Delitto Sanremo, telefonate-shock
Ecco le parole del carnefice alla vittima
Nove mesi dopo il delitto di Antonella Multari, la 33enne accoltellata per strada a Sanremo dall'ex Luca Delfino, in esclusiva su Mattino Cinque, spuntano le intercettazioni delle ultime telefonate tra i due. "Tu sei un pazzo psicopatico, da rinchiudere in manicomio" aveva detto lei alle chiamate sempre più ossessive di lui. E ora Rosa, la madre della vittima, dice: "Le hanno ascoltate tutti ma nessuno ha fatto niente".
Le telefonate intercettate dalle forze dell'ordine sono state fatte ascoltare in esclusiva dalla trasmissione "Mattino Cinque" in onda su Canale Cinque alla presenza della madre della ragazza.
Le chiamate risalgono al 20 aprile 2007. Luca Delfino non accetta di essere lasciato dalla nuova fidanzata, Antonella Multari. Non intende andarsene come non si era rassegnato di fronte a Luciana Biggi, la prima fidanzata trovata sgozzata un anno prima in un vicolo di Genova, omicidio per il quale era stato indagato in mancanza di prove. Così, sospettato ma libero, Delfino ha intrecciato una nuova relazione, sempre più ossessiva con Antonella. In queste frasi intercettate c’è tutta l’esasperazione e la paura della ragazza:
Ore 8.41. Antonella: "Sai solo obbligare le persone a stare con te quindi esci da quella casa perché ti faccio uscire."
Delfino: "Brava Minaccia, minaccia…"
Antonella: “Minaccio? Sei tu che mi stai obbligando a stare con te, che sei in casa mia e arrivo in ritardo al lavoro, e a Rosita dico la prossima volta che non mi vede arrivare alle 8.30 di chiamare i carabinieri. Hai capito? Perché con te servono solo i carabinieri. Perché con quelle maniere Luca Delfino, non se ne va, Luca Delfino sai cosa fa? O stai con lui o ti fa fuori”.
Più volte nei mesi precedenti gli agenti hanno ascoltato Delfino dirle “Ti ammazzo di botte - Ti scanno con le mie mani”. Tutto trascritto, tutto trasmesso, anche i cd audio alla procura di Genova. Quel 20 aprile del 2007 Delfino non demorde e richiama:
Delfino: “Tu i carabinieri non li devi neanche nominare”.
Antonella: “No..tu non ti preoccupare e vedi come ti arrivano li”
Delfino: “Ti difendi così tu?”
Antonella:“Ti sei appropriato di casa mia. Ti sei appropriato di me. Hai capito ? Nessuno ti vuole.
Delfino: “Ma cosa stai dicendo?”
Antonella: “Neanche la tua famiglia ti vuole,. Ma la chiamo io la tua famiglia. Non ti preoccupare. La chiamo io tua madre. Le lo dico io che la prima cosa che fai sono le mani addosso. Me le paghi. Me le paghi tutte finché campi, hai capito? ”
Ore 8.45 Luca Delfino chiama ancora con fare ossessivo:
Delfino: “Non mi chiudere il telefono in faccia. Hai capito?"
Antonella: “Tu sei un pazzo psicopatico, da rinchiudere in manicomio”.
Delfino: “Questo me lo dici di persona”.
Antonella: “Certo, così di persona mi metti le mani al collo, vero? Mi tiri per i capelli? Perché una persona per stare con lei sai cosa fai te? O gli metti le mani al collo o la pigli per i capelli o addirittura la obblighi a fare sesso perché così almeno la devi tenere con te. Tu obbligandole le persone le tieni con te. Schifoso”.
Pochi giorni dopo i dirigenti della squadra mobile di Genova in un rapporto segnalano alla procura del capoluogo ligure che indaga sul delitto di Luciana Biggi, uccisa una anno prima, le liti furiose tra Delfino e la nuova fidanzata. Ma non è la prima relazione. Già nel luglio 2006 avevano segnalato di un “sempre più delicato rapporto con la Multari segnato da scenate di gelosia e morbosità”.
Il 5 gennaio 2007: “Preoccupanti analogie con il comportamento instabile di Delfino nel periodo in cui era legato alla Biggi. Non è da escludersi che Antonella possa essere vittima di azioni delittuose.”
11 aprile 2007:“Non è escluso che l’indagato possa mettere in pericolo l’incolumità della convivente”.
Dopo aver sentito le intercettazioni, la madre Rosa ha dichiarato: “Le hanno ascoltate tutti ma nessuno ha fatto niente. Perché hanno messo il telefono sottocontrollo? Per che cosa? Per spendere dei soldi? Perché non sono intervenuti? Questo assassino aveva il via libera per poter fare tutto quello che voleva e ha fatto quello che ha voluto. Chi l’ha permesso? Questi magistrati.. chiunque siano.. non è possibile che debbano lasciare una persona del genere. Li sentivano, li hanno sentiti prima di noi, prima di me, tutte queste telefonate, non è l’unica”.
E conclude: “Il nostro avvocato sta mettendo tutti i tasselli, appena è tutto pronto facciamo denunce perché qualcuno ha sbagliato, qualcuno ha lasciato andare la cosa, quindi faremo nomi e cognomi. Loro si giocano la carta dell’infermità mentale. Lui non è matto, matti sono quelli che lo hanno lasciato libero di fare quello che ha fatto”.
(fonte Tgcom)
Tutta la mia solidarietà alla famiglia della vittima.
Qualcuno dovrà pagare : Omissione di atti di ufficio ? Connivenza di fatto ? Superficialità ?
Come è possibile che un sospettato per un omicidio avvenuto un anno prima, che pronuncia quelle minacce, acoltate da magistrati ed inquirenti, venga lasciato libero di uccidere ancora ?




Rispondi Citando
