- In questo momento c'è un effetto-novità (sicuramente esisterà un termine inglese più cool), che la fa schizzare in alto nei sondaggi;
- La ministra è giovane, è tosta, vanta un consenso forte nel territorio, e la risposta alla domanda che mi pongo in questi giorni di fronte ad ogni politico: "Sarebbe stato eletto con le preferenze" è sicuramente SI. Inoltre ha già scalato i vertici del partito, ed il suo nome è anche circolato come possibile segretaria "reggente" di AN;
- Non sto qui a disquisire sulle sue qualità. Ne ha molte e probabilmente sarà un buon ministro. Tuttavia è una donna molto di parte. E di quella destra aennina che è probabilmente la destra che sento più distante;
- Questa destra, specie a Roma, ha imparato a fare politica. E bene. Dalla sconfitta di Fini contro Rutelli, si è organizzata nel territorio e ha sfornato (e continua a sfornare) una serie di giovani, più o meno uno per municipio, che portano voti, tantissimi voti. Alemanno a mio avviso è solo il primo frutto di quella che sarà una stagione di successi per questa generazione;
- Giochiamo un attimo con la fantasia. Tra 15 anni è possibile che una Meloni 46enne possa essere la prima donna veramente candidata premier, con magari esperienze di governo in ministeri più importanti di quello attuale. Cosa potrà presentare il piddì? Uno Scalfarotto che nel 2008 è stato tenuto fuori dagli eleggibili, e che probabilmente nella sua vita non vedrà un ministero manco col cannocchiale? Un 62enne Cuperlo? Uno Zingaretti che dovrà scontare il peccato di essere un figiciotto per il resto dei suoi giorni?
Insomma: mettere la Meloni al governo è IMHO innanzitutto un'abile mossa politica. Ed un'altra volta la destra ci viene ad insegnare il mestiere, con buona pace dei nostri strateghi...![]()




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