ROMA (Reuters) - Il neo ministro leghista per la Semplificazione, Roberto Calderoli, si dice pentito per le conseguenze innescate dal gesto con cui nel 2006 mostrò una maglietta con vignette che ritraevano il profeta Maometto attirandosi le critiche del mondo islamico.
"Mi sono pentito per le conseguenze che ha determinato e per il significato diverso che è stato attribuito. Il mio era un messaggio di pace e di avvicinamento tra le religioni monoteiste ma è stato interpretato in maniera diversa",ha dichiarato Calderoli alla trasmissione Panorma del giorno di Canale 5.




ha dichiarato Calderoli alla trasmissione Panorma del giorno di Canale 5.
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