



ovvio che no. ma anche via rasella,intervenendo in un 3d del mese scorso ho scoperto casualmente che l'arma dei carabinieri tutti gli anni commemora dei repubblichini facendoli passare per carabinieri. E non è vero!!! poi morti del dopoguerra. è appena uscito un libro. Sputtannaggio del'infame pansa. ecc
naturalmente bambini bolliti, i settanti milioni di miliardi di morti e via dicendo


indubbiamente, e sugli anarchici e poumisti agenti dell'OVRA scoperti da canali negli archivi nel 1999. sull'assassinio dei dirigenti comunisti a barcellona prima della repressione della rivolta? E su Silone niente?e su orwell? e le accuse di Fidel al poumista gorkin?
poi l'URSS primo paese a suffragio universale, mentre in USA si considera solo il 1966 come raggiungimento del suffragio.
Qualcuno sa qualcosa di più preciso sulla castrazione degli omosessuali in USA nel dopoguerra? Questo servirebbe. Perchè ad esempio bisogna contrapporre ad affermazioni altre affermazioni. Masherov che sa bene il russo servirà per se vogliamo fare qualche ricerca in internet per suggerire le parole chiave. Qualcuno che sa bene l'inglese servirà per fare le ricerche in inglese, c'è chi sa bene il tedesco ad esempio?
io ad esempio scrivo in quello sulla Cina che la percentuale di afro-americani nelle carceri statuinitensi è superiore a quella dell'URSS staliniana al suo massimo storico. La cosa può fare effetto.


Sull'ovra avevo un interessante articolo se riesco a ritrovarlo lo copio e lo posto. Per quanto riguarda sulle infiltrazioni dell'ovra(cosa abbasta logica essendo un servizio "segreto") rimando a:
http://archiviostorico.corriere.it/1...08088197.shtml
http://www.italialibri.net/appendice/0600-2.html
http://www.webalice.it/ninocapone/silone/casosilone.htm
e consiglio il libro:
http://www.mimmofranzinelli.it/tool/...0,1,4,12,37,38
che forse dovrei avere da qualche parte!!!
Stavo cercando informazioni a riguardo già mesi(quando avevi postato il dato del livello di gente di colore nelle carceri americane sul 3d della cina) ma ho trovato poco e nulla. Di simile e interessante ho trovato:
http://www.psicologiagiuridica.com/n...%20Faraudo.pdf
che parla della castrazione chimica e
http://www.spunk.org/texts/health/sp001619/11_LA_CA.HTM
che parla di un viaggio di lavoro a livello "medico" nella Cecoslovacchia del secondo dopoguerra


Ah dimenticavo x quanto riferito a via Rasella il dibattito non deve essere dei più facili. Bisogna quanto meno evitare di cercare documenti atti solo a giustificare determiante azioni. La ricostruzione storica a me interessa(di qualunque provenienza politica), le giustificazioni non mi interessano. Posto in questo 3d(come quello sulla cina) solo per interesse culturale.
Comunque tornando a via stradella le fonti fornite da romacivica (http://www.romacivica.net/novitch/Fo...e/attenta.html) e l'ANPI(cercate su google) son abbastanza simile tuttavia mancano dei dettaglia particolari. Facciamo un attimo di chiarezza.
Il reparto che subi l'azione era l'11a compagnia del 3o battaglione del reggimento "SS Polizei Bozen". Il battaglione dipendeva dal comando delle SS in Italia (gen. Wolff) e a Roma dipendeva da Kappler. I soldati della colonna di via Rasella (piu' di 150[prima discrepanza visto che altre fonti affermano 126 n.d. bzzt!) erano armati e scortati, in testa e in coda alla colonna, da pattuglie con mitragliatrici su motocarrozzette[altra discrepanza visto che lessi fonti in cui si affermava che il battaglione non era motorizzato a dispetto di molti reparti delle waffen nd bzzt!].
Il numero dei morti è un pò impreciso oscilla tra 26 e 33.
I soldati erano altoatesini anziche' tedeschi di Germania. Inoltre si calcola la presenza di qualche civile (http://forum.kataweb.it/viewtopic.php?p=2347696).
Tornando ai numeri incerti(alcuni fonti affermano di esserci state oltre 40 vittime)
secondo La perizia del professor Ascarelli (lo stesso che eseguì le autopsie sui 335 morti delle Fosse Ardeatine) su quei poveri resti è sparita. Se ne trovano tracce nella sentenza del processo Kappler del ’48. Parla, senza fare i nomi, di due cadaveri, un adulto e «una bambina» . Forse si confuse con Piero Zuccheretti? Strano. Oppure le vittime civili furono più di due. Come la Cassazione possa affermare che «ora nessuno più mette in discussione che quelle vittime furono soltanto due» è, storicamente, incomprensibile. (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=198490)
Qui i toni si fan più pesanti con:
"Nel ’96 - allora lavoravo al Tempo - cominciai l’inchiesta. Trovai le foto del corpo di Piero Zuccheretti, un bambino di 13 anni, fatto a pezzi dall’esplosione della bomba dei Gap. Soprattutto rintracciai il fratello gemello di Piero. Mi raccontò la tragedia abbattutasi sulla famiglia e la rabbia per essere stati costretti al silenzio. Riuscii anche ad avere il certificato di morte di Piero Zuccheretti: risultava morto il 23 marzo ’44 «per scoppio di bomba». Se non vado errato, solo a quel punto Rosario Bentivegna, cioè colui che accese la miccia nel carrettino da spazzino imbottito di tritolo, e la «letteratura resistenziale» hanno ammesso che a via Rasella «purtroppo morì un bambino, Piero Zuccheretti»" (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=198490)
Il libro nero dei crimini comunisti afferma con precisioni il numero di vittime civili tra gli italiani mentre l'anpi(esattamente all'opposto) sull'articolo presente sul loro sito non fa cenni a riguardo, precisando più volte come fu un atto considerato "azione di guerra" nel 1981 dalla repubblica. Quindi preferisco scremare in buona parte entrambi le fonti.
Domanda personale: cosa vorresti sfatare a riguardo? Se referisci affermare che è stata una passeggiata e bisogna dimenticarsi il fatto o onorarlo nel senso inverso puoi aver tutti gli elementi a portata di mano(come fa l'anpi o -ripeto- certi siti anticomunisti). Io penso invece che sia stata un'azione di guerra(non proprio onorevole) però che in periodo di guerra accadono. Anche Hitler prima dell'operazione barbarossa affermo ai sottoposti di mettere da parte l'onore durante l'imminente invasione. La guerra è così, gli odi che si covano diventano proiettili(e bombe) e uccido molte volte nemici e molte volte civili. Punto


per quanto riguarda il mito del corporativismo cito un pezzo dell'articolo "Il ruolo esiziale del neofascismo":
«Era invece il capitale e la classe padronale che avevano assunto una posizione di assoluta ed evidente preminenza, conseguita col prepotere, delle organizzazioni padronali, (con in testa la Confindustria) in ogni settore della vita politica ed economico-burocratica e gerarchica e persino in quella della preparazione bellica. Tutti gli sforzi fatti dall’organizzazione dei lavoratori per realizzare negli organi corporativi un certo equilibrio ai fini degli interessi generali della collettività nazionale furono sempre frustrati e soffocati con azione ministeriale e politica sulle organizzazioni e sugli uomini».
Da qui si evince quello già detto da un ex direttore del secolo d'italia ovvero che il corporativismo fu l'esempio chiaro del fascismo che doveva convivere(fare compromessi) con la monarchia e con i poteri forti. E' la fase di enstablishment che descrive bene Marco Tarchi in Il fascismo. Teorie, interpretazioni, modelli
.
Per bombacci rilancio e rimando a http://www.beppeniccolai.org/ Su Bombacci non ho ancora un'analisi ben precisa(avendo letto poco). Mi sembra solo controproducente certi attacchi fatti verso bombacci.
Per la socializzazione invece ho formulato un parere abbastanza negativo negli ultimi mesi. Parliamoci chiaro la socializzazione tanto voluta da Mussolini col bepensare di Bombacci fu un progetto abortito sul nascere.
Le cause sono l'imminente conclusione della guerra, le azioni di guerriglia atte a sabotare il piano, le azioni di certe frange del nazionalsocialismo atte a sabotare il piano ed infine il tempo: un progetto di socializzazione richiede un tempo minimo di decine di anni per produrre effetti. Insomma non si può definirere la socializzazione come una cosa positiva o negativa. Fu semplicemente un piano che non si avviò del tutto.
A me sembra più un mito del neofascismo(ricordiamoci che la corrente del fascismo di sinistra fu sempre ultra minoritaria) per contrastare l'idea di fascismo come regime esclusivamente di violenza e sopprusi voluta da una certa linea politica. Attestati le divergenze che han portato la diversificazione tra fascismo-neofascismo-conservatorismo,ecc direi che sarebbe meglio(per una certa area politica di estrema destra) pensare più al presente che alla socializzazione.
D'altronde (e questo si ripercuote con i giorni d'oggi) se alcuni giovani fanno determinate azioni violente non politiche credendosi fascisti-nazisti è solo perchè è stato imposto da una certa cultura che il preconcetto di violenza deve essere accompagnato dalla termine nazi-fascista. Se a posta di nazi-fasicsmo ci sarebbe stato comunista il discorso non sarebbe cambiato.
E' un pò come la globalizzazione...gli avvenimenti accaduti durante la guerra fredda si ripercuotono ora nelle relazioni internazionali! XD








Non vorrei frenare l'entusiasmo, ma di risposte (dichiarate) a "il libro nero del comunismo" ci sono già "il libro nero del capitalismo" e "il secolo dei comunismi" entrambi molto interessanti.