Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 35

Discussione: l'invidia sarda

  1. #1
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito l'invidia sarda

    cosa ne pensate di questo sentimento fortissimo ancora presente, sopratutto nei piccoli centri montani?

    è quel sentimento incontrollabile che porta ad odiare il vicino, l'amico, il compaesano che riesce ad avere successo...
    immediatamente nasce il pensiero "ma chi si crede di essere?"...e poi scatta la paranoia..."guarda un po' le arie che si da", "mi guarda dall'alto in basso", "pensa di essere migliore di me?"...e tutta la serie di seghe mentali...cosa porta questa invidia? nella migliore delle ipotesi, solo alla diffamazione, al tentativo di infamare chi ha avuto successo cercando in tutti i modi di "fargli abbassare la cresta"...nei casi più gravi invece...si usano le bombe... quante attività sono andate a puttane perchè gente invidiosa ha messo bombe?

    inutile dire che "il malato di invidia sarda", è un vigliacco di merda, fondamentalmente ignorante, spesso però, anche se non ignorante, non sopporta che qualcuno sappia più di lui e la via migliore per non far vedere agli altri che ne sa di meno, non è studiare, impegnarsi...NOOOO...è quello di infamare (spesso anonimamente).

    che tristezza quando nel paese X mi hanno detto...se io apro un bar, mi mettono la bomba la notte stessa, se lo aprite voi che venite da fuori, siete apposto, vengono tutti da voi.

    o tremendo che il personaggio X, che grazie al suo impegno spaventoso è diventato famoso a livello mondiale, frequentando gente che noi vediamo solo in TV, sia odiato nel suo paese d'origine, perchè? ha avuto successo mentre gli altri no...

    potrei continuare per giorni e anche voi sono sicuro che avete decine di esempi di invidie verso persone meritevoli del loro successo! la cosa triste è che non è una cosa solo di vecchi, anche nei giovani questo sentimento è fortissimo e ampiamente sperimentato nell'ambiente dove lavoro, diventato ormai un covo di serpi, dove non ci si confronta più sulla scienza, magari anche bisticciando, però poi andando a bere una birra assieme ridendo, ma sull'infamia anonima...quando un uomo non riesce a guardarti negli occhi, di uomo non ha più niente...è meno di una merdona!

    ma questa è la sardità oggi? l'elogio dell'infamità e del muretto a secco? ci siamo ridotti davvero bene...

  2. #2
    ghost dog
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    « Prego bensì che l'una e l'altra cosa, la vittoria e il ritorno, tu conceda, ma se una sola cosa, o Dio, darai,la vittoria concedi sola! »
    Messaggi
    2,415
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Perdu Visualizza Messaggio
    cosa ne pensate di questo sentimento fortissimo ancora presente, sopratutto nei piccoli centri montani?

    è quel sentimento incontrollabile che porta ad odiare il vicino, l'amico, il compaesano che riesce ad avere successo...
    immediatamente nasce il pensiero "ma chi si crede di essere?"...e poi scatta la paranoia..."guarda un po' le arie che si da", "mi guarda dall'alto in basso", "pensa di essere migliore di me?"...e tutta la serie di seghe mentali...cosa porta questa invidia? nella migliore delle ipotesi, solo alla diffamazione, al tentativo di infamare chi ha avuto successo cercando in tutti i modi di "fargli abbassare la cresta"...nei casi più gravi invece...si usano le bombe... quante attività sono andate a puttane perchè gente invidiosa ha messo bombe?

    inutile dire che "il malato di invidia sarda", è un vigliacco di merda, fondamentalmente ignorante, spesso però, anche se non ignorante, non sopporta che qualcuno sappia più di lui e la via migliore per non far vedere agli altri che ne sa di meno, non è studiare, impegnarsi...NOOOO...è quello di infamare (spesso anonimamente).

    che tristezza quando nel paese X mi hanno detto...se io apro un bar, mi mettono la bomba la notte stessa, se lo aprite voi che venite da fuori, siete apposto, vengono tutti da voi.

    o tremendo che il personaggio X, che grazie al suo impegno spaventoso è diventato famoso a livello mondiale, frequentando gente che noi vediamo solo in TV, sia odiato nel suo paese d'origine, perchè? ha avuto successo mentre gli altri no...

    potrei continuare per giorni e anche voi sono sicuro che avete decine di esempi di invidie verso persone meritevoli del loro successo! la cosa triste è che non è una cosa solo di vecchi, anche nei giovani questo sentimento è fortissimo e ampiamente sperimentato nell'ambiente dove lavoro, diventato ormai un covo di serpi, dove non ci si confronta più sulla scienza, magari anche bisticciando, però poi andando a bere una birra assieme ridendo, ma sull'infamia anonima...quando un uomo non riesce a guardarti negli occhi, di uomo non ha più niente...è meno di una merdona!

    ma questa è la sardità oggi? l'elogio dell'infamità e del muretto a secco? ci siamo ridotti davvero bene...
    Vedo che anche tu quanto a "politicamente scorretto" non scherzi!

    Comunque non è un istinto (altra parola non c'è) diffuso solo nelle piccole comunità.
    Au contraire, è una tendenza diffusa anche nei centri più popolosi.
    La diffamazione come strumento di azione politica è, ad esempio, la regola.
    Lungi dal ritenere questa piaga come una costante identitaria, penso che sia da inquadrarsi come il prodotto di un "incattivimento".
    L'etologia insegna che il comportamento degli animali è illuminante, a volte, anche per comprendere quello umano (senza per ciò scadere in alcuna forma di livellante biologismo).
    Gli animali che vivono in cattività sviluppano tendenze a loro sconosciute in uno stato di normale libertà.
    Così noi, che viviamo da lungo tempo una condizione di "negazione", di "costrizione", la quale si manifesta innanzitutto come privazione della nostra dimensione esistenziale, l'anima di un popolo.
    Questa mia è solo un'opinione, intendiamoci.
    Ma il problema c'è: e a questo problema devi aggiungere le tonnellate di merda che ogni giorno la televisione riversa nella testa dei ragazzini.
    Insomma, "l'inverno del nostro scontento", naraiat cudhu.
    PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
    FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!

  3. #3
    ivomurgia.splinder.com
    Data Registrazione
    20 Apr 2006
    Messaggi
    486
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    e difatis cumenti at nau perdu, innoi puru calincun'òmini balenti at ghetau sa perda e cuau sa manu, amostendi a totus su tanti chi est:

    blog 'lingue&dialetti'

  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    03 Feb 2007
    Messaggi
    402
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Che scopo vorrebbe avere questo 3d ?
    Mi sembra inutile martellarsi le palle pensando alle cose negative come l' invidia che colpisce molti sardi. Non so e non credo che questo strano sentimento sia dominante nella mentalità sarda, immagino ci siano anche tante cose positive che forse meritano di più di essere ricordate.
    Comunque se è un fenomeno sociologico così importante ci sarà qualcuno che lo avrà studiato?... chiedo.

    Ma se le cose stanno così allora mi passa la voglia di comprarmi casa in una qualche bidda.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    17 Feb 2006
    Località
    Sa tzitadi de is tres maris
    Messaggi
    2,390
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    non è un qualcosa limitato ai piccoli paesi di montagna.. E' un sentimento vivissimo in tutte le piccole comunità sarde (per mia esperienza in città l' ho riscontrato meno), e si focalizza sui pari. Ovvero sulle persone di stessa provenineza comunitaria e sociale (is crescius impari, si potrebbe dire), che riescono ad emergere a fare strada.

  6. #6
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Shardana Ruju Visualizza Messaggio
    Vedo che anche tu quanto a "politicamente scorretto" non scherzi!

    Comunque non è un istinto (altra parola non c'è) diffuso solo nelle piccole comunità.
    Au contraire, è una tendenza diffusa anche nei centri più popolosi.
    La diffamazione come strumento di azione politica è, ad esempio, la regola.
    Lungi dal ritenere questa piaga come una costante identitaria, penso che sia da inquadrarsi come il prodotto di un "incattivimento".
    L'etologia insegna che il comportamento degli animali è illuminante, a volte, anche per comprendere quello umano (senza per ciò scadere in alcuna forma di livellante biologismo).
    Gli animali che vivono in cattività sviluppano tendenze a loro sconosciute in uno stato di normale libertà.
    Così noi, che viviamo da lungo tempo una condizione di "negazione", di "costrizione", la quale si manifesta innanzitutto come privazione della nostra dimensione esistenziale, l'anima di un popolo.
    Questa mia è solo un'opinione, intendiamoci.
    Ma il problema c'è: e a questo problema devi aggiungere le tonnellate di merda che ogni giorno la televisione riversa nella testa dei ragazzini.
    Insomma, "l'inverno del nostro scontento", naraiat cudhu.
    ovviamente non è una costante identitaria, ci mancherebbe altro!
    è una conseguenza della fine del comunistarismo...mi spiego meglio...in Sardegna, prima, sopratutto nei piccoli centri, si era tutti uguali, tutti avevano le stesse cose, vabbè...chi una pecora in più, chi una in meno...la sostanza è, nessuno emergeva (se non per valore morale), quando questo sistema è stato buttato giù dall'oggi al domani, ha sconvolto il modo di pensare di tutte quelle comunità, che hanno visto il vicino, con il quale condividevano tutto, diventare magari un pezzo grosso e elevarsi dalla condizione di "devo trovarmi da mangiare ogni giorno", al "ma che carro mi compro? questo è più bello..."

    sappiamo come siamo restii ai cambiamenti, pensiamo solo cosa può aver provocato nell'orgoglio personale il vedere quello che era sempre stato....uguale...diventare...di più!

    ho riassunto il più possibile, spero di essere stato abbastanza chiaro...

  7. #7
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da akuardenti Visualizza Messaggio
    non è un qualcosa limitato ai piccoli paesi di montagna.. E' un sentimento vivissimo in tutte le piccole comunità sarde (per mia esperienza in città lo riscontrato di meno), e si focalizza sui pari. Ovvero sulle persone di stessa provenineza comunitaria e sociale (is crescius impari, si potrebbe dire), che riescono ad emergere a fare strada.
    si infatti, non è diretto indistintamente verso tutti...ma, verso quello del paese, verso quello che fa lo stesso lavoro, verso il fratello che è riuscito a far rendere le terre avute dal padre, mentre l'altro fratello (per mandrona magari!) no...

  8. #8
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Bidus Visualizza Messaggio
    Che scopo vorrebbe avere questo 3d ?
    Mi sembra inutile martellarsi le palle pensando alle cose negative come l' invidia che colpisce molti sardi. Non so e non credo che questo strano sentimento sia dominante nella mentalità sarda, immagino ci siano anche tante cose positive che forse meritano di più di essere ricordate.
    Comunque se è un fenomeno sociologico così importante ci sarà qualcuno che lo avrà studiato?... chiedo.

    Ma se le cose stanno così allora mi passa la voglia di comprarmi casa in una qualche bidda.
    questo thread serve a parlare di un qualcosa che spesso viene nascosto, ma che stà paralizzando l'isola.
    è stato studiato e ci sono parecchi articoli in giro, ogni volta che ne ho letto uno però non ho mai scritto l'autore...bisognerebbe fare una ricerchina!

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    17 Feb 2006
    Località
    Sa tzitadi de is tres maris
    Messaggi
    2,390
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Bidus Visualizza Messaggio
    Che scopo vorrebbe avere questo 3d ?
    Mi sembra inutile martellarsi le palle pensando alle cose negative come l' invidia che colpisce molti sardi. Non so e non credo che questo strano sentimento sia dominante nella mentalità sarda, immagino ci siano anche tante cose positive che forse meritano di più di essere ricordate.
    Comunque se è un fenomeno sociologico così importante ci sarà qualcuno che lo avrà studiato?... chiedo.

    Ma se le cose stanno così allora mi passa la voglia di comprarmi casa in una qualche bidda.
    se arrivi da fuori non c'è problema! ti accolgono a braccia aperte (o comunque meglio)! il guaio è se sei del paese, uno cresciuto con loro, che arriva da dove arrivano loro!
    senza generalizzare ovviamente, ma credo siano esperienze che tutti hanno sperimentato direttamente o indirettamente.

    Credo l'abbiano affrontata molti studiosi questa questione. Ne parla anche Baschisio Bandinu in lettera a un giovane sardo:



    (...)
    Nel profondo i sardi hanno un'immagine negativa di sé. Occorre acquisire stima di sé.
    Forse è stata l'esperienza secolare di dominazioni subite a produrre una sfiducia nelle proprie capacità di cambiare le cose.
    Della Sardegna si è parlato come di «nazione fallita», «mancata», «abortiva», «negata». Quando si commenta il «Piano di Rinascita» il giudizio si fa beffardo. C'è una sfiducia di fondo nel proprio ruolo di operare un rinnovamento, di risolvere, anche parzialmente, i grossi problemi dell'isola. Da una esperienza negativa di fallimenti e dalla psicologia della impotenza è nata una concezione pessimistica che interviene negativamente sul presente
    e condiziona il futuro.
    Quando si struttura una concezione negativa del tempo si diventa vittime di un tempo che non dominiamo e che influisce negativamente sulla qualità degli affetti e sulla volontà dei progetti.
    Così oggi il giovane si sente inadeguato rispetto ai nuovi problemi del suo paese, avverte una situazione limitante. Questa identità negativa alimenta spesso un impellente bisogno di evasione.
    Credere in se stessi vuol dire influenzare favorevolmente gli eventi. In apparenza siamo orgogliosi di essere sardi, sensibili all'offesa e al disprezzo, pronti a una reazione anche violenta verso gli estranei.
    In realtà l'immagine negativa della nostra terra e della nostra gente è dentro di noi.
    Sentiamo un disagio nell'osservare la nostra immagine speculare. Agli altri non è concesso di parlar male della Sardegna, a noi sì.
    Spesso c'è in noi la paura di non riuscire, abbiamo invidia che l'altro riesca: più profondamente abbiamo paura di riuscire.
    Nell'inconscio invochiamo la punizione per chi riesce. Il nostro motto è «nega sempre»: negare significa mettersi al riparo. Affermare implica un mettersi in gioco. Una assunzione di responsabilità.
    Il nostro carattere dominante è strutturato nell'íronia, nell'allusione beffarda. È uno stato d'animo che nasce dalla sfiducia.
    L’ipercritica tende a bloccare ogni iniziativa. Davanti al fare c'è un rinvio, così si nega il tempo attuale. Lo scettico crede di saperla lunga: in realtà lungo è solo il tempo del fatalismo, ha un presente cortissimo e un futuro inesistente.
    Bisogna scontrarsi con le cose difficili. L’impresa è trasformare una cosa negativa in positiva. Chi crede fortemente trasforma un limite in una frontiera. Bisogna fare ciò che occorre fare.
    Per fare ciò occorre impegno: occorre un ideale motivante.
    (...)

    http://www.webalice.it/ilquintomoro/...ne%20sardo.pdf

  10. #10
    Forumista
    Data Registrazione
    03 Feb 2007
    Messaggi
    402
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Quindi questo è il motivo per cui tanti scappano dal loro paese?

    Sono un pò distratto: ho in casa il libro di Bandinu che avevo letto a suo tempo... ci ridò un occhiata.

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 27-01-12, 12:14
  2. Risposte: 284
    Ultimo Messaggio: 24-10-11, 21:42
  3. Unione Sarda: Speciale sulla Limba Sarda Comuna
    Di Plùminus (POL) nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 19-11-08, 23:39
  4. Storia Sarda contro lingua Sarda - Dal sito dell'On. Maninchedda
    Di Europeista (POL) nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 09-07-08, 20:07
  5. Pitzinnos e limba sarda - Bambini e lingua sarda
    Di mriccardo86 nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 14-06-05, 20:03

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito