



Con la SA non credo sia possibile: sarebbe davvero un disastro più disastroso di quello che hanno combinato in qst 2 settimane.
Forse se la SA sarà meno comunista, meno NO-oitaria allora diranno "son cambiati" e potrebbero cercare di riavvicinarsi.
Certo è che Uolter ha davvero spazi di manovra minimi: Casini non farà mai il balzo a sx, DiPietro e radicali mostrano idee secessionistiche e la SA è incaxxata nera.


dovrebbe eesere lui a rassegnare le dimissioni ed i democratici ccapire he il problema principale non è scegliersi un capo, ma creare un partito democratico, organizzato in sezioni e negli altri organi tradizionali. Debbono inoltre scegliere cosa sono e non voler coprire tutti gli spazi, debbono imparare anon voler cancellare tutto ciò che d'altro rimane nel centro sinistra, debbono fare una politica meno alla ricerca del voto dei cattolici moderati e più di quelli degasperiani come Prodi a la Bindi, debbono ricordarsi che uno degli assi portanti della sinistra italiana, quando ha vinto, è stato il laicismo, debbono lasciari il liberismo alla destra, debbono fare la politica della gente e non dei vip, poi potranno pensare al segretario. Un augurio di cambiamento e di crescita




Concordo al 100% con quanto dici e che si può riassumere con il diventare una SX moderna e non dogmatica.
Bisogna però obiettivamente dire che questo significherebbe una svolta a 180 ° nell'evolizione che dal PCI ha portato al PD. Un'evoluzione che ha sempre puntato al centro e non cero a SX e che, con l'accelerazione imposta con l'alleanza PDS Margherita è diventata, credo, purtroppo irreversibile.
Per obiettività poi occorre dire che la SX in Italia non ha mai vinto per i motivi che indichi ma solo ed unicamente perchè ha saputo raccogliere i voti di tutti gli Antiberlusconiani Italiani.
La SX Italiana non ha mai vinto in base ad un progetto chiaro e condiviso per "Fare" ma solo ed unicamente per un sentimento condiviso "Contro".




Nessuno tocchi Walter.
Ci ha fatto sognare in questa campagna elettorale invece che officiare i soliti riti e le stesse liturgie stravecchie.
Nessuno tocchi Walter.
La sconfitta, pesante, è da imputare ai radical schic, a quelli che vanno ad ascoltare i risultati delle elezioni all'Hard caffèe di via veneto mangiando pasticcini, a quelli che invece di aspettare gli operai del turno di notte di Mirafiori per fare volantinaggio si sono seduti pensando ad una eredità sicura a posizioni sicure. Bologna di Guazzaloca non ci ha insegnato niente?
Nessuno tocchi Walter.
La sconfitta, pesante, è colpa di quelli del centro certo, ma è colpa dei ministri che manifestavano contro il proprio governo.
Nessuno tocchi Walter.
Non si torna indietro, i comunisti che tanto menano il can per l'aja sono fantasmi, si rassegnino.
Nessuno tocchi Walter.
Non si torna indietro, la social-democrazia vincente è quella di Firenze la cui polizia municipale prende per le orecchie i barboni e li fa togliere da dove stanno e non quella piagnona che vuole proteggere i rumeni stupratori.
Nessuno tocchi Walter.
Non si torna indietro. la social democrazia vincente è quella del Labour non quella post-marxista. Compagni siete morti, rassegnatevi.




in una democrazia normale la "gloriosa" dirigenza expci, pds, ds, listaulivo, PD, ?, sarebbe già andata a casa da un pezzo, quanti anni è che collezionano sconfitte umilianti e malgoverni?
veltroni, d'alema, bersani, marini, rutelli, bindi, amato, e tanti altri ancora sarebbero già stati presi per le orecchie, portati in piazza, e condannati come nemici del popolo.
ma si sa...in nome dell'antiberlusconismo l'elettore PD accetta tutto..anche di svedere completamente la propria identità, di svendere 70 anni di storia, 70 anni di battaglie...
tranquilli ci penseranno colannino, calearo e ichino a rilanciare il progetto "riformista"...
questo è il prezzo che si paga nel tradire i propri elettori.

