2010: non si consuma la scissione del PDL, ma le richieste finiane subiscono comunque una certa marginalizzazione. Il PD entra ufficialmente in giunta con Lombardo, Dell'Utri viene condannato per mafia. Al Congresso del PSI viene eletto segretario Marco di Lello, vicesegretari Bobo Craxi e Franco Bartolomei, su una linea di ricostruzione del Partito in ottica di un big bang socialdemocratico in Italia. Simbolo tangibile della nuova segreteria è la comparsa di un garofano nel simbolo accanto alla Rosa. UDC e Alleanza per l'Italia si federano nel soggetto "Alleanza di Centro". In Ottobre, Sinistra Ecologia e Libertà si costituisce ufficialmente come partito, inizia il doloroso dibattito sulla collocazione europea.
2011: Adriana Poli Bortone scarica Casini e si unisce a Noi Sud di Scotti in "Libertà e Autonomia", l'MPA vara finalmente il Partito del Sud con Micchichè. Alle elezioni comunali, sostanziale tenuta delle posizioni, il centrosinistra riesce nuovamente a sputtanarsi Milano. Di fronte a una nuova avanzata della Lega a Nord, il PDL si spacca stavolta definitivamente: il federalismo fiscale e le riforme istituzionali sono la pietra dello scandalo. Alla fine, la proposta Tremonti-Calderoli e il semipresidenzialismo vengono approvati, ma Fini impone compensazioni al meccanismo IVA e concessioni all'opposizione sulla riforma della giustizia. L'IDV si spacca sulla politica sociale e sui rapporti centro / sinistra, con De Magistris e Sonia Alfano che fondano Nuova Resistenza, e decidono di allearsi con i grillini. Si sblocca il simbolo RnP, sul suo utilizzo è guerra aperta nel Partito Radicale: Pannella è per riportarlo in vita in qualche modo, la Bonino è per una scelta apertamente confindustriale, una minoranza è per l'IDV guidata dalla Innocenzi, altri ancora per il centrodestra. Alla fine, si opta per una soluzione modello anni '80 con candidatura multipla dei radicali dove viene.
2012: Il meccanismo semipresidenziale entra in vigore. Si pensa di ricandidare Prodi, ma l'indisponibilità dell'UDC a sostenerlo a un doppio turno orienta la decisione verso primarie di coalizione, in cui si candidano Chiamparino, compromesso tra Bersani e settori più liberal della minoranza, e Matteo Renzi per area democratica; Vendola, sostenuto da SEL e dalla sinistra, Emma Bonino per Socialisti, Verdi e Radicali, Di Pietro per l'IdV. Vince Chiamparino, Vendola al secondo posto.
Ci si avvia a elezioni politiche travagliate ...




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hefico:

