Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16
  1. #1
    www.cmperugia.org
    Data Registrazione
    08 May 2007
    Località
    www.controventopg.splinder.com
    Messaggi
    1,158
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L’occupazione di Trieste.

    L’occupazione di Trieste.



    Il 2 maggio 1945, in un inferno di violenza, i partigiani titini occuparono Trieste. Riproponiamo di seguito la storia di quei giorni infernali.

    Dal 3 maggio 1945, per tre giorni e tre notti, le truppe del maresciallo Tito si scatenarono contro coloro che, da sempre, avevano dimostrato sentimenti di italianità. A Campo di Marte, a Cosala, a Tersatto, lungo le banchine del porto, in piazza Oberdan, in viale Italia, i cadaveri s’ammucchiarono e non ebbero sepoltura. Nelle carceri cittadine e negli stanzoni della vecchia questura, nelle scuole di Piazza Cambieri, centinaia di imprigionati attendevano di conoscere la propria sorte, senza che alcuno si preoccupasse di coprire le urla degli interrogati negli uffici di Polizia, adibiti a camere di tortura. Altre centinaia di uomini e donne, d’ogni ceto e d’ogni età, svanirono semplicemente nel nulla. Per sempre. Furono i “desaparecidos”. Gli avversari da mettere subito a tacere vengono individuati negli autonomisti, cioè coloro che sognavano uno Stato libero; ai furibondi attacchi di stampa condotti dalla “Voce del Popolo” si accompagnò una dura persecuzione, che già nella notte fra il 3 e il 4 maggio portò all’uccisione di Matteo Biasich e Giuseppe Sincich, personaggi di primo piano del vecchio movimento zanelliano, già membri della Costituente fiumana del 1921. Assieme agli autonomisti, negli stessi giorni e poi ancora nei mesi che verranno, trovarono la morte a Fiume anche alcuni esponenti del CLN ed altri membri della Resistenza italiana, fra cui il noto antifascista Angelo Adam, mazziniano, reduce dal confino di Ventotene e dal lager nazista di Dachau secondo una linea di condotta che trova riscontro anche a Trieste ed a Gorizia, dove a venir presi di mira dalla Polizia politica jugoslava, sono in particolare gli uomini del Comitato di liberazione nazionale. La scelta appare del tutto conseguente, dal momento che sul piano politico il CLN è un’organizzazione direttamente concorrenziale rispetto a quelle ufficiali, delle quali è ben in grado di contestare l’esclusiva rappresentatività degli antifascisti italiani. Pertanto, per i titini, appare come l’avversario più pericoloso, sia perché potenzialmente in grado di diventare il punto di riferimento della popolazione di sentimenti italiani, sia in quanto l’eventuale accoglimento delle sue pretese di riconoscimento, quale legittima espressione della Resistenza italiana, farebbe cadere uno dei pilastri principali su cui si regge l’edificio dei poteri popolari. Ma la furia si scatenò con ferocia nei confronti degli esponenti dell’italianità cittadina. Furono subito uccisi i due senatori di Fiume, Riccardo Gigante e Icilio Bacci, e centinaia di uomini e donne, di ogni ceto e di ogni età, morirono semplicemente per il solo fatto di essere italiani. Oltre cinquecento fiumani furono impiccati, fucilati, strangolati, affogati. Altri incarcerati. Dei deportati non si seppe più nulla. Cercarono subito gli ex legionari dannunziani, gli irredentisti della prima guerra mondiale, i mutilati, gli ufficiali, i decorati e gli ex combattenti. Adolfo Landriani era il custode del giardino di piazza Verdi non era Fiumano, ma era venuto a Fiume con gli Arditi e per la sua piccola statura tutti lo chiamavano “maresciallino”. Lo chiusero in una cella e gli saltarono addosso in quattro o cinque, imponendogli di gridare con loro “Viva la Jugoslavia!”. Lui, pur cosi piccolo, si drizzò sulla punta dei piedi, sollevò la testa in quel mucchio di belve, e urlò con tutto il fiato che aveva in corpo: “Viva l’Italia!”. Lo sollevarono, come un bambolotto di pezza, poi lo sbatterono contro il soffitto, più volte, con selvaggia violenza e lui ogni volta: “Viva l’Italia! Viva l’Italia!” sempre più fioco, sempre più spento, finché il grido non divenne un bisbiglio, finché la bocca colma di sangue non gli si chiuse per sempre. Qualcuno morì più semplicemente, per aver ammainato in piazza Dante la bandiera jugoslava. Il 16 ottobre del 1945, un ragazzo, Giuseppe Librio, diede tutti i suoi diciott’anni, pur di togliere il simbolo di una conquista dolorosa. Lo trovarono il giorno dopo, tra le rovine del molo Stocco, ucciso con diversi colpi di pistola. Nel carcere di Fiume, il 9 ottobre 1945, Stefano Petris scrisse il suo testamento sui fogli bianchi dell’ “Imitazione di Cristo”.



    Questo è il testamento di un uomo, condannato a morte dai comunisti slavi.

    … Non piangere per me. Non mi sono mai sentito così forte come in questa notte di attesa, che è l’ultima della mia vita. Tu sai che io muoio per l’Italia. Siamo migliaia di italiani, gettati nelle foibe, trucidati e massacrati, deportati in Croazia falciati giornalmente dall’odio, dalla fame, dalle malattie, sgozzati iniquamente. Aprano gli occhi gli italiani e puntino i loro sguardi verso questa martoriata terra istriana che è e sarà italiana. Se il Tricolore d’Italia tornerà, come spero, a sventolare anche sulla mia Cherso, bacialo per me, assieme ai miei figli. Domani mi uccideranno. Non uccideranno il mio spirito, né la mia fede. Andrò alla morte serenamente e come il mio ultimo pensiero sarà rivolto a Dio che mi accoglierà e a voi, che lascio, così il mio grido, fortissimo, più forte delle raffiche dei mitra, sarà: viva l’Italia!”.

    Da: www.azionetradizionale.com

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    15 Jan 2007
    Località
    O Hitler a Mosca, o Stalin a Lisbona! Fuori gli yankee!!
    Messaggi
    8,542
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    L'articolo parla di una drammatica pagina di storia.
    Ma è sintomatico di un ambiente, la DR, che fa dell'anticomunismo la sua bandiera e quando parla di anticapitalismo lo fa SOLO a parole.
    INfatti Trieste dopo l'occupazione titina, fu occupata per 9 (!!) anni da truppe inglesi e americane.
    Se con gli americani la popolazione aveva un buon rapporto,con gli inglesi, invece, i rapporti erano pessimi. tanto che furono gli inglesi (non gli slavi come ho sentito dire da un destroradicale a una riunione tempo fa!!!!) a sparare nella folla e a uccidere 5 manifestanti nel novembre 53.
    Ma c'è l'occupazione brutta (comunista, valutiamo poi i rapporti fra Tito e le democrazia occidentali) e quella del "male minore" (liberal-capitalista). Tipico di un'area.
    Onore alle vittime della violenza del servo degli inglesi Josip Tito e alle vittime della violenza demoliberale inglese.

  3. #3
    Nazione e Popolo
    Data Registrazione
    17 Jul 2006
    Località
    Città dell'Aquila
    Messaggi
    4,412
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sabotaggio Visualizza Messaggio
    L'articolo parla di una drammatica pagina di storia.
    Ma è sintomatico di un ambiente, la DR, che fa dell'anticomunismo la sua bandiera e quando parla di anticapitalismo lo fa SOLO a parole.
    INfatti Trieste dopo l'occupazione titina, fu occupata per 9 (!!) anni da truppe inglesi e americane.
    Se con gli americani la popolazione aveva un buon rapporto,con gli inglesi, invece, i rapporti erano pessimi. tanto che furono gli inglesi (non gli slavi come ho sentito dire da un destroradicale a una riunione tempo fa!!!!) a sparare nella folla e a uccidere 5 manifestanti nel novembre 53.
    Ma c'è l'occupazione brutta (comunista, valutiamo poi i rapporti fra Tito e le democrazia occidentali) e quella del "male minore" (liberal-capitalista). Tipico di un'area.
    Onore alle vittime della violenza del servo degli inglesi Josip Tito e alle vittime della violenza demoliberale inglese.
    La DR, e nella fattispecie l'MSI, ha solo lottato nelle piazze per la libertà di Trieste, pagando col sangue dei propri militanti.
    Ecco i nomi dei caduti

    PIERINO ADDOBBATI (Giovane Italia – Trieste 5 novembre 1953, ucciso durante gli incidenti con le forze di occupazione inglesi)
    FRANCESCO PAGLIA (Giovane Italia –Goliardi Nazionali – Trieste 6 novembre 1953, ucciso durante gli incidenti con le forze di occupazione inglesi)
    LEONARDO MANZI (M.S.I. – Trieste 6 novembre 1953, ucciso durante gli incidenti con le forze di occupazione inglesi)
    ERMINO BASSA (C.I.S.NA.L. – Trieste 6 novembre 1953, ucciso durante gli incidenti con le forze di occupazione inglesi)
    Negli scontri contro le forze di occupazione inglesi rimasero uccisi anche i manifestanti ANTONIO ZAVADIL e SAVERIO MONTANO link http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=396038
    La partecipazione missina ai moti di Trieste fu ricordata dal parlamentare del Movimento Sociale in occasione della votazione per il trattato di Osimo, che svendette terre italiane alla Jugoslavia

    Dall'intervento di un parlamentare del MSI in occasione delle dichiarazioni di voto per il trattato di Osimo,On. Renzo De Vidovich:

    "...Trieste è tornata all' Italia perché il 5 e 6 novembre 1953 noi, gioventù nazionale di Trieste, siamo scesi nelle piazze di Trieste e abbiamo avuto sei morti e centocinquantatrè feriti perché gli "alleati" inglesi e americani ci hanno sparato addosso senza tanti complimenti. Non c' erano comunisti insieme a noi a combattere gli yankees, non c' erano gli uomini di sinistra: eravamo solamente noi. Abbiamo sempre detto che con noi c' erano Italiani di tutti i partiti, anche se poi quando uno moriva o veniva colpito in tasca trovavano la tessera della Giovane Italia, della Goliardia Nazionale e del Movimento Sociale Italiano. Ma noi continuiamo a dire che in piazza c' erano tutti gli Italiani, anche se avevamo la sfortuna di cadere solo noi. Ricordo Pierino Addobbati, dalmata come me, che faceva parte del mio gruppo: era il più giovane e fu il primo che cadde; ricordo Francesco Paglia, segretario della Goliardia Nazionale, segretario della Giunta dell' Intesa studentesca di cui assunsi la responsabilità il 6 novembre 1953, dopo la sua morte. Ricordo Nardino Manzi, facente parte di uno dei gruppi degli attivisti più splendidi del Movimento Sociale Italiano; Erminio Bassa, lavoratore della nascente CISNAL, Saverio Montano, Antonio Zavadil e altri centocinquantatrè feriti. Fummo noi e me ne assumo la responsabilità - l' amico Petronio è presente e me ne può dare atto - che deliberatamente, sapendo che voi ci avreste negato le armi che pure avevate portato a Trieste ed erano dislocate in vari posti, facemmo la sortita contro il governo militare alleato; fummo noi che determinammo con il sangue il ritorno di Trieste all' Italia. E se il 26 ottobre dell' anno successivo vi affrettaste a firmare il memorandum d' intesa, fu perchè avevamo dato un anno di tempo e il 26 ottobre era ormai vicino a quel 4 novembre in cui saremmo insorti. Lo dicemmo responsabilmente: io ero così ingenuo che ne feci addirittura un manifesto firmato. Dicemmo chiaramente che i governi italiani non erano all' altezza della situazione - quelli di ieri non erano poi tanto diversi da quelli di oggi - noi saremmo scesi in piazza, avremmo cacciato gli americani e gli inglesi e ci saremo conquistati quella libertà nazionale che era il simbolo e la continuazione del Risorgimento... Chiudo questo mio intervento dicendo quello che già avevamo scritto nel 1954 su un pezzo di Carso murato al confine di Muggia: A Muggia termina la Repubblica Italiana, ma l' Italia continua!".

    link http://www.stormfront.org/forum/show...la-434506.html
    La DR la lotta al sistema l'ha fatta nelle piazze, da Trieste a Reggio Calabria

  4. #4
    ENCLAVE ITALIANA
    Data Registrazione
    11 Dec 2007
    Messaggi
    456
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Keraunos Visualizza Messaggio
    La DR, e nella fattispecie l'MSI, ha solo lottato nelle piazze per la libertà di Trieste, pagando col sangue dei propri militanti.
    Ecco i nomi dei caduti

    La partecipazione missina ai moti di Trieste fu ricordata dal parlamentare del Movimento Sociale in occasione della votazione per il trattato di Osimo, che svendette terre italiane alla Jugoslavia

    La DR la lotta al sistema l'ha fatta nelle piazze, da Trieste a Reggio Calabria
    Hai fatto benissimo a ricordare i Caduti di quei giorni.
    Diciamo però che parlare di DR in relazione a quei Martiri è un pò anacronistico.
    Anche perchè la DR si caratterizzerà nel tempo per un sostanziale rigetto di questo genere di rivendicazioni definendole "nazionalismo ottocentesco patriottardo piccolo-borghese".
    Credo che i moti per Trieste furono essenzialmente in continuità col Fascsimo e il Nazionalismo classico Italiano.

  5. #5
    Nazione e Popolo
    Data Registrazione
    17 Jul 2006
    Località
    Città dell'Aquila
    Messaggi
    4,412
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da molosso campano Visualizza Messaggio
    Hai fatto benissimo a ricordare i Caduti di quei giorni.
    Diciamo però che parlare di DR in relazione a quei Martiri è un pò anacronistico.
    Anche perchè la DR si caratterizzerà nel tempo per un sostanziale rigetto di questo genere di rivendicazioni definendole "nazionalismo ottocentesco patriottardo piccolo-borghese".
    Credo che i moti per Trieste furono essenzialmente in continuità col Fascsimo e il Nazionalismo classico Italiano.
    La deriva "regionalista" della DR è qualcosa da combattere assolutamente. Il rivendicare lìappartenenza ad una grande patria europea non collide assolutamente con un forte nazionalismo italiano.

  6. #6
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    15 Jan 2007
    Località
    O Hitler a Mosca, o Stalin a Lisbona! Fuori gli yankee!!
    Messaggi
    8,542
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Keraunos Visualizza Messaggio
    La DR, e nella fattispecie l'MSI, ha solo lottato nelle piazze per la libertà di Trieste, pagando col sangue dei propri militanti.
    Ecco i nomi dei caduti

    La partecipazione missina ai moti di Trieste fu ricordata dal parlamentare del Movimento Sociale in occasione della votazione per il trattato di Osimo, che svendette terre italiane alla JugoslaviaLa DR la lotta al sistema l'ha fatta nelle piazze, da Trieste a Reggio Calabria

    Keraunos, la storia di quei giorni la conosco MOLTO BENE.
    Di quei morti solo due appartenevano a MSI o organizzazioni contigue (onore a loro, cmq)
    Però è strano che il partito che appoggiava quei moti (anche con l'apporto del governo italiano, a dire il vero), fu creato, finanziato e comandato dagli stessi apparati che sparavano sulle folle di Trieste e Reggio.

  7. #7
    ENCLAVE ITALIANA
    Data Registrazione
    11 Dec 2007
    Messaggi
    456
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Keraunos Visualizza Messaggio
    La deriva "regionalista" della DR è qualcosa da combattere assolutamente.
    Si.
    Citazione Originariamente Scritto da Keraunos Visualizza Messaggio
    Il rivendicare l'appartenenza ad una grande patria europea non collide assolutamente con un forte nazionalismo italiano.
    Spero di no.
    Cmq resta inteso-a mio avviso- che un forte nazionalismo italiano non può non essere orientato verso linee d'espansione che caratterizzerebbero-in ogni caso- in maniera piuttosto autonoma la geopolitica italiana rispetto al contesto strettamente continentale.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 Mar 2008
    Località
    Mestre (Venezia)
    Messaggi
    1,353
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La calata dei barbari

    Era il 1° maggio 1945. Dalle finestre di casa, situata alla fine di via Crispi, si poteva osservare da una posizione discretamente elevata buona parte della città e quella mattina scorgemmo scendere dall’altopiano, lungo la prospiciente via Fabio Severo, alcuni gruppi di uomini.
    Non capivamo bene chi fossero: qualcuno diceva che erano residui reparti italiani che si ritiravano da Fiume, “ma no”- diceva qualcun altro-“sono i partigiani italiani del CLN che scendono in città”. Ma la verità era ancor più tragica: erano le avanguardie del IX Corpus del maresciallo infoibatore. Il giorno successivo l'occupazione fu completata: si scatenò subito il furore slavo-comunista e ronde della “Milizia Popolare” iniziarono a scorrazzare per la strada costringendoci ad esporre le bandiere.
    Ma noi non conoscevamo altre bandiere se non il nostro tricolore, quindi eravamo indecisi sul da farsi, ma di fronte alle grida minacciose dei partigiani, che vociavano sotto le nostre finestre agitando i mitra, zio Alberto pensò di accontentarli ed espose dalle cinque finestre che davano sulla strada altrettante bandiere italiane.
    Successe il putiferio: i valorosi partigiani iniziarono a sparare raffiche di mitra contro le nostre finestre, zio Alberto, che era parecchio sordo, chiedeva col suo inconfondibile accento meridionale cosa volessero, quelli da sotto rispondevano metà in sloveno e metà in italiano continuando a sparare. Alla fine capimmo che quelle bandiere non erano gradite: volevano quelle jugoslave o quelle rosse. Noi ovviamente non avevamo né le une né le altre, allora con uno sprazzo del mio genio, carponi sotto il davanzale, tirai verso di me le bandiere, lasciando all’esterno solo la parte del rosso. Grazie allo stratagemma escogitato dalla mia somma intelligenza i barbari si acquietarono e finalmente se ne andarono a rompere le tasche da qualche altra parte. Dovetti poi gridare un’ora nelle orecchie di zio Alberto per spiegargli cos’era accaduto.
    da i ricordi di globulonero)

  9. #9
    Nazione e Popolo
    Data Registrazione
    17 Jul 2006
    Località
    Città dell'Aquila
    Messaggi
    4,412
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sabotaggio Visualizza Messaggio
    Keraunos, la storia di quei giorni la conosco MOLTO BENE.
    Di quei morti solo due appartenevano a MSI o organizzazioni contigue (onore a loro, cmq)
    Però è strano che il partito che appoggiava quei moti (anche con l'apporto del governo italiano, a dire il vero), fu creato, finanziato e comandato dagli stessi apparati che sparavano sulle folle di Trieste e Reggio.
    Che l'MSI fu creato dagli americani è falso, la natura dei rapporti tra MSI e servizi alleati è ben chiarita dal testo di Parlato "Fascisti senza Mussolini" che pur non smentendo i contatti ridimensiona molto la leggenda nera. Non vi fu nessun sostegno economico o politico, solo contatti informali. E comunque gli anglo-americani nel caso di Trieste fecero assai male i loro conti, in cui l'MSI si schierò in prima fila e capeggiò la rivolta. L'MSI fece poi massima opposizione parlamentare al trattato di Osimo che cedette Istria, Fiume e Dalmazia alla Jugoslavia, un regalo dell'imbelle governo italiano in nome della distensione con il "non allineato" Tito.

  10. #10
    Nazione e Popolo
    Data Registrazione
    17 Jul 2006
    Località
    Città dell'Aquila
    Messaggi
    4,412
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da molosso campano Visualizza Messaggio
    Si.

    Spero di no.
    Cmq resta inteso-a mio avviso- che un forte nazionalismo italiano non può non essere orientato verso linee d'espansione che caratterizzerebbero-in ogni caso- in maniera piuttosto autonoma la geopolitica italiana rispetto al contesto strettamente continentale.
    Il riacquistare la posizione che ci spetta nel Mediterraneo non ci impedirà di partecipare al processo di autentica unificazione europea, ed anzi sarà un ulteriore stimolo perchè l'Italia vi assuma un ruolo da protagonista.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 02-05-12, 11:48
  2. Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 06-09-10, 09:21
  3. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 21-06-05, 14:53
  4. Oggi, Trieste, Consolato USA. AS contro l'occupazione militare
    Di ardimentoso nel forum Destra Radicale
    Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 27-10-04, 15:56
  5. L'occupazione Jugoslava A Trieste
    Di Ambrogio nel forum Destra Radicale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 29-04-04, 21:41

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito