E' passata ormai una settimana dalle elezioni, cerchiamo di ragiornarci sopra e cercare di capire cosa è successo.
Parliamo anzitutto dell'affluenza alle urne, come molti si aspettavano è calata, ma solo del 5-6%. Questo vuol dire che l'antipolitica, che per molti mesi ha dominato i media, è già stata in parte dimenticata e gli italiani hanno preferito andare a votare ed appoggiare le stesse persone che per mesi sono state attaccate da libri e inchieste come la Casta e dal più noto Beppe Grillo.
Partiamo anzitutto dalla sinistra, che ha sicuramente perso e perso male.
Il PD non è riuscito a conquistare voti al centro e a destra, necessari per la vittoria essendosi presentato senza sinistra estrema.
Inoltre ancora una volta non è riuscita a porsi come alternativa alla lega qui al nord, lasciando aperto il problema "settentrionale" già sollevato da alcuni esponenti come Cacciari.
Questo secondo me è dovuto soprattutto ad una conduzione sbagliata della campagna elettorale.
Ad esempio il federalismo fiscale è presente nel programma del pd, perchè veltroni e gli altri non ne hanno mai parlato in televisione?
Perchè non hanno mai parlato della riforma costituzionale del 2001 (fatta dall'ulivo) che è stato un primo passo fatto dallo stato verso una maggiore autonomia delle regioni?
L'IDV è l'unico partito di sinistra che è migliorato (ha raddoppiato i voti).
Ha evidentemente attirato molti voti dell' "antipolitica", degli antiberlusconiani e di quelli che "odio il pd, ma voto utile a sinistra".
La SA ha perso voti sotto vari fronti, i delusi che si sono astenuti, i delusi che hanno ripiegato sulle varie falci e martello, quelli che hanno votato PD e addirittura quelli che hanno votato LN (voto di protesta? chissà....).
In ogni caso è evidente che oggi in Italia i lavoratori non si riconoscono più nel comunismo, e se la SA vuole recuperare questi elettori, secondo me dovrebbe lasciar perdere l'ideologia marxista e pensare agli interessi veri degli operai, che non sono la salma di lenin, la rivoluzione e l'abolizione della proprietà privata.
Il PS invece ha perso, semplicemente perchè si è rivolto ad un elettorato laico e socialista che in Italia non esiste più.
Continuo inoltre a ritenere che boselli abbia sbagliato a intraprendere questa strada, mollando la rosa nel pugno, unica vera novità alle scorse elezioni, per tornare a un partito che ormai in Italia non ha più spazio.
Il risultato elettorale ha invece inaspettatamente premiato l'alleanza PDL+LN+MPA.
Dico inaspettatamente, non perchè hanno vinto, ma perchè hanno vinto di molto, soprattutto al senato dove è fondamentale avere una maggioranza solida.
Il PDL (come somma di FI+AN) è rimasto pressochè stabile, anzi ha perso qualcosa probabilmetne affluito nella LN, ne La Destra e nell'UDC.
Ciò che mi lascia sconcertato è che la gente abbia dato ancora fiducia ad un uomo che a volte mi fa vergognare di essere italiano.
Per non parlare della banda che lo segue, dell'utri, bondi, schifani, tremonti ecc.
Capisco che molti possano essere incazzati con la sinistra (ma anche qui la colpa è della disinformazione che è molta) ma piuttosto che votare berlusconi meglio l'astensione.
All'interno della coalizione invece fini risulta sconfitto, perchè dovrà rassegnarsi ad essere lo zerbino del cavaliere. Emblematica la faccia che aveva lunedì sera, che non era certo quella di un uomo contento di aver vinto le elezioni.
La Lega nord è invece il vero trionfatore.
Ha preso molti voti qua al nord, ma è difficile dire se si tratta di un voto di protesta (soprattutto dalla sinistra) o perchè davvero convinti dai vari bossi e maroni.
I temi che propone sono sempre gli stessi, federalismo e lotta all'immigrazione soprattutto. Peccato che in 20 anni non abbia fatto nulla nè in parlamento nè al governo la scorsa volta.
Purtroppo la gente non ha capito che la lega nord va a Roma a banchettare insieme a tutti gli altri.
Infine rimane l'UDC che rappresenta oggi il terzo polo in Italia, l'unica alternativa al bipolarismo PD-PDL.
Peccato che questo terzo polo al senato sia rappresentato da Cuffaro.
Conclusione:
Io rimango molto deluso da queste elezioni, perchè ci toccherà sorbirci un'altro lustro di Berlusconi che avrà una larga maggioranza e non avrà più nemmeno l'udc (che per quanto detesti) la scorsa volta è stato un freno a FI.
Ciò che dovremo temere saranno riforme costituzionali, uno pseudo federalismo che spacceranno per federalismo fiscale (come hanno fatto l'altra volta), riforme della giustizia e la politica economica di Tremonti, ultimo comunista rimasto in parlamento.
In secondo luogo rimango deluso perchè nella prossima legislatura il 30% della popolazione non sarà rappresentato, per la nascita del "quasi" bipartitismo italiano e per la sparizione dal parlamento di diverse culture politiche che per quanto io possa avversare, esistono nel paese ed è giusto che siano rappresentate.




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