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Da quando i sardi hanno deciso di iscriversi al genere umano, di questo ha preso virtù e vizi, compresa, in questi, l'invidia. Invidia soprattutto verso il vicino. "Nemo profeta in patria" è in fondo l'icastica descrizione di quel sentimento che si accompagna alla disistima di se stessi e di chi, ovviamente, è più simile a noi.
Se poi, ci aggiungiamo l'azione di generazioni di colonizzatori ovviamente decisi a sovrastimare se stessi e quindi a sottostimare i colonizzati, la frittata è completa. Ai primi del novecento, un archeologo, Mingozzini mi pare si chiamasse, disilluse i sardi che cominciavano ad apprezzare i nuraghi, affermando che essi furono costruiti dopo il Mille dai fenici.
Ma siamo sicuri che quando parliamo di "invidia sarda" stiamo parlando della stessa cosa. Se in città io vedo un tipo che fa fortuna con una trattoria, o si fa conoscere perché costituisce un gruppo di ballo, e cerco di fare lo stesso, la cosa si chiama concorrenza. Il ristoratore primigenio tenterà di superarmi per reggere la nuova concorrenza; il promotore del gruppo ballo cercherà di studiare meglio le fonti per non passare per un improvvisatore. E questa, normalmente, la chiamiamo concorrenza.
Perché in un piccolo paese, questa dovrebbe essere invidia? Il primo torronaio di Tonara o di Desulo avrà forse sospettato di invidia il tizio che lo ha imitato, magari scegliendo miele migliore e nocciole più buone. Fatto sta che questa "invidia" (in realtà concorrenza) ha fatto di Tonara e di Desulo centri di eccellenza del torrone.
Io temo che, a volte, gli stereotipi si impadroniscano di noi contro la nostra volontà e lo fanno con tanta violenza che prendiamo a ragionare con gli stereotipi in testa per combattere gli stereotipi. Per esempio: i media (ma anche la politica) hanno tanto battuto sulla parola "faida" che ci capita di usarla senza renderci conto di due cose:
a) la faida è un istituto giuridico germanico utilizzato dai principi per liberarsi dell'incombenza di amministrare giustizia e lasciare che fossero le parti in causa a farsela da soli;
b) quella che i media e la politica (tesi per comodità e ignoranza loro a omologare concetti diversi) chiamano faida è in Sardegna disamistade e ha meccanismi interni assolutamente diversi dalla faida.
Ma l'invidia, senza possibilità di essere variamente interpretata, c'è o non c'é? Certo che c'è, ma stento a chiamarla "invidia sarda": è piuttosto invidia umana. In questo senso il sentimento globale chiamato invidia ha una sua sezione in Sardegna.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ricardu
a cuile ses ghirada??
cessss:-01#44
ma galu in sardigna ses??
no! in italy, itte lastima a non poter aere bistu a Rep!:rolleyes:
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Sono daccordo, nel senso che a questo punto si è fatto un po di confusione tra invidia, faide, codice barbaricino...e il rischio è che nel calderone ne esca fuori disistima e stereotipi.
Verissimo che la faida è un istituto germanico, ma analogo in tante altre culture ,senza con tutte le peculiari differenze... e ha poco a che fare con l'invidia, è una forma di ordinamento di giustizia.
Penso che ci siano somiglianze con certe usanze anche da noi, fermo restando che chiamare tutto come "faida", serve a connotare con toni negativi umilianti il tutto.
Sul discorso specifico dell'invidia, lo separo dalla falsa balentia dei giovani di oggi e dalla criminalità bella e buona, quella del bar incendiato,ecc... perchè più che invidia mi pare un discorso più complicato e spesso legato all'economia... è un altro discorso cui occorre un altra analisi più complessa.
Sul discorso della concorrenza non sono daccordo, direi che un conto è lo spirito di competizione, di migliorarsi e ok... l'invidia può starci bene come ogni fattore umano naturale, ma come ogni cosa, fino a un certo punto. Come anche l'eccessivo ottimismo, e apertura che possono portare anch'esse a problemi, penso che l'invidia oltre una certa soglia possa essere dannosa, specie in una comunità che ha problemi, dove manca lo spirito unitario, dove non ci si sente tutti fratelli e dove c'è bisogno , a mio avviso, di maggiore spirito comunitario e cooperativo.
p.s.: rispondevo a zfrantziscu
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Zfrantziscu
Da quando i sardi hanno deciso di iscriversi al genere umano, di questo ha preso virtù e vizi, compresa, in questi, l'invidia...
innoi no seus chistioendi de calichisiat imbìdia chi dònnia òmini tenit...ma de s'imbìdia nàscia agoa chi su sistema sotziali si ddu ant sculau...:-:-01#19
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Sottoscrivo perdu al 100%.