Conto energia è il nome comune assunto dal programma europeo di incentivazione in conto esercizio della produzione di
elettricità da fonte solare mediante
impianti fotovoltaici permanentemente connessi alla
rete elettrica.
Storia [modifica]
Il Conto energia arriva in
Italia attraverso la Direttiva
comunitaria per le fonti rinnovabili (Direttiva
2001/77/CE), che viene recepita con l'approvazione da parte del
Parlamento italiano del Decreto legislativo 387 del
2003. L'avvio del conto energia passa per altre due tappe, in particolare l'approvazione del Decreto attuativo n. 181 del
5 agosto 2005 (che fissa i tempi e i termini di attuazione) e la Delibera 188 del
14 settembre 2005 (che invece stabilisce i modi di erogazione degli incentivi).
Dal
19 settembre 2005 è possibile presentare la domanda al
GRTN (Gestore del sistema elettrico) per accedere al Conto energia. Nel frattempo GRTN è diventato GSE (Gestore servizi elettrici) a seguito del passaggio a
Terna Spa del ramo d'azienda dedicato alla gestione della
rete elettrica.
La copertura finanziaria necessaria all'erogazione di questi importi è garantita da un prelievo tariffario obbligatorio (cod. A3) a sostegno delle fonti rinnovabili di energia, presente dal
1991 in tutte le bollette dell'energia elettrica di tutti gli operatori elettrici italiani. Va comunque segnalato che con la componente A3 sono finanziati anche gli impianti
CIP6, tra cui sono presenti non solo quelli alimentati da fonti rinnovabili ma anche quelli alimentati da fonti "assimilate" (cogenerazione, fumi di scarico, scarti di lavorazione e/o di processi industriali, fonti fossili prodotte da giacimenti minori isolati, inceneritori...): ciò ha di fatto impedito e ritardato lo sviluppo del fotovoltaico poiché la componente A3, per i motivi appena citati, è risultata abbastanza onerosa nel finanziamento di queste ultime (nel nostro paese privilegiate rispetto al fotovoltaico). Da gennaio 2007 non possono più essere finanziate nuovi impianti a fonti "assimilate", ma solo quelli già autorizzati.