Controsalone del libro 2008
A Torino quest'anno si è tenuta la ventunesima fiera del libro. La fiera è un posto dove si possono acquistare libri, prendere parte a conferenze sui più svariati argomenti possibili e ritrovarsi con tanti altri appassionati di letteratura. Già è stato scritto circa il fatto che si tratti, ormai per consuetudine, di una fiera molto poco fiera, per entrare nella quale occorre pagare un biglietto, con il quale si diventa liberi di acquistare i libri al prezzo di copertina.
Quello che contraddistingue la fiera del libro è che ogni anno ha un ospite speciale a cui è dedicata una gran fetta dell'edizione. L'ospite dell'edizione del 2008 è nientemeno che Israele. Ovviamente con i soliti inghippi diplomatici di cui i 'gangster' americani e israeliani ci hanno abituato si son presi in mano l'edizione. Parliamoci chiaro: quest'anno l'ospite sarebbe dovuto essere l'Egitto, ma poi qualche strana entità ha fatto pressioni nei posti giusti perché essendo il sessantesimo anno di vita di Israele bisognava rivendicare l'immagine un po' appannata dello 'stato' a seguito dei tristi fatti che ogni giorno avvengono in Palestina.
E' una fiera del libro con forti controsensi. Si parla di libertà, di coraggio e di dialogo quando a parlarne è uno stato che da 60 anni sta occupando territori di non sua competenza e combattendo con armi moderne un popolo che oramai allo sbaraglio cerca di resistere più che mai con la forza del coraggio e della disperazione.
Basti pensare all'intervista fatta a Mordechai Vanunu che rivela la presenza di più di 100 testate atomiche possedute da Israele ma mai dichiarate. Nessuno si è mai preso la briga di andare a verificare o di mandare truppe armate come è accaduto, per esempio, in Iraq. Questo semplice esempio riassume un po' il contro senso del salone del libro: al mondo non si può criticare Israele. Se lo si fa si viene etichettati come antisemiti e messi al margine, quindi ad ogni ordine di Israele bisogna obbedire.
Atto primo
Base Militante Progetto Torino prendendo atto di ciò ha deciso di organizzare un controsalone del libro incentrato sull'Egitto di Nasser. La giornata del 10 maggio inizia con circa 900 volantini lanciati tra gli stand del padiglione 1 del Lingotto durante la terza giornata della Fiera del libro. Una decina di persone hanno lanciato in aria i volantini che recitavano: «Forse quest'anno ci asterremo dal leggere - scritto accanto a una foto di un bambino che lancia un sasso contro un carro armato - ma non smetteremo certo di riflettere». Questo il resoconto del quotidiano torinese La Stampa:
Decine di volantini sono stati lanciati tra gli stand del padiglione 1 del Lingotto durante la terza giornata della Fiera del libro. Una persona, che gli espositori non sono riusciti a identificare, ha lanciato in aria numerosi fogli che recitavano: «Forse quest'anno ci asterremo dal leggere - è scritto accanto a una foto di un bambino che lancia un sasso contro un carro armato - ma non smetteremo certo di riflettere». Il volantino è firmato Base Militante Progetto Torino, un gruppo che, sul suo sito Internet, si definisce composto da «uomini e donne che alzano la testa, orgogliosi e testardi, a pronunciare con forza e determinazione il voto dell'azione meditata ed efficace contro le ingiustizie sociali e le discriminazioni a danno del Popolo Italiano, illuso e vilipeso da decenni di democrazia corrotta».
Atto secondo
Finita la mattinata ci si ritrova all'Asso di Bastoni, il locale non conforme di Torino, per organizzare i preparativi per la conferenza delle ore 17. Verso le 16.30 una frangia del corteo anti-Israele si stacca e arriva in enorme maggioranza numerosa verso di noi con fare minaccioso.
Questa non è una critica all'intero corteo perché dietro ci sono settimane (se non mesi) di formazione, controcultura e organizzazione ma è un attacco al non ben identificato e sparuto gruppo che si è avvicinato a circa 100 metri da noi. Tali dilettanti allo sbaraglio che probabilmente hanno partecipato alla manifestazione solo per passare un sabato pomeriggio diverso, han ripiegato al più presto senza altro motivo che la fermezza manifestata del nostro attivo Servizio d'Ordine. Non sapendo pensare hanno preferito rispolverare il solito vecchio e caro antifascismo al posto dello studio della geopolitica. Probabilmente la tattica di offendere (a parole) per poi ritirarsi è il loro inno di battaglia.
Evitando questo spiacevole disguido alle 17 ,dinnanzi ad un pubblico abbastanza variegato, l'interlocutore Giovanni Di Martino inizia la conferenza, chiarendo il perchè si è ritenuto opportuno organizzare un piccolo controsalone: la fiera del libro non è dedicata alla cultura ebraica, antichissima e tradizionale, ma all'anniversario della nascita dello stato di Israele, ossia si celebrano i sessant'anni di una occupazione. Di Martino prosegue tratteggiando la biografia di Nasser e della liberazione dell'Egitto dagli inglesi. Subito dopo introduce il secondo interlocutore.
E' il turno del professor Enrico Galoppini, autore di un intervento dal titolo 'Stato d'Israele' o 'Entità sionista'? Galoppini dimostra con un attento ragionamento, senza trascurare nessun aspetto, come sia più corretto l'utilizzo della locuzione 'entità sionista' rispetto a quella, comunemente utilizzata, di 'stato di Israele' (l'intervento di Enrico Galoppini è contenuto nel suo articolo 'Stato d'Israele o Entità Sionista?' in Eurasia, n. 3/2006).
Conclude il convegno l'intervento del professor Claudio Mutti sulla guerra del 1956, successiva alla nazionalizzazione del canale di Suez. Mutti ha chiarito come la guerra 'arabo - israeliana', conclusasi per Nasser con una sconfitta militare, ma con una vittoria politica, sia stata in realtà un'aggressione anglo - francese contro l' Egitto, trasformatasi inaspettatamente con l'estromissione dalla scena coloniale delle due vecchie potenze europee, a vantaggio di Israele.
Link volantino: http://bp3.blogger.com/_uuuCxCp7m4A/...libro_2008.jpg
Link video:
http://www.youtube.com/watch?v=VFYnq....blogspot.com/
Link intervento di mutti:
http://www.claudiomutti.com/index.ph...g=2&id_news=59
BASE MILITANTE PROGETTO TORINO
www.progettotorino.org




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