Sì
No




Nell'ipotesi di liberalizzazione delle droghe i componenti sociali da valutare sono il mercato della dorga e le organizzazioni criminali che lo gestiscono oltre che il consumatore, un vero frutto dell'invertebratismo moderno.
Nella prostituzione i fattori son diversi.. oltre al mercato criminale e al consumatore bisogna considerare la "merce"... che è viva.
La prosituzione esiste, ed è già libera nel mestiere delle escort.. certo.. si tratta di una prostituzione d'elite, di alto bordo, di alta classe... l'unica che può permettersi l'ambiguità verbale fra "dama di compagnia" e "dama da letto", ma esiste, è legale in un modo o nell'altro.
In Italia la prositutzione la subiscono solamente le donne sui marciapiedi e le famiglie che vivono nei quartieri dove il mercato del sesso si espande e attira ogni genere d'individuo, dal ragazzino curioso, fino alla malavita.
E' un problema più spinoso da trattare, al confronto di quello delle droghe, in quanto no nsi tratta di smerciare l'illegale facendo leva sulle debolezze della nuova generazione.. si tratta di regolare e amministrare un fenomeno che esiste, ma che vien tollerato solo nell'ambiente di alta classe... per il resto, proprio dove la disperazione è maggiormente visibile, chiara e tastabile.. vien dimenticato, o addirittura arginato con retate, fermi e schedature... totalmente inutili.
La legge Merlin andrebbe abrogata per questo... per reinserire ordine nel fenomeno della prostituzione, che esiste da sempre ed esisterà sempre.. non è "droga", non si fabbrica nè si può arginare... solo nascondere.
la legge Merlin lo nasconde dandolo totalmente in mano alla criminalità.
Vien da sè che dopo l'abrogazione devon esistere regole, leggi e normative adeguate.. non è che uno qualsiasi con partita iva si apre la sua "casa chiusa".
Attività a stretto controllo sanitario, istituzionale e legale da parte delle usl, della finanza e delle forze dell'ordine.


Pieralvise sei fissato
Conosci già la mia opinione, mi sono scocciata di ripeterla![]()




Figa libera e gratuita!!!




Sì.
Come sai, sono preoccupato dalla decadenza letteraria del presente.
Ed individuo una (non l'unica) delle cause nella fine delle "case di tolleranza".
Se non vogliamo trasmettere ai posteri i libri di Federico Moccia ed i film di Muccino e Nanni Moretti, dobbiamo fare qualcosa.



