



Ultima modifica di Cuordy; 19-04-10 alle 15:58




Scusa Cuordileone, io sicuramente non mi permetto di dirti nulla di personale, e ci mancherebbe, ognuno qui sa di sé.
Uso il tuo post (sicuramente inopportunatamente) per isolare un pezzettino di frase, che a mio parere dice molte cose
Ci mancherebbe altro, mica sono scemo.
Ora, forse secondo te noi che siamo andati via siamo forse tutti scemi? Non credo che tu lo pensi. Eravemo semplicemente fortemente motivati, forse incoscienti, ma sicuramente adattabili. Io penso invece che appunto per molti trenta e anche quarantenni stare in casa coi genitori sia opportunismo, che si potrebbe anche leggere in quel "non sono mica così scemo da farmi un mazzo tanto" che rende sospettosi su quelle che siano le vere motivazioni che impediscono anche a persone di adeguata età, con adeguati affetti pure, di fare una famiglia, dei figli se si può. Non vorrei che qualcuno tra questi credendo di fare lo scemo per non pagare il sale si trovasse a quarant'anni con in mano null'altro che la proprio "furbizia". Auguri a te e Esther. Postateci le foto. Magari su Click.


Remetto che non posso rispondere diffusamente perchè sono fermo in auto ad una piazzola e sto scrivendo con un telefonino.
Quando ho detto che 'non sono mica scemo' intendevo dire: 'non sono mica scemo a non usufruire delle prelibatezze di mia mamma anche quando me ne sarò andato da casa'. E non 'non sono mica scemo ad andarmene da casa, come avet fatto voi altri'. Mi pare logico.
In linea generale sono mi sento in linea con quando dici.
Forse non mi sono spiegato bene ma io non difendo a spada tratta nell'una ne l'altra scelta. Ciò che non condivido è una il dogma secondo cui dopo tot età si debba sloggiare perchè sennò.....
Adesso mi rimetto in marcia, per conquistare la pagnotta. Il mondo me lo sono giocato dieci anni fa.![]()
Mio babbo da giovane(quindi sul finire degli anni '60) lavorò in fabbrica come dipendente, poi dopo qualche anno si mise in prorpio. Da lì in poi i soldi cominciarono piano piano ad aumentare e quando ebbero un piccolo gruzzoletto si sposarono e comprarono casa. Mia mamma invece faceva la sarta, ma guadagnava molto meno.
Ultima modifica di mylos; 19-04-10 alle 19:35


Hehehe Fulvia figurati, sono d'accordo con te su molti aspetti, incluso quello che ogni generazione pensa di essere o "eletta" o "sfigata"
Vorrei introdurre però al discorso che hai fatto te un ulteriore elemento, ovvero che al di là del fatto che giustamente andare fuori casa è una spesa che ti rende "più povero" rispetto a quando eri con i genitori, è anche vero che i vari ammenicoli moderni (cellulare, internet, automobile o motorino...) sono elementi generazionali che difficilmente possono essere estromessi dalla propria vita senza avere a che fare con tutta una sorta di problemi (dal lavoro alla vita sociale).
Magari 30 anni fa i giovani si lamentavano lo stesso però poi non riuscivano a rinunciare ad altre cose...boh...può essere?
Ah...crepi il lupo![]()


Io sono del '77 e devo ammettere di trovarmi non troppo matura a livello emotivo. Si vede che ancora non sono del tutto passata allo stadio adulto. Per varie ragioni, che non sto ad analizzare ora, porto dentro di me qualche caratteristica adolscenziale che talvolta pago a caro prezzo.
Se non altro il prezzo decido di pagarlo senza lamentarmi. Ma il punto è che dovrei smetterla di cadere e comportarmi in maniera maggiormente assennata.
Amen, perfetto nessuno lo è.
I 30enni del passato erano più spesso sposati con figli.... ma francamente il matrimonio non mi manca affatto![]()
'Voglio esser libera d'essere come sono'

