



"Fin dall'inizio non esiste nulla", non č la contrapposizione all'eternalismo, al naturalismo (non ha nulla a che vedere con il nichilismo), ma rappresenta il superamento delle dicotomie, la loro integrazione, la coproduzione.
Bisogna capire bene il senso e il linguaggio nonchč il contesto in cui si produce.
Tu sei troppo scolare, troppo accademico, troppo formale, troppo settario.
A volte tutto questo viene saltato in un balzo, cosģ come tutta la dottrina viene lasciata per andare sull'altra sponda (Gya te Gya te boji so wa kaaaa), se non č comprensibile, sviluppo gli argomenti.




I Tantra non sono di nessun lignaggio, di nessuna scuola, di nessun maestro.tantra buddhisti" di quale lignaggio?, di quale Scuola?, di quale maestro?
Significa "Corpo Illusorio"."Gyu Lu" (potresti mettere la traduzione, anche semplificata di cosa voglia dire?).
Questo perchč il Buddhismo Chan/Zen si basa specialmente sul Lankavatara Sutra, che evita di usare la parola Sč riferendosi alla Natura di Buddha.Per il buddhismo zen non c'č nessun sč nč in potenza nč in atto.
Nei Sutra Tathagatagharba, tra cui c'č lo Srimala Sutra e sopratutto il famoso MahaParinirvana Sutra, viene detto esplicitamente che la Natura di Buddha č Sč, ed č Atman, e che Lui aveva parlato di non-sč solo per eliminare la falsa concezione del sč egoico. In realtą a questo livello Sč e non-sč coincidono.
In questi Sutra, da cui deriva lo Shentong, la Buddhitą (che č il Dharmakaya) viene concepita come qualcosa di veramente esistente in sč e per sč... e le qualitą di Buddha vengono affermate in termini positivi. E' per questo che lo Shentong significa "Vuoto d'altro". Perchč la realtą č vuota di tutto ciņ che non č la Buddhitą. Il Dharmakaya č un sostrato eterno e immobile, veramente esistente in sč e per sč, costituito di infinite qualitą (e quindi inerentemente compassionevole), ed č perņ oscurato negli esseri ordinari da illusioni che in realtą non esistono (esistono per noi, ma non in realtą... č per questo che sono illusioni). Quindi il Dharmakaya viene affermato in termini positivi, e quindi come Sč, Atman.....ecc..
Questi Sutra comunque sono davvero qualitativamente diversi che i precedenti.... e quindi di conseguenza molte scuole mahayana (tra cui quella zen, oppure quella Gelugpa), pur accettando l'autenticitą di questi Sutra, dicono che Buddha insegnņ cosģ solo per attrarre al Dharma e convertire gli induisti.
Grazie per i complimentiTu sei troppo scolare, troppo accademico, troppo formale![]()


La traduzione, ormai convenzionale del termine natura-di-buddha (bussho in giapponese) č cosģ come l'ho scritto ovvero nessuna maiuscola e le lineette.
Per evitare qualsiasi ipostasi relativamente a questo aspetto, Dogen precisa la natura-di-buddha in questi termini sintetici:
- bussho = mujo (impermanenza) > bussho-mujo o mujo-bussho;
Dogen poi si produce in un ulteriore passaggio "dialettico" per evitare ogni ipotesi sostanzialista riguardo la natura-di-buddha affermando mubussho, ovvero: no-natura-di-buddha proprio per affermare la natura-di-buddha che č come sopra nel primo passaggio.


Questo č vero secondo la sua dottrina, non lo č secondo i Sutra Tathagatagarba.


I sutra principali dello Zen sono il Mahaprajinaparamita e il Sutra del Loto e gli altri vengono usati per essere elaborati e SUPERATI.
Relativamente agli aspetti che citi tu, per noi č importante la Scuola Madyamika e Nagarjuna, da lģ si sviluppa l'insegnamento cinese e giapponese che PER NOI costituiscono l'integrazione e il superamento dei vari passaggi nagarjuniani.


Il Chan/Zen č pił Cittamatra che Madhyamika.
Comunque il Lankavatara penso sia il Sutra pił importante in assoluto per questa corrente. E' d'altronde il Sutra pił caro a Bodhidharma. Mi sembra strano che tu non l'abbia citato.
Poi sono comunque importanti il Sutra del Diamante, del Loto, il Vimakakirti, il Surangama.....


Il dibattito sul tathagatagarbha č stato ampiamente elaborato e superato, estinto, volatilizzato.
I Sutra Tathagatagarbha non sono importantissimi in ambito buddhista, costituiscono solo una parte del dibattito teoretico funzionale al confronto-superamento con altre realtą pre-buddhiste...che poi alcune Scuole vi si siano attaccate...stabilisce che nessuno č perfetto...per fortuna![]()