Basta immondizia per le strade, facciamo tutti la raccolta differenziata!
Scritto da Staff Amantea.Net domenica, 04 maggio 2008 188
Amantea oggi è invasa da rifiuti. La raccolta si è interrotta dopo l’ultimo servizio svolto il 30 aprile. È bastato il primo giorno di non servizio (perché festivo) per ritrovare immondizia dovunque. Il giorno dopo la situazione era già grave. Il 3 maggio ed oggi la situazione è orribile.
Tonnellate di rifiuti giacciono agli angoli delle strade. I punti più impressionanti nella città sono quelli di via Della Libertà, via Lava Gaenza, ed un altro paio. Ma i rifiuti si accumulano un po’ dovunque. Il caldo di questi giorni non aiuta perché la spazzatura puzza moltissimo. Che fare? I lavoratori scioperano (ed aggiungiamo giustamente) per l’assenza di cinque mesi di stipendio, la società mista che svolge i servizi ambientali continua a trattare con l’Inail, il comune di Amantea è incolpevole. Il problema è anche la diseducazione.Iniziamo a fare la raccolta differenziata come si deve: diminuiremmo le buste di indifferenziata. Oltre Amantea il problema è calabrese, e riguarda tutte le province. A differnza della Campania in Calabria non ci sono nemmeno paesi "eccellenti" sotto il punto di vista della percentuale di raccolta differnziata.
Il flop calabrese della raccolta differenziataLa raccolta differenziata in Calabria è un flop! Siamo in ritardo su moltissime regioni italiane. La media italiana è del 22% mentre in Calabria si registra una situazione tutta al di sotto della media, pur con distinguo. Le peggio posizionate sono Catanzaro (6,8%) e Reggio Calabria (7,1%), mentre Cosenza quasi le triplica (16%). I dati sono stati resi noti da Legambiente un paio di mesi addietro. Poi c’è da dire che diverse città calabresi (fatto ancor più grave) sono in trend decrescente, cioè raccolgono meno oggi, in termini di differenziata sul totale, di quanto non facevano negli anni scorsi. Molti non sanno, o fanno finta di non sapere, che più indifferenziata si produce e più paghiamo. La situazione di “ottimo economico” si realizza quando, e se, si realizza un’alta percentuale di raccolta differenziata, non necessariamente ai livelli delle province emiliane. Lo sforzo deve provenire dalle amministrazioni locali che devono promuovere, promuovere, promuovere.Sono gli enti più vicini al cittadino, ma sono senza fondi: lo Stato tende a delegare competenze senza mettere a disposizione i relativi fondi necessari. Le politiche di promozione sembrano, attualmente, le uniche cose in grado di rovesciare una situazione strutturale pessima della raccolta differenziata calabrese. Sensibilizzando i calabresi di ogni comune della regione si può invertire la rotta. Bisogna spiegare alla collettività di ogni grande o piccolo comune calabrese i vantaggi ambientali, economici, di decoro delle città, di salute pubblica, ed in definitiva di civiltà.
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