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Discussione: Le vittime ignorate

  1. #1
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    Le vittime ignorate

    Per loro non è previsto alcun onore o ricordo ufficiale, in quanto sono destinati ad "accontentarsi" di un misero e banale articoletto pubblicato annualmente, purtroppo sempre con lo stesso contenuto.
    ---


    Sul lavoro è strage senza fine: 1300 morti in un anno
    di Marco Tedeschi

    In Italia si continua a morire lavorando. In media succede quattro volte al giorno. Troppo. Nonostante le cose, secondo i dati Inail, stiano migliorando. Nel 2003 gli infortuni sul lavoro, nel nostro Paese, sono diminuiti dell’1,8 per cento e anche quelli mortali sono risultati in calo di circa 100 unità. Questo, secondo il direttore generale dell’Inail, Maurizio Castro, soprattutto grazie all'introduzione della patente a punti che ha ridotto gli infortuni «in itinere», quelli che si verificano lungo i tragitti che portano al lavoro. Consistente è anche il calo in agricoltura (-4%). Ma complessivamente i morti, l’anno scorso, sono stati 1.311 (a fronte dei 1.418 del 2002), mentre gli infortuni sono scesi a 951.834 rispetto ai 968.853 dell'anno precedente. Ma è proprio in questi dati “positivi” è contenuta in tutta la drammaticità la grave situazione della sicurezza: lavorando si continua a morire.

    «È un dato positivo ma non basta - sottolinea Castro - non possiamo nasconderci dietro questa flessione, il problema della sicurezza sul lavoro rimane grave con quasi quattro morti al giorno. L'Inail da sola non ce la può fare a sconfiggere il fenomeno dell'infortunistica sul lavoro, se non si costruisce un patto tra istituzioni, sindacati e imprese». Per il direttore generale servono inoltre politiche differenziate sugli immigrati, sui servizi per l'industria, sia al Nord che al Sud, sulla scorta di un approccio flessibile che garantisca il diritto inalienabile alla sicurezza. E Castro auspica anche un ruolo diverso dell'Inail, che deve abbandonare la sola funzione assicurativa per «diventare motore di una cultura della sicurezza e della prevenzione per puntare all'obiettivo infortuni zero».

    Tornando ai dati, il calo degli infortuni dell'1,8% raggiunge il -2,8% tenendo conto dell'impatto occupazionale cresciuto di 225.000 unità (1%). Gli infortuni sul lavoro risultano in calo di circa 17.000 unità (-1,6% nel'industria e -4% nell’agricoltura). Il calo degli infortuni mortali (-107 casi rispetto al 2002) si registra per metà nell'industria e servizi e per metà nell’agricoltura. Calano gli infortuni nei trasporti, rimane stabile il dato nel settore costruzioni.

    Il presidente nazionale dell'Anmil (associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro), Pietro Mercandelli propone una sorta di patente a punti per le imprese: «La legge sulla sicurezza nei posti di lavoro - sottolinea - continua ad essere violata senza distinzioni tra nord e sud. A Genova su un campione di 100 cantieri 74 non sono risultati in regola, così come a Bari 24 imprese edili su 25 sono state denunciate per violazione della 626. Un premio per le aziende più sicure, una certificazione di qualità, potrebbe essere un incentivo importante».

    Nella ripartizione per macroregioni, il calo degli infortuni è pressochè omogeneo, con una nota di merito per il Sud. Tranne che nelle isole, il cui dato rispetto al 2002 è sostanzialmente stabile,(-0,1%) segno meno per il Nord Ovest (-2,7%), il Nord Est (-0,7%), il Centro (-1,6%) e il Sud (-3,3%). Tra le regioni Puglia e Basilicata sono quelle che fanno registrare i progressi maggiori (-9% la Puglia) e -6,1% la Basilicata. In controtendenza il Trentino Alto Adige (+5,2%), la Sardegna (+2,2), il Lazio (+1,7%) e la Campania (+1,3%). Per quanto riguarda le donne, si segnala un calo complessivo degli infortuni sul lavoro (-1,2%, da 228.300 a 225.571) più contenuto rispetto a quello generale e una sostanziale stabilità dei casi mortali (da 117 a 118 nel 2003). Tuttavia rispetto agli uomini le donne hanno fatto registrare, nello stesso anno, una crescita occupazionale più che doppia (+1,5% contro 0,7%). Anche per le donne gli infortuni e le morti in itinere fanno registrare una flessione. Il calo infortunistico tra le lavoratrici si concentra soprattutto nelle età giovanili (-4,8% per le donne fino a 34 anni). Ma al di là del dato congiunturale del 2003 - sottolinea il rapporto Inail - gli indici strutturali di frequenza infortunistica mettono in evidenza come il rischio lavorativo per le donne sia nettamente inferiore a quello degli uomini, sia per il complesso delle attività (23,8% contro 52,3% infortuni indennizzati per mille addetti), sia all’interno dei singoli settori.


    Fonte: L'Unità

  2. #2
    ora ltd poi lti
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    4 morti al giorno. Una strage continua.

    E i tg ignorano e continuano a ignorare.

    Propongo il rilievo. Per non dimenticare, anche se questo è solo un forum...

    Alessandro

  3. #3
    4° class schedina 2015
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    Originally posted by lsu
    4 morti al giorno. Una strage continua.

    E i tg ignorano e continuano a ignorare.

    Propongo il rilievo. Per non dimenticare, anche se questo è solo un forum...

    Alessandro
    Il diritto inalienabile alla sicurezza ...... che belle parole di sicuro effetto sugli ultra sindacalizzati in particolare modo quelli di sinistra.
    Peccato però che le imprese dovrebbero avere il diritto inalienabile agli operai intelligenti e metodici sul proprio luogo di lavoro, ma così non è, perchè a loro è concesso di commettere azioni da persone cereberolese e l' imprenditore deve rispondere per suddetti soggetti travalicando così la costituzionale responsabilità soggettiva delle proprie azioni
    Quando e se questo principio di responsabilità verrà ripristinato attribuendo anche le colpe di chi commette l' azione oltra a ristabilire un certo senso di giustizia nelle cose caleranno anche gli infortuni
    Saluti

  4. #4
    ora ltd poi lti
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    Originally posted by Antonio Banderas
    Il diritto inalienabile alla sicurezza ...... che belle parole di sicuro effetto sugli ultra sindacalizzati in particolare modo quelli di sinistra.
    Peccato però che le imprese dovrebbero avere il diritto inalienabile agli operai intelligenti e metodici sul proprio luogo di lavoro, ma così non è, perchè a loro è concesso di commettere azioni da persone cereberolese e l' imprenditore deve rispondere per suddetti soggetti travalicando così la costituzionale responsabilità soggettiva delle proprie azioni
    Quando e se questo principio di responsabilità verrà ripristinato attribuendo anche le colpe di chi commette l' azione oltra a ristabilire un certo senso di giustizia nelle cose caleranno anche gli infortuni
    Saluti
    Con l'ultra precarizzazione del mercato del lavoro, non venirmi a dire che non puoi licenziare a simpatia???

    Ad ogni modo, tralasciando le possibilità di azione contrattuale estreme, il responsabile alla sicurezza dei lavoratori, nei luoghi di lavoro, puo sanzionare i lavoratori che non rispettano le norme relative alla sicurezza.
    Il problema è che per risparmiare, al fine di essere competitivi sul mercato, molti imprenditori risparmiano:
    - sul costo del lavoro
    - sulla sicurezza (quindi sulla salute) dei lavoratori.

    Non credo che esistano tanti autolesionisti fra i lavoratori. Mica li conoscerai tutti tu?


  5. #5
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    Originally posted by lsu
    Con l'ultra precarizzazione del mercato del lavoro, non venirmi a dire che non puoi licenziare a simpatia???

    Ad ogni modo, tralasciando le possibilità di azione contrattuale estreme, il responsabile alla sicurezza dei lavoratori, nei luoghi di lavoro, puo sanzionare i lavoratori che non rispettano le norme relative alla sicurezza.
    Il problema è che per risparmiare, al fine di essere competitivi sul mercato, molti imprenditori risparmiano:
    - sul costo del lavoro
    - sulla sicurezza (quindi sulla salute) dei lavoratori.

    Non credo che esistano tanti autolesionisti fra i lavoratori. Mica li conoscerai tutti tu?

    Se non lo avete ancora capito nessun imprenditore licenzia per antipatia (ammesso anche che si potesse fare) ma più semplcementeperchè non va, perchè le cose più elementari non le riesce o vuole imparare.
    Posso dirti che il livello di apprendimento di un operaio "medio" è inferiore all apprendimento dei ragazzi disabili di una cooperativa di RE.
    Diversamente se un dipendente dimostra di saper lavorare con il ritmo e la testa giusta, la direzione dell' impresa è motivata a proporgli corsi di formazione professionale per potenziarne le conoscenze e per ottenere di conseguenza un livello di qualità della manifattura il più alto possibile

    Per quanto riguarda le sanzioni si vede che non conosci l' ambiente produttivo di un officina, infatti se tu applcassi delle sanzioni avresti la seguente situazione
    1° l' imprenditore passa la maggior parte della sua giornata a scrivere lettere e non a curare gli affari con i clienti
    2° svuoteresti l' officina del personale produttivo per più del 50%
    3° chi volesse ciurlare nel manico ogni 2x4 sarebbe a casa a causa del male procuratogli dalle scarpe anti infortunistiche.
    Ti posso inoltre garantire che ogni azienda fornisce i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) ma spesso non vengono usati dai dipendenti nonstante abbiano firmato di avere ricevuto istruzioni sull' uso dei suddetti DPI.
    per quanto riguarda il costo del lavoro se non fosse così esageratamente alto (costo voluto dai sindacati in tanti anni di dissennati scioperi) non sarebbe necessario tenerlo costantemente sotto controllo.
    La sicurezza del posto di lavoro quando non mi fa incazzare mi fa ridere.
    La legislazione in matria di sicurezza è stata fatta da persone che di lavoro non ne capiscono un emerito cazzo e viene fatta rispettare da persone che di lavoro ne capiscono ancora meno.
    Infatti le sicurezze che ti chiedono su alcuni macchinari sono così efficaci che è impossibile che tu ti possa far male per il semplice fatto che non riesci ad usare la macchina !
    Quindi tu imprenitore se vuoi produrre devi rendere la macchina in grado di funzionare e se l' addetto che vi lavora ha un po' di testa non si farà male e siamo tutti contenti, ma se per caso è un cerebroleso con la pretesa di essere una persona normale allora saranno guai per tutti
    Per quanto riguarda gli autolesionisti qua in provincia di RE è successo un episodio che merita di essere raccontato:
    In un azienda di Autotrasporti un dipendente che amava stare a casa spesso e stato fortuitamente beccato dal figlio del titolare mentre si divertiva a girare un video con la sua telecamera, mentre lanciava un portone scorrevole ad alta velocità per poi metterci la mano in mezzo per potersela schiacciare.
    Questo episodio è diventato di dominio pubblico perchè l' impresa è riuscita a dimostrare, molto fortunosamente, la malafede di quell' dipendente, ora ti chiedo una cosa quanti episodi analoghi a questo ci sono che non si riescono a dimostrare ?
    Saluti

  6. #6
    ora ltd poi lti
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    Originally posted by Antonio Banderas
    Se non lo avete ancora capito nessun imprenditore licenzia per antipatia (ammesso anche che si potesse fare) ma più semplcementeperchè non va, perchè le cose più elementari non le riesce o vuole imparare.
    Posso dirti che il livello di apprendimento di un operaio "medio" è inferiore all apprendimento dei ragazzi disabili di una cooperativa di RE.
    Diversamente se un dipendente dimostra di saper lavorare con il ritmo e la testa giusta, la direzione dell' impresa è motivata a proporgli corsi di formazione professionale per potenziarne le conoscenze e per ottenere di conseguenza un livello di qualità della manifattura il più alto possibile

    Per quanto riguarda le sanzioni si vede che non conosci l' ambiente produttivo di un officina, infatti se tu applcassi delle sanzioni avresti la seguente situazione
    1° l' imprenditore passa la maggior parte della sua giornata a scrivere lettere e non a curare gli affari con i clienti
    2° svuoteresti l' officina del personale produttivo per più del 50%
    3° chi volesse ciurlare nel manico ogni 2x4 sarebbe a casa a causa del male procuratogli dalle scarpe anti infortunistiche.
    Ti posso inoltre garantire che ogni azienda fornisce i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) ma spesso non vengono usati dai dipendenti nonstante abbiano firmato di avere ricevuto istruzioni sull' uso dei suddetti DPI.
    per quanto riguarda il costo del lavoro se non fosse così esageratamente alto (costo voluto dai sindacati in tanti anni di dissennati scioperi) non sarebbe necessario tenerlo costantemente sotto controllo.
    La sicurezza del posto di lavoro quando non mi fa incazzare mi fa ridere.
    La legislazione in matria di sicurezza è stata fatta da persone che di lavoro non ne capiscono un emerito cazzo e viene fatta rispettare da persone che di lavoro ne capiscono ancora meno.
    Infatti le sicurezze che ti chiedono su alcuni macchinari sono così efficaci che è impossibile che tu ti possa far male per il semplice fatto che non riesci ad usare la macchina !
    Quindi tu imprenitore se vuoi produrre devi rendere la macchina in grado di funzionare e se l' addetto che vi lavora ha un po' di testa non si farà male e siamo tutti contenti, ma se per caso è un cerebroleso con la pretesa di essere una persona normale allora saranno guai per tutti
    Per quanto riguarda gli autolesionisti qua in provincia di RE è successo un episodio che merita di essere raccontato:
    In un azienda di Autotrasporti un dipendente che amava stare a casa spesso e stato fortuitamente beccato dal figlio del titolare mentre si divertiva a girare un video con la sua telecamera, mentre lanciava un portone scorrevole ad alta velocità per poi metterci la mano in mezzo per potersela schiacciare.
    Questo episodio è diventato di dominio pubblico perchè l' impresa è riuscita a dimostrare, molto fortunosamente, la malafede di quell' dipendente, ora ti chiedo una cosa quanti episodi analoghi a questo ci sono che non si riescono a dimostrare ?
    Saluti
    Capitano tutte dalle vostre parti???
    In molti posti che ho lavorato, in passato (presso privati), non ho mai avuto colleghi autolesionisti. Non puoi prendere da esempio uno scemo che si schiaccia la mano da solo per giustificare tutti gli incidenti sul lavoro.
    Ti ricordo che mediamente crepano 4 persone al giorno, tutti i giorni, sui posti di lavoro.
    E poi, devi spiegarti meglio: ti andrebbero bene macchinari senza dispositivi di sicurezza (per poter meglio spremere i lavoratori sulle macchine, come nella peggiore tradizione taylor-fordista) e ti lamenti che non usano le scarpe antifortunistiche perchè poi hanno male ai piedi??? Forse non le usano proprio per non perdere tempo e quindi per non far calare la produzione.

    Quanto ai macchinari improduttivi perchè hanno macchinosi dispositivi di sicurezza, sta a voi imprenditori tenervi aggiornati e scegliere, sul vasto mercato globale, i macchinari che sono sicuri e meno macchinosi. La formazione continua non potete pretenderla solo per i dipendenti. Tocca a tutti aggiornarsi. Avete voluto la competizione...

    Infine, se c'è bisogno di scrivere lettere, organizzatevi. Con la collaborazione dei capisquadra, della segreteria, informatizzando qualche scartoffia, c'è la possibilità di seppellire chi contraviene alle norme con una valanga di lettere, senza per questo dover assumere degli amanuensi certosini e impegnare tutto l'orario di lavoro.

  7. #7
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    Originally posted by lsu
    Capitano tutte dalle vostre parti???
    In molti posti che ho lavorato, in passato (presso privati), non ho mai avuto colleghi autolesionisti. Non puoi prendere da esempio uno scemo che si schiaccia la mano da solo per giustificare tutti gli incidenti sul lavoro.
    Ti ricordo che mediamente crepano 4 persone al giorno, tutti i giorni, sui posti di lavoro.
    E poi, devi spiegarti meglio: ti andrebbero bene macchinari senza dispositivi di sicurezza (per poter meglio spremere i lavoratori sulle macchine, come nella peggiore tradizione taylor-fordista) e ti lamenti che non usano le scarpe antifortunistiche perchè poi hanno male ai piedi??? Forse non le usano proprio per non perdere tempo e quindi per non far calare la produzione.

    MA SECONDO TE SE SI METTONO LE SCARPE ANTI INFORTUNISTICHE CALA LA PRODUZIONEEE ????
    TE L' HO DETTO NON CONOSCI LE REALTA' PRODUTTIVE !!!!
    IO NON VOGLIO MACCHINARI PRIVI DI PROTEZIONE MA MACCHINARI CON PROTEZIONI CHE TI CONSENTANO DI LAVORARE
    E PER QUANTO RIGUARDA LA "SPREMITURA" SEI UN PO' FERMO AGLI ANNI '70 SE VOGLIO AVERE UNA PRODUZIONE SPINTA AUTOMATIZZO SINO ALL' ESASPERAZIONE E LASCIO A CASA DEI DIPENDENTI CHE MI COSTA MENO TI PARE ?
    Quanto ai macchinari improduttivi perchè hanno macchinosi dispositivi di sicurezza, sta a voi imprenditori tenervi aggiornati e scegliere, sul vasto mercato globale, i macchinari che sono sicuri e meno macchinosi. La formazione continua non potete pretenderla solo per i dipendenti. Tocca a tutti aggiornarsi. Avete voluto la competizione...

    SI ? DAVVERO ???
    QUINDI SE IO HO VISOGNO DI UNA PRESSA MI DEBBO COMPERARE UN TORNIO PERCHE' HA I DISPOSITIVI DI SICUREZZA PIU' FUNZIONALI ALLA PRODUZIONE VERO ?
    QUELLO CHE NON SAI E' CHE OGNI MACCHIANRIO HA UNA SUA LEGISLAZIONE IN MERITO FATTA DA VERI MENTECATTI

    Infine, se c'è bisogno di scrivere lettere, organizzatevi. Con la collaborazione dei capisquadra, della segreteria, informatizzando qualche scartoffia, c'è la possibilità di seppellire chi contraviene alle norme con una valanga di lettere, senza per questo dover assumere degli amanuensi certosini e impegnare tutto l'orario di lavoro.

    TI RICORDO CHE PIU' DEL 90% DEL TESSUTO PRODUTTIVO ITALIANO E' COMPOSTO DA ARTIGIANI E PICCOLA INDUSTRIA I QUALI , COME E' NOTO, PER LE LORO DIMENSIONI NON SI POSSONO STRUTTURARE CON DEI CAPI SQUADRA PENA COSTI INSOSTENIBILI CHE SI RIFLETTEREBBERO SUI PREZZI DI MERCATO
    SALUTI

  8. #8
    Santa Entropia liberaci dal Caos
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    Originally posted by Antonio Banderas

    Per quanto riguarda gli autolesionisti qua in provincia di RE è successo un episodio che merita di essere raccontato:
    In un azienda di Autotrasporti un dipendente che amava stare a casa spesso e stato fortuitamente beccato dal figlio del titolare mentre si divertiva a girare un video con la sua telecamera, mentre lanciava un portone scorrevole ad alta velocità per poi metterci la mano in mezzo per potersela schiacciare.
    Questo episodio è diventato di dominio pubblico perchè l' impresa è riuscita a dimostrare, molto fortunosamente, la malafede di quell' dipendente, ora ti chiedo una cosa quanti episodi analoghi a questo ci sono che non si riescono a dimostrare ?
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    STRONZO STO TIPO...AVREBBE POTRUTO METTERCI IL CAZZ..O E COSI GIRARSI UN PORNOSADOMADO INTITOLANDOLO:
    LO SCHIACCIACAZZI...AVREBBE AVUTO UN SUCESSO ENORME ALLA PARI DELL sCHIACCIANOCI..... CERTO CHE SE POI RIMANEVA A CASA COME SE LO PASSAVA IL TEMPO CON L'ASTA INGESSATA?

  9. #9
    1/6/08: GIUSTIZIA E' FATTA!!
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    Dio ma da dove arriva sto tipo... mi pare un altro con cui ho forummato da un altra parte. Il solito artigianetto di corte vedute... una gran faccia di bronzo

  10. #10
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    Originally posted by Mikbologna
    Dio ma da dove arriva sto tipo... mi pare un altro con cui ho forummato da un altra parte. Il solito artigianetto di corte vedute... una gran faccia di bronzo
    Tu sei capace di gestire e di condurre un azienda con 12 dipendenti ?
    Se sì spiegami come fai visto che la cosa mi interessa se invece non ne sei capace SILENZIO, MUTISMO E RASSEGNAZIONE lasciando così parlare chi di questa materia ne capisce più di te !
    Saluti e Buon 2005

 

 
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