vorrei ricordare a tutti che stiamo parlando di un sito che non richiedeva nemmeno il login.
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senza contare che ora il mondo intero conosce il numero di figli che ho, di chi sono a carico, se ho sostenuto spese sanitarie, e quindi magari anche qualcosuccia sul mio stato di salute, e via discorrendo di questo passo....e questi dati sono appetibilissimi per chi fa per esempio ricerche di marketing, tralasciando i delinquenti......
[quote=Vir!;7775562]ti sbagli io sono tranquillisimo ! ora non dire che tu non potevi sapere che sarebbe stato vietato...
tu hai scritto che è un tuo diritto poter accedere ai dati di altre persone... quindi sei daccordo sulla porcata fatta.
poi se hai cambiato idea puoi anche dirlo :rolleyes:
vero---grazie al cielo....
http://gallery.panorama.it/albums/us...nico190308.jpg
Il muro a protezione del segreto su quanto ogni cittadino dichiara e guadagna, prima caduto, ora è tornato. A rimetterlo in piedi il Garante dela Privacy che ha detto stop alla pubblicazione online sul sito dell’Agenzia delle entrate, di tutti i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi degli italiani.
L’occasione di poter scoprire con un clic quanto guadagna (o meglio guadagnava visto che i dati sono relativi al 2005), un amico, un vicino di casa, il capoufficio, o qualche personaggio celebre, per gli amanti del gossip, si era mostrata molto ghiotta. E infatti, grazie a un passaparola fulmineo, dopo poche ore il sito dell’Agenzia era già collassato. Tutti a cliccare per soddisfare la curiosità di sapere, la voglia di curiosare tra le cartelle fiscali degli altri.
Dal sito www.agenziaentrate.gov.it, si cliccava sul link Uffici (in alto a destra), quindi su “elenco uffici”, da qui su “elenchi nominativi dei contribuenti” e infine, su “consultazioni elenchi dichiarazioni”, scegliere la regione della persona che si sta cercando, sulla provincia e sul comune e, dopo aver inserito un codice di sicurezza presente sulla pagina stessa, si poteva scaricare il file contenente i dati richiesti.
Gli elenchi, in ordine alfabetico e suddivisi in base al comune di appartenenza, sono formati sulla base del domicilio fiscale e riguardano le dichiarazioni presentate da persone fisiche, società, associazioni tra artisti e dagli enti non commerciali. Tutte le informazioni sono desunte dall’Anagrafe Tributaria e oltre al reddito era possibile sapere per ognuno l’età, il volume d’affari, cioè l’IVA, e il modello con cui la dichiarazione dei redditi è stata presentata: Cud, 730 o modello Unico. Tutto pubblico, tutto free: la categoria prevalente di reddito, l’ammontare del reddito imponibile, l’imposta netta e (per chi ce l’ha) l’ammontare del reddito d’impresa.
io trovo la privacy un diritto inviolabile, salvo che per pochissime eccezioni.
anche se già oggi e ancor peggio in futuro... ce ne sarà sempre meno.
con le nuove tecnologie poi... su internet siam tutti controllati, coi cellulari si sa dove siamo in un determinato momento ecc..