Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    02 Nov 2002
    Messaggi
    20
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Unhappy Il Re è nudo .. e noi in mutande

    L'intervento (interessato) di oggi dell'armatore Onorato su Tirrenia e Porto Canale ha messo in piazza uno dei problemi che rimangono irrisolti e che condizionano lo sviluppo della Sardegna. La posizione della Sardegna nelle rotte del Mediterraneo e quindi nelle rotte del traffico container mondiale la rendevano e la rendono una delle concorrenti più temibili di Gioia Tauro. Ma le scelte strategiche del governo italiano, la infingardaggine dei Governi sardi, che non si sono interessati a tali scelte , ma soprattutto la connivenza dei gestori sardi del Porto Canale hanno lasciato che tale possibilità scomparisse. Chi ha a suo tempo ceduto il controllo della società di gestione del Porto Canale alla società che aveva i suoi principali interessi a Gioia Tauro ha decretato la morte del Porto Canale stesso. Adesso possiamo solo piangere come sappiamo fare...

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    26 Jun 2006
    Località
    Sardigna Soberana
    Messaggi
    1,969
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    se ne riparla nel 2012...ma cando mai....semus intzeraccados e boh.

    non abbiamo rappresentanti politici all'ue,siamo in balìa alle scelte romane.

    per carità,se non ci si sveglia smettendo di credere ai politici italiani e sardi venduti all'italia siamo fritti.

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    28 Jan 2008
    Messaggi
    559
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    eeeh....andrà a nghetà!

  4. #4
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    01 Oct 2010
    Messaggi
    5,137
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    sono previsti grossi investimenti anche nel porto di napoli,alla faccia della crisi del portocanale!


    sono queste le battaglie da combattere..esistono documentazioni da diffondere?

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    02 Nov 2002
    Messaggi
    20
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Tanto per comnciare a riflettere

    LA NUOVA SARDEGNA - Trasporti e infrastrutture: Il porto canale muore nel silenzio
    15.02.2008
    Neanche la Regione risponde ai solleciti dei lavoratori sul destino del terminal
    CAGLIARI. Basta passarci sopra su un aereo di linea per constatare quanto sia vuoto di traffici il porto canale di Cagliari. Anche il porto storico non è ai massimi storici, ma la desolazione è dall’altra parte della strada, dove svettano le gru e debbono restare nel cassetto i progetti di investimento per migliorare qualità e quantità delle strutture di servizio. Una condanna antica, sembra, quella del porto canale, con una data all’orizzonte: il primo maggio. A fine aprile scade il contratto con l’unico armatore che negli ultimi mesi, ogni tanto, ha portato una nave nello scalo. Maersk, l’unico cliente del porto canale, è socio al 23 per cento nella Cict. Si parla di trattative in corso con altre tre compagnie, di una società che in gennaio è venuta a far le prove per il servizio feeder, il trasporto con piccole navi delle merci portate dalle grandi imbarcazioni giramondo. E’ tutto fermo al punto che neppure la richiesta di Cict ai lavoratori di formare 46 operatori del nascente porto di Tangeri ha avuto un seguito in un tavolo formale di trattativa. I rappresentanti sindacali aziendali avevano chiesto un incontro con gli assessori regionali al lavoro e all’industria, ma neppure dalla Regione è arrivata una risposta e tantomeno una proposta di incontro. Settimane fa, quando l’autorità portuale ha presentato il nuovo piano operativo e, a proposito dei traffici in calo negli ultimi mesi del 2007, ha ipotizzato «serie conseguenze sul lavoro già a partire dai primi mesi del prossimo anno» si è innescata la corsa a minimizzare e anche a smentire. Naturalmente, la speranza è che il coro si sia levato perché in corso ci sono trattative destinate a concludersi in contratti e la crisi di Maersk nei traffici container del Mediterraneo non potrà riguardare il porto di Cagliari. Ma una parte rilevante degli operatori portuali soffre già della situazione: i lavoratori della compagnia portuale, quella che manda i rinforzi in banchina quando la quantità di container lo richiede, sono quasi scomparsi dal porto canale e vengono pagati con il «mancato avviamento», una sorta di cassintegrazione. Maersk, è noto, soffre di una crisi improvvisa e non prevedibile. I giornali specializzati spiegano come sia in corso una riduzione del personale dedicato a questi traffici che sfiora le 3 mila unità. Maersk ha un fatturato immenso e una rete di attività economiche, commerciali e finanziarie solide. Ma questo, per assurdo (è stato già notato da più parti), su Cagliari non è una garanzia: è l’unico cliente del porto, è l’unico armatore delle piccole navi che trasportano a destinazione le merci portate dai container, se decide di abbandonare Cagliari ha la forza per liquidare tutto e tutti. Altra fonte di preoccupazione per i lavoratori è questa: alla fine del 2006 Cict concessionario aveva presentato un contratto di localizzazione per 60 miliardi di euro. Nel 2007 il progetto era stato approvato e questo voleva dire ammodernare l’intero sistema del terminal container. Com’è che non è ancora successo nulla? Nei primi tre mesi del 2007 i traffici su Cagliari erano letteralmente esplosi, poi sono caduti in verticale: non da oggi si dice che il 23 per cento in mano a Maersk condiziona troppo pesantemente l’evoluzione dello scalo cagliaritano che è pubblico e viene affidato a un privato per la gestione e di questa deve rendere conto. L’sos lanciato dal sindacato durante la conferenza stampa consueta dei primi giorni dell’anno riguarda l’isolamento del porto canale caglaritano. Nelle settimane successive erano stati pubblicati i dati che dimostravano come Cagliari fosse addirittura l’unico porto dove è presente Contship (socio di maggioranza di Cict) a trovarsi in calo di traffici e quindi di rendimento. Come dire: non è il primo socio che non funziona, evidentemente c’è altro. Cosa? Certo non aiuta a capire quello che il sindacato ha denunciato più volte: l’assordante silenzione delle istituzioni e della Regione in particolare. Anche la Provincia aveva lanciato la proposta di avviare un tavolo dove costruire un accordo istituzionale destinato a tenere alta l’attenzione sullo scalo. L’idea era buona, a Gioia Tauro l’hanno copiata ed è già una realtà operativa.

  6. #6
    ghost dog
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    « Prego bensì che l'una e l'altra cosa, la vittoria e il ritorno, tu conceda, ma se una sola cosa, o Dio, darai,la vittoria concedi sola! »
    Messaggi
    2,415
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Gothico Visualizza Messaggio
    eeeh....andrà a nghetà!


    Goth, se capiti a Sassari avrei piacere di offrirti un caffè.
    PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
    FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!

  7. #7
    Sardista po s'Indipendentzia
    Data Registrazione
    31 Aug 2005
    Messaggi
    2,099
     Likes dati
    1
     Like avuti
    20
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da anzelu Visualizza Messaggio
    L'intervento (interessato) di oggi dell'armatore Onorato su Tirrenia e Porto Canale ha messo in piazza uno dei problemi che rimangono irrisolti e che condizionano lo sviluppo della Sardegna. La posizione della Sardegna nelle rotte del Mediterraneo e quindi nelle rotte del traffico container mondiale la rendevano e la rendono una delle concorrenti più temibili di Gioia Tauro. Ma le scelte strategiche del governo italiano, la infingardaggine dei Governi sardi, che non si sono interessati a tali scelte , ma soprattutto la connivenza dei gestori sardi del Porto Canale hanno lasciato che tale possibilità scomparisse. Chi ha a suo tempo ceduto il controllo della società di gestione del Porto Canale alla società che aveva i suoi principali interessi a Gioia Tauro ha decretato la morte del Porto Canale stesso. Adesso possiamo solo piangere come sappiamo fare...
    Ciao Anzelu, benvenuto nel forum.
    Ho notato la tua registrazione a POL risalente al novembre del 2002, ma intervieni per la prima volta qui a distanza di anni, da “vecchio lupo di mare”.

    Il giorno dopo il tuo post sul tema, sia l’Unione Sarda che La Nuova, hanno pubblicato degli articoli in proposito che confermano in sostanza le tue osservazioni.
    Anche se non saranno sfuggiti agli interessati, inserisco i rispettivi link:

    L’UNIONE SARDA, 29 aprile 2008
    L’imprenditore Vincenzo Onorato: troppa attenzione del Governo per Gioia Tauro
    «Il Porto affonda? Colpa della politica»
    L’armatore: in tutto il mondo mancano spazi per container


    LA NUOVA (Sardegna), 29 aprile 2008
    L’armatore scende in campo per il porto canale
    Onorato: «Il terminal deve essere rilanciato»


    Non avendo mai approfondito l’argomento, sinceramente non ricordo quali siano le competenze istituzionali (RAS/Stato) – quindi le responsabilità politiche – e quanto è lasciato al “libero mercato” – quindi alla società di gestione del porto.

    Per esempio, anche se non c’entra nulla, la classificazione dei porti mi pare dipenda dal Ministero; in quello di Oristano (che ricade in territorio di Santa Giusta) c’era un problema del genere per consentire anche lo scalo passeggeri. Ma questo discorso ci porterebbe a indagare sulla rete dei porti sardi, nella loro specificità.

    E’ comunque evidente la sudditanza politica, manifestata anche in questo frangente, di chi in Sardegna dovrebbe rappresentare queste istanze e che dimostra di non avere “voce in capitolo”.
    Nonostante sia lampante il ruolo che i porti sardi, in particolare quello di Cagliari, dovrebbero occupare nel quadro Mediterraneo.

    Chissà perché tutti gli argomenti importanti, alla fine, portano ad un medesimo concetto-soluzione.
    C’è bisogno di ricordarlo?

  8. #8
    ghost dog
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    « Prego bensì che l'una e l'altra cosa, la vittoria e il ritorno, tu conceda, ma se una sola cosa, o Dio, darai,la vittoria concedi sola! »
    Messaggi
    2,415
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Su Componidori Visualizza Messaggio

    LA NUOVA (Sardegna), 29 aprile 2008
    Onorato: «Il terminal deve essere rilanciato»
    inquietante
    PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
    FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    02 Nov 2002
    Messaggi
    20
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Su Componidori Visualizza Messaggio
    Ciao Anzelu, benvenuto nel forum.
    Grazie del benvenuto, scusami se non ti ho risposto prima, ma sai .... gli impegni...

    Ho notato la tua registrazione a POL risalente al novembre del 2002, ma intervieni per la prima volta qui a distanza di anni, da “vecchio lupo di mare”.
    "Vecchio" è vero, adesso che mi ci fai pensare! "lupo" più che altro solitario, ma "di mare" proprio no!
    .........
    Non avendo mai approfondito l’argomento, sinceramente non ricordo quali siano le competenze istituzionali (RAS/Stato) – quindi le responsabilità politiche – e quanto è lasciato al “libero mercato” – quindi alla società di gestione del porto.
    La classe politica sarda per diversi canali nomina e quindi gestisce tutto, comprese le miriadi di scatole cinesi che ruotano sul Casic. E quindi è responsabile di quanto è accaduto e sta accadendo, sia solo per semplice menefreghismo, ignoranza o malafede. E buona parte delle responsabilità stanno in capo anche ai sardisti, che troppo spesso hanno mangiato gli ossi sotto il tavolo, sempre per comodità, ignoranza o connivenza.



    Per esempio, anche se non c’entra nulla, la classificazione dei porti mi pare dipenda dal Ministero; in quello di Oristano (che ricade in territorio di Santa Giusta) c’era un problema del genere per consentire anche lo scalo passeggeri. Ma questo discorso ci porterebbe a indagare sulla rete dei porti sardi, nella loro specificità.
    ..... Why not?
    E’ comunque evidente la sudditanza politica, manifestata anche in questo frangente, di chi in Sardegna dovrebbe rappresentare queste istanze e che dimostra di non avere “voce in capitolo”.
    Nonostante sia lampante il ruolo che i porti sardi, in particolare quello di Cagliari, dovrebbero occupare nel quadro Mediterraneo.
    Quoto in pieno!
    Chissà perché tutti gli argomenti importanti, alla fine, portano ad un medesimo concetto-soluzione.
    C’è bisogno di ricordarlo?
    Direi di sì, sempre più spesso!

 

 

Discussioni Simili

  1. Calderoli in Mutande
    Di x_alfo_x nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 19-04-10, 02:14
  2. Magistrati in mutande?
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 07-12-08, 15:23
  3. Pakistan in mutande!
    Di harunabdelnur nel forum Politica Estera
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 09-11-07, 14:07
  4. Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 19-09-06, 16:05
  5. In mutande
    Di Misterbianco nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 21-05-05, 23:46

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito