
Originariamente Scritto da
Princ.Citeriore
Benissimo, significa che i prodi tricolorati in camicia rosso/nera HANNO PAURA del lurido borbonico.
Cmq a quel genio che cita luoghi comuni e nemmeno una fonte dico che la nostra nazione si avviava ad industrializzarsi, ed infatti Pietrarsa era il più importante stabilmento siderurgico d'Italia, Mongiana e Ferdinandea, nell'attuale poverissima Calabria, le più importanti ferriere della penisola. Per chi non lo sapesse Pietarsa fu fatta decadere e poi fallire (storia identica per Mongiana e i cantieri navali stabiesi) per fare spazio all'Ansaldo di Ge. Cmq nel 1863 gli oeprai di Portici si ribellarono alla politica dei "liberatori" cosistente ll'aumentare gli orari di lavoro ed abbassare i salari. Come mai i vari partiti italiani di sx, non hanno mai ricordato questi martiri del lavoro ??!
Allego a tal proposito la relazione della docente della Federico II Spadaro, vediamo cosa ne pensarà colui che studia sui testi degli anni '30 (si sa la storiografia si è cristallizata ai tempi del duce... tra l'altro all'epoca si poteva parlar solo male del periodo borbonico)
e vediamo pure Sandokan che ne pensa. Lui critica le citazioni altrui, ma non ne porta nemmeno una per suffragare le sue!
Ma ovviamente non ha mai nemmeno sfogliato un Almanacco del Regno delle Due Sicilie"
http://www.youtube.com/watch?v=Yqv-4Kpf_JQ
Balterano su "malattie endemiche" e su tassi di mortalità infantili altissimi. Ebbene il Servidio in L'imbroglio nazionale, ci ricorda che Na nel periodo borbonico aveva il più basso tasso di mortalità infantile d'Italia. Il più alto negli anni '50 del secolo scorso.
Al "grandissimo storico" secondo cui Napoli sarebbe stata la città preferita dei savoia, ricordo che c'è un proverbio napletano (vd Il libro i Canti poplari italiai della Sen) che dice "Vittorio Emanuele tu spuogli Napule per vestì Torin e che ches nu' sta bene!"
Come dire vox populi, vox Dei.
Ma la VERA NAPOLI del periodo post occupaizone ci è stata tramandata dalle poesie del grande Ferdinando Russo. Addirittura il Russo dovette subire un processo nel 1922, per aver "osato" criticare il saboia. Infine vi ricordo (dato che lo ignorate, perchè siete somari come delle capre, ma non è colpa vs) che Napoli è stata CAPITALE dal 1266 al 1860...data in cui è stata retrocessa al rango di cittadina di provincia. Questo è un colpo mortale altro che cazzabuboli vari. Senza considerare lo sventramento detto "risanamento" e la susseguente speculazione edilizia dei tosco-padani o il furto ei ucati del Banco di Napoli. In pratica coi nostri soldi hanno iniziato l'industrilizzazione del famoso triangolo. Mentre noi siamo stati condannati all'emigrazione.
Il Regno rollò perchè isolato dal punto di vista inernazionale. AL'"impresa" di garibaldi è un evidente falso storico, nel senso che chinque poteve rislire il Regno, avendo l'appoggio dell'UK (e ovviamente del gran maestro Plamerston) e i suoi soldini, le famigerate piastre turche con le quali furono comprati i generali che avrebbero potuto schiacchiare con estrema faciltà a Caltitafimi prima e a Palermo poi coloro che garibaldi definì "di origine pessima e ladra, per lo più proveniente dal letamaio della società". L'ha detto lui, garibaldi, e ha anche detto nel 1868 a tale Carioli, che non "rifarebbe le vie dell'Italia meridonale avendo colà cagionato solo odio e squallore". E se lo diceva lui.. se dubitava lui, figuriamoci noi!
Eppoi altro che 1089 sfigati, ben presto potè contare su oltre 40mila disertori piemontesi. Inoltre cavur fece da subito il doppio gioco, ufficialmente faceva finta di condannare il pirata in camicia rossa, ma in realtà quel figuro era una sua pedina, oltre che dell'UK-
E d'altra parte il Piemonte sul Volturno gettò definitivamente la sua maschera, mostrando il suo volto infame, il volto di Caino.
Ma prima o poi i nodi veranno al pettine!