Scaricate la canzone dei Justice dal sito del Corriere.Molto istruttiva.Reazione decisa o distruzione.


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segnalazione precisa e video estremamente istruttivo
purtroppo potremmo ambientarlo anche nelle nostre citta'
http://it.youtube.com/watch?v=DYd7Tdefpe4


Situazioni del genere esistono ovunque purtroppo.
http://www.youtube.com/watch?v=3nHqzcw_GR0


Compito nostro sarà fermare questo scempio e difendere gli altri Lombardi.


da Corsera
San Siro, le gang e il racket degli abusivi
Il viaggio della redazione mobile inizia dal quartiere dei palazzoni popolari: oltre 600 alloggi Aler fuori controllo
I ragazzi di San Siro han bruciato il Comune sul taglio del nastro, scavalcato i ponteggi, strappato le retine dai canestri e disegnato con lo spray un campo da calcetto. Il nuovo giardino di piazzale Selinunte nasce ribelle, sfacciato. «Non hanno rispetto per niente e nessuno», dicono gli anziani. Gli abusivi dei palazzi popolari hanno sfondato i solai e sistemato i materassi nelle cantine, mentre l'Aler ristruttura via Tracia, sostituisce i citofoni e alza l'affitto agli inquilini, quelli in regola, «bastonati due volte ». La barista di via Zamagna ha incollato un cartello sulla macchina del caffè: «Per colpa di qualcuno non si fa più credito a nessuno». E per raccontare che aria tira nella zona racconta d'un vecchio col bastone picchiato e sbattuto fuori di casa da un tizio grosso e violento. Ora dorme sul marciapiedi e ogni tanto lo riprende pure la telecamera collegata ai vigili urbani.
Ecco San Siro. La parte vecchia, da Selinunte a Segesta. Caseggiati. Muri sbrecciati e parabole alle finestre. Gli spacciatori di piazza Falterona. Il mercato comunale che cade a pezzi, con mezza insegna e i negozi vuoti. E poi i lavori del contratto di quartiere — strade, asilo, centro anziani e teleriscaldamento — quasi 36 milioni di euro messi da Aler e Regione. «Il cortile non è un gabinetto». Il custode di via Tracia 7 ha dovuto scriverlo nella bacheca della portineria. Qui e nel resto del comprensorio Aler l'emergenza si chiama abusivismo e spesso coincide con un'immigrazione fuori controllo. Sono 621 gli alloggi occupati illegalmente. C'è il racket e pesa la disperazione. «Siamo succubi, non contiamo più niente», abbozza la barista di via Zamagna. «C'è ansia di vivibilità », osserva lo psicologo Stefano Carbone, responsabile del laboratorio del contratto di quartiere: «La percezione d'insicurezza è crescente. Tira un'aria da "c'è da aver paura", l'immaginario comune è catastrofico».
Armando Stella
12 maggio 2008