertà anche la più agguerrita di tutte, Alina, di soli diciannove anni. L'unica rappresentante del gentil sesso ad essere finita in prigione assieme ai suoi connazionali uomini.Giovanna Frigo
http://www.gazzettino.it/VisualizzaA...-4-24&Pagina=2
Edizione del 24/4
che sia tra questi l'assassino?


Sì così poi non avrai più paura che lo stato ti venga in casa a prenderti i soldi, perchè i tuoi soldi sarebbero carta straccia. Te l'immagini la nostra liretta contro l'euro e l'amero (la nuova moneta che nascerà dall'equivalente dell'UE tra Canada, Messico e Stati Uniti)? Non siamo mica l'Inghilterra noi. E sopratutto l'aumento dei prodotti energetici ci strangolerebbe. Grazie all'euro la benzina è aumentata (e sopratutto per la speculazione delle compagnie petrolifere) ma poco rispetto al prezzo del petrolio che è quasi raddoppiato.


Perchè lo chiedi sul forum? Vatti a rivolgere a quelli che hai votato che sono i principali responsabili di tutto questo caos. Con le leggi che hanno fatto nei precedenti governi Berlusconi. Hanno fatto leggi per rendere i processi lenti, lentissimi. Con la possibilità del trasferimento del processo causando l'inizio da zero del processo stesso. Diminuendo i termini di prescrizione. E tutto questo per salvare il culo ai vari Berlusconi, Bossi, Ciarrapico, Storace, Cuffaro. Ecc., ecc. Solo gli ignoranti credono che il pluripresidente del consiglio Andreotti sia stato assolto dall'accusa di mafia quando invece è stato assolto perchè il reato è caduto in prescrizione. Per me (e sottolineo per me, libero pensiero quindi non posso essere querelato) Andreotti è un mafioso graziato dalla giustizia. Prodi ed gli esponenti del PD, sono anch'essi responsabili, perchè negli anni nei quali sono stati in parlamento prima di tutto non hanno contrastrato queste leggi e quando hanno governato, anche se hanno l'attenuante di averlo fatto solo per 2+2 anni, non hanno certo cambiato le cose per paura che facendo finire in prigione, come meriterebbe, Berlusconi, sarebbero stati accusati di voler far fuori l'opposizione.
Il risultato di tutto ciò è sotto gli occhi di tutti, perchè la legge che vale per il politico è la stessa che vale per il delinquente comune. E quindi assistiamo a persone che commettono reati e che vengono assolte per prescrizione, o che vengono rilasciate per scadenza dei termini della custodia cautelare. Non nego che quando accadono questi terribili crimini da una parte mi crea un profondo dolore e frustrazione per le vittime, dall'altra un sentimento misto di odio e soddisfazione nei confronti dei cosiddetti benpensanti che può essere così riassunto:
"avete voluto al potere elementi del genere, avete goduto della scomparsa della sinistra dal parlamento? Allora tenetevi il criminale a piede libero e lo stupratore ed il pedofilo che renderà la vostra vita un inferno"
E a chi dice che la sinistra, quella vera, quella comunista, difende i criminali, dico andate nei paesi dell'est o in qualsiasi paese comunista di quelli rimasti poi venitemelo a dire che la sinistra difende i criminali.![]()


STRAGE INFINITA
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=257351
Un romeno di 20 anni è stato fermato a Civitavecchia ed è tutt'ora interrogato dai carabinieri e accusato di aver partecipato all’omicidio della coppia veronese avvenuto a Lugagnano di Sona, vicino a Verona. Secondo quanto si è appreso, Claudiu Stoleru, classe '88, si era già imbarcato sul traghetto veloce "Nuraghe" nel porto di Civitavecchia: era diretto a Olbia. Il giovane, fermato alle 23 di ieri, durante l'interrogatorio avrebbe ammesso le sue responsabilità.
La dinamica Luciana Rambaldo, casalinga di 56 anni, è stata trovata morta, nuda, nella sua camera da letto. Il marito, Luigi Meche, 60 anni, è stato ritrovato invece in tavernetta con le braccia rotte e il cranio fracassato. Il giovane era stato visto dipingere la cancellata della villetta della coppia insieme a Meche poche ore prima del duplice omicidio. A morire per primo sarebbe stato l’uomo, finito dal suo assassino a colpi di martello: 15 alla testa e 8 alle braccia, rotte in più punti.
Il cadavere dell’uomo sarebbe poi stato nascosto in garage, con i polsi legati da una corda, e occultato con un tappeto e degli stracci. La moglie sarebbe invece stata colpita con una bastone, ma sarebbe morta per strangolamento. Anche se è stata trovata nuda non risulterebbe essere stata sottoposta a violenza.
L'arresto Secondo quanto si è appreso Stoleru, sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di duplice omicidio, era stato fermato per alcuni controlli sull’immigrazione. I carabinieri hanno saputo che a suo carico c’era un provvedimento di rintraccio emesso dagli inquirenti di Verona e per questo lo hanno portato nella caserma di Civitavecchia. Nel corso dell’interrogatorio sono emersi elementi che hanno portato i carabinieri a procedere al fermo dello straniero. Durante l'interrogatorio il 20enne ha confessato di essere l’autore del duplice omicidio di Lugagnano di Sona. Secondo quanto ha riferito il comandante del nucleo operativo dei carabinieri di Verona Sergio Dalmonte, a carico di Claudiu Stuleru ci sarebbero "elementi inconfutabili".