
Originariamente Scritto da
Antistato
Per me anarchia significa semplicemente assenza di stato.
Essendo la caratteristica peculiare dello stato la monopolizzazione quasi totale della forza in un dato territorio, io definisco l'anarchia come assenza di tale pseudomonopolizzazione.
Quindi non è per fare il precisino che ti dico che quelle forme di istituzioni a cui tu fai riferimento potrebbero anche essere intese come una forma di stato (peraltro di assai difficile realizzazione pratica) gestito dal basso.
La vera differenza tra stato e anarchia per me non sarebbe tanto la maggiore o minore gestione dal basso (anche perchè quella è la conseguenza, non la causa, di determinati rapporti di forza), bensì la possibilità per ogni individuo di aderire e convergere volontariamente su istituzioni concorrenti, dotate di forza in relazione alle contribuzioni volontarie raccolte, ma non della possibilità di imporre il proprio monopolio in un dato territorio.
E' chiaro quindi che ognuna di tali istituzione potrebbe dar luogo a forze dell'ordine e non è affatto scontato il tipo di punizione che potrebbero riservare ai cosiddetti "criminali".
So che può sembrare paradossale, ma io penso che nell'anarchia la sicurezza verrebbe addirittura incrementata, perchè forze dell'ordine messe in concorrenza tra di loro farebbero a gara per dare un migliore servizio di protezione ai propri clienti, mentre le forze dell'ordine statali sono più attente a proteggere il potere che non i cittadini, i quali vengono invece visti più come potenziali trasgressori da punire ogni qual volta ce ne sia l'occasione.
Detto questo, bisogna chiarire che l'attuale "emergenza sicurezza" è una creazione dei mass media, perchè se si guardano attentamente le statistiche la criminalità è praticamente stazionaria.