





Jaki, io vengo da una cultura dove quello che c'era in tavola si mangiava, e grazie al cielo c'era. Sarà stata anche roba morta in decomposizione, ma ti assicuro che il piatto vuoto è peggio. Non potrei mai diventare vegetariana, perchè la reputo una moda alimentare, certo magari piena di buoni valori e non discuto, ma rispetto alle ristrettezze che ho vissuto penso ancora che una bistecca in tavola sia un lusso, non un peccato.


Bè però la carne, anche economicamente parlando, non credo che fosse proprio il piatto su cui potersi buttare quando le finanze scarseggiavano, tantomeno in passato. Questo almeno secondo quanto mi ha sempre raccontato mio padre. E anche ora direi che è tra gli alimenti su cui si inizia a fare economia, anche tra chi vegetariano non è.


Il filetto senz'altro...ma il muso e l'orecchio del maiale, la trippa, i rognoni, ecc erano piatti molto nutrienti e relativamente a buon mercato.






Lo so bene anch'io, per i miei è stato lo stesso, e so che mia nonna preparava sempre piatti che riuscissero, con quel che aveva, a bastare per tutti, visto che erano in tanti. Cose come la polenta, o delle gran zuppe. Raramente ho sentito parlare di carne. E anche ora, per quel che vedo quando vado a far la spesa, è la cosa che più mi fa salire il conto. Non ne prendo nemmeno molta, perchè siamo solo in tre, io non ne mangio, e i miei non ne vanno matti. Anche se mia mamma è fissata con gli ossibuchi, ieri ne ho presi tre confezioni da due ciascuna, nemmeno tanto grandi, in tutto sui 14 euro. O altrimenti vuole le cotolette di vitello, quelle con l'osso, e quelle mediamente sono sui 6-7 euro a confezione, e ce n'è dentro una. Io, che son vegetariana, con 6-7 euro ci mangio tre volte. Quindi non credo che l'essere vegetariani sia qualcosa di così elitario, al contrario.




Oh, questa sera mi sono rifatto... pizzaaaa!!!![]()