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Originariamente Scritto da
euvitt
Rispondo solo per la parte non cattolica.......
l'anima non è parte dello spazio e del tempo quindi non è mai iniziata e mai avrà fine,anche se venisse creata un'anima in questo istante essa sarebbe sempre esistita.L'istante della creazione non è nel tempo.
(ciò che ha inizio ha fine questo suppongo lo sappiate...)
anche nel cristianesimo se ne trova traccia anche se un po'...sottotraccia
come ad esempio "prima che Abramo fosse IO SONO"
infatti anche nell'induismo è IO SONO o meglio IO SONO LUI...io sono bada bene non è io fui....IO SONO è eternità.
mi par di ricordare che la reincarnazione venne giudicata eresia dalla chiesa intorno al 500 dopo un concilio...mi sbaglio?
Dottrina eckhartiana questa.
Caro mio: L'istante della creazione non è nel tempo.
Per la verità biblica si.
Amico mio, non so che dirti. Puoi benissimo assumere la prospettiva cristiana di un Eckhart per leggere la rivelazione biblica. Io continuo a sentire l'esigenza di mettere in dubbio la convinzione che essa fosse genuina e corretta.
Stammi bene
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Citazione:
Originariamente Scritto da
pfjodor
Dottrina eckhartiana questa.
Caro mio: L'istante della creazione non è nel tempo.
Per la verità biblica si.
Amico mio, non so che dirti. Puoi benissimo assumere la prospettiva cristiana di un Eckhart per leggere la rivelazione biblica. Io continuo a sentire l'esigenza di mettere in dubbio la convinzione che essa fosse genuina e corretta.
Stammi bene
ho un debole per Eckhart ma ignoravo di essere eckhartiano...la cosa mi sta benissimo
non conosco la verità biblica però pensaci: può il tempo di Dio essere uguale a quello dell'uomo?
scendiamo di livello........può il tempo di un universo essere uguale a quello di un altro universo?
non c'è bisogno dell'illuminazione per queste cose, le dicono i fisici (e mi sembra l'avesse anche intuite Agostino per citare un cristiano)
come può una cosa immortale avere inizio? mi sembra un assurdo !
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Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
ho un debole per Eckhart ma ignoravo di essere eckhartiano...la cosa mi sta benissimo
non conosco la verità biblica però pensaci: può il tempo di Dio essere uguale a quello dell'uomo?
scendiamo di livello........può il tempo di un universo essere uguale a quello di un altro universo?
non c'è bisogno dell'illuminazione per queste cose, le dicono i fisici (e mi sembra l'avesse anche intuite Agostino per citare un cristiano)
come può una cosa immortale avere inizio? mi sembra un assurdo !
Esattamente: un assurdo.
Ciò che ha un inizio ha necessariamente una fine, già contenuta nell'inizio.
Tutto quel che nasce morirà. Assolutamente tutto.
Un segmento finito non diviene una retta infinita.
Ho anch'io un debole per Eckart: geniale, ispirato vedantino senza saperlo.
A riprova di queste parole di sri Yukteswar, maestro di Paramahansa Yogananda:
"... esiste una unità di fondo fra tutte le religioni; ... non vi è differenza fra le verità professate dalle varie fedi; ... il mondo si evolve, sia interiormente sia esteriormente, secondo il medesimo procedimento; ... tutte le Scritture riconoscono una sola meta. Eppure questa verità fondamentale non è facilmente compresa. Il disaccordo esistente fra le diverse religioni, e l'ignoranza umana, rendono quasi impossibile sollevare il velo e intravedere questa grande verità. Le varie confessioni religiose alimentano l'ostilità e le divergenze, mentre l'ignoranza accentua il divario che separa una fede dall'altra. Solo pochi esseri particolarmente dotati riescono a sottrarsi all'influenza del proprio credo e a scorgere l'identità perfetta delle verità sostenute da tutte le grandi religioni"
(La scienza sacra)
Per me sono parole sante.
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Originariamente Scritto da
AuspiciousMerit
Ve lo dico sottovoce e tra parentesi: Per i Tantra il Sè esiste.
Ma non ditelo in giro perchè è segreto. :D
Saluti. :-:-01#19
Presentamelo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
mi sembra che la mente sottile permanente sia quella che io chiamo "intelletto" (come Albatro) che tiene la vera memoria di tutto il vissuto (e di tutte le vite precedenti ) al di la di come possono esser state vissute soggettivamente attraverso la mente discriminante
Avendo tali memorie è quella mente che ci permette di capire il karma e le rincarnazioni
Nel buddismo è chiamata con vari nomi,a volte "vera mente" a volte "cuore" (o il cuore della mente) a volte la mente del Budda e l'amico Auspicius ne aggiungerà altri ancora.
Contenendo le MIE esperienze questo intelletto insieme all'anima (vediamo poi i nomi diversi nelle diverse dottrine) costituisce il grande SE...ed è eterno
(mi par di ricordare che forse Eckart ha detto qualcosa di simile...tipo che nessuno si perde completamente in Dio ma rimane comunque un punto di coscienza...)
Hui neng, grande patriarca Ch'an, disse:
"...poichè non v'è nessuno specchio, dove mai potrà depositarsi la polvere?"
Qui sta il cuore dell'insegnamento del Buddha che non è nè tibetano, nè giapponese, nè cinese, nè indiano.....
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Citazione:
Originariamente Scritto da
La Papessa
Il mio maestro (che l'assoluto lo contenga in eterno), a suo tempo mi insegnò che al momento della disincarnazione l'ego transeunte si dissolve ed ogni corpo sottile si disintegra nel suo elemento TRANNE il cosiddetto "piccolo guardiano", un ente elementale sottile composto di energie, contenente i samskara di ogni tipo di karma mosso. Qusto ente permane nel piano astrale insieme ad un altro corpo sottile denominato "corpo causante", contenente le registrazioni dei ricordi delle esistenze successive.
L'anima personale, triunitaria (ma più spesso biunitaria, dato che l'essenza spirituale non in tutti è attiva), composta di istanze vegetative ed emozionali, è una sorta di principio che invece permane nei luoghi cosmici deputati finchè, giunto il momento nel quale sperimenterà la prossima esistenza condizionata, scende rivestendosi del corpo causante, del "piccolo guardiano" e dei corpi nuovi eterico, astrale, mentale, per gettarsi di nuovo in una matrice. Il suo destino è preordinato da quanto presente in nuce nel "piccolo guardiano" e nelle conseguenze causa-effettuali in atto.
L'elemento davvero luminoso, spirituale, che non si reincarna e non è coinvolto da nulla per i molti è solo potenziale. Per i pochi invece è oscuramente percepito ed esercita la sua attrazione, trascinando verso il cammino che porterà all'estinzione dell'illusorio. La sua conoscenza reale è una meta luminosa che è sperimentata da chi è già avanti nel cammino. Quello è il vero SE'. Chi lo raggiunge sperimenta la beatitudine dell'unione.
Honrai mu ichi motsu. Fin dall'inizio non esiste nulla. Quello che dici non vale nella maniera più assoluta per il buddhismo. Se fosse vero quello che dici il buddhismo crollerebbe, la "verità" buddhista sarebbe negata.
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Originariamente Scritto da
Chaos88
Lungi da me impostare discorsi femministeggianti, però penso sia probabile che con l'avanzare dell'oscurità la conoscenza iniziatica sia sempre più diventata appannaggio di soli uomini. Basti pensare a quante rishikas (saggi donna) sono nominate nel Rig Veda (una trentina, mi pare). Non per niente, l'ultima manifestazione tradizionale, l'Islam, è d'impronta così patriarcale...
Casomai "discorsi anti-femministeggianti".
Il Buddha stabilì circa 250 regole per un monaco e circa 500 regole per una monaca. Stabilito questo, il percorso alla liberazione è indifferenziato e i numeri scompaiono.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
La Papessa
Esattamente: un assurdo.
Ciò che ha un inizio ha necessariamente una fine, già contenuta nell'inizio.
Tutto quel che nasce morirà. Assolutamente tutto.
Un segmento finito non diviene una retta infinita.
Ho anch'io un debole per Eckart: geniale, ispirato vedantino senza saperlo.
A riprova di queste parole di sri Yukteswar, maestro di Paramahansa Yogananda:
"... esiste una unità di fondo fra tutte le religioni; ... non vi è differenza fra le verità professate dalle varie fedi; ... il mondo si evolve, sia interiormente sia esteriormente, secondo il medesimo procedimento; ... tutte le Scritture riconoscono una sola meta. Eppure questa verità fondamentale non è facilmente compresa. Il disaccordo esistente fra le diverse religioni, e l'ignoranza umana, rendono quasi impossibile sollevare il velo e intravedere questa grande verità. Le varie confessioni religiose alimentano l'ostilità e le divergenze, mentre l'ignoranza accentua il divario che separa una fede dall'altra. Solo pochi esseri particolarmente dotati riescono a sottrarsi all'influenza del proprio credo e a scorgere l'identità perfetta delle verità sostenute da tutte le grandi religioni"
(La scienza sacra)
Per me sono parole sante.
Per me no.
Va chiarito il senso di:
- identità perfetta;
- delle verità;
- sostenute;
- da tutte le grandi religioni.
Qui carissima ci sono molti chiarimenti che si rendono necessari.
E per me la verità buddhista è nessuna verità.
Ci sono gli altri qui??
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Genyo
Hui neng, grande patriarca Ch'an, disse:
"...poichè non v'è nessuno specchio, dove mai potrà depositarsi la polvere?"
Qui sta il cuore dell'insegnamento del Buddha che non è nè tibetano, nè giapponese, nè cinese, nè indiano.....
questa è l'università:
mai mi fu un albero della bodhi
ne sostegno di uno specchio lucente
poichè tutto è vuoto
dove può posarsi la polvere?
questo il liceo:
il nostro corpo è l'albero della bodhi
la nostra mente uno specchio lucente
attentamente la lucidiamo di ora in ora
per evitare che la polvere vi cada sopra
queste le medie:
cessa di fare il male
impara a fare il bene
purifica il tuo cuore
questa è la via dei buddha
ecc......
ogni livello una scuola.....
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Citazione:
Originariamente Scritto da
La Papessa
Mio caro euvitt...vi sono questioni profonde che , in quanto donna, non possono toccarmi....(ricorda che il Gautama non considerò mai le donne come adatte all'ascesi...)e dunque, se continuerò ad incarnarmi come donna, avendo raggiunto una sorta di specializzazione di genere), sarò sempre non uno, ma diversi gradini sotto ad un uomo.
Dovrà allora attuarsi l'antico detto dell'""arcana reintegrando"...e cioè:
Vir ascendit....mulier assumitur...
Mi sta bene.
(Devo solo trovare il "vir" in questione...);)
Dal due all'uno....l'illusorio rientra nel reale e ne è assorbito per sempre...l'uno assoluto estingue la sete e si dilegua nel grande Vuoto.
Ricordi come Eva nacque dall'Adamo? Ecco, l'esatto inverso....
Maya torna in potenza: la danza di Shiva cessa.
Chi è Shiva?
Dov'è mai?
Vuoto....
cara Papessa,
seguo con grande piacere i tuoi post, nei quali trovo sempre qualcosa su cui riflettere. Questa volta mi permetto di intervenire sulla questione dell'accessibilità o meno delle vette spirituali a seconda del sesso di appartenenza.
Rispetto all'argomento hai le idee molto chiare, idee che ho incontrato anch'io lungo la strada e che mi avevano in qualche modo irretito. Ma ad un'analisi più attenta (e pulendo meglio lo specchio) ho dovuto abbandonarle perché si sono rivelate funzionali a una serie di logismoi (per dirla con Evagrio) e demoni personali che andavano superati con...un salto. Attenta che questa ricerca del "principe azzurro spirituale", alla quale sei molto affezionata, non ti porti su un binario morto. Come quando lo si cerca nel "mondo", questo anelito ha un aspetto romantico quasi irresistibile per una donna, ma altrettanto letale. Quella che viene uccisa è la consapevolezza di fare i conti in modo spassionato con ciò che c'è, ciò che esiste qui e ora, senza illusioni, senza idealizzazioni. L'unico porta è nel presente e e la chiave è nell'essere esattamente ciò che si è. Dire: potrei essere un illuminato se solo fossi nato in Tibet o nel medioevo o un uomo, è solo una fuga, un battere la fiacca. Ci impedisce di respirare a pieni polmoni l'amore di Dio. Ci fa rifiutare la sua mano tesa. La mente ci può convincere di qualsiasi cosa e del suo contrario, bisogna stare attenti. E questo vale specialmente per le persone di straordinaria cultura, che rischiano di irrigidirsi troppo.
Con rispetto e ammirazione