(ARCI) - Chianciano, 16 apr - La lettura del messaggio del ministro della Gioventu' Giorgia Meloni scalda la platea del XV Congresso di Chianciano. ''L'Arci rappresenta da piu' di 50 anni un punto di riferimento per un'area culturale chiara e riconoscibile - scrive Meloni - comprendo quindi l'impostazione del Congresso (incentrato sulla reazione alla crisi ndr.) ma non la condivido in pieno in quanto credo di poter dire che la situazione dell'Italia e' piu' rosea di altre economie forti e solide''. Questo passaggio scatena i primi fischi della sala che accompagneranno tutta la lettura.
''Trovo fuorviante brandire la parola 'crisi' - continua Meloni - come fosse una mannaia pronta a mozzare qualunque cosa si muova in Italia''. Crisi, secondo Meloni, ''vuol dire cambiamento, non devastazione''. La strada per ''svoltare'' secondo Meloni, ''e' il lavoro, il manufatto, la perizia e l'ingegno dell'uomo, unici strumenti in grado di fornire al capitale un valore reale, non fatto di carta scarabocchiata''. Rientriamo nelle botteghe, invita la Meloni ''magari teconologicamente attrezzate, in cui lo sporco delle mani serva a ripulire mentalita' legate a facili guadagni e ricchezze vacue che producono disastri planetari''. Ma la platea e' irremovibile, anche alla sfumatura new global: altri fischi.
ARCI MELONI ITALIA NON COSI IN CRISI COME DITE FISCHI IN PLATEA - Agenzia di stampa Asca




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