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Citazione:
Originariamente Scritto da
Antimodernità!
... una sola e prevedibile risposta: decrescita economica....
Peraltro, mi pare che anche nel manifesto del Fronte Lombardia venga ribadita la necessità di intraprendere la strada della decrescita sostenibile.
La decrescita economica (intelligente) e' indubbiamente la via da seguire ma questo non implica il no automatico al nucleare!
Rispetto alle inquinanti centrali tradizionali il nucleare puo' rappresentare una scelta efficiente e a favore dell'ambiente.
Se una centrale nucleare sostituisce 5 centrali attuali il beneficio c'e' per tutti.
Pensiamoci bene prima di dire subito no... non siamo i verdi noi!
Altro discorso poi che lo spettro nucleare e' agitato in maniera spesso bigotta da persone che ne ignorano completamente i meccanismi e i funzionamenti.
Opinionisti tutto fare che si addentrano in materie quali la fisica e la chimica senza nulla conoscere.
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Inviterei ad una riflessione.
Credo che concordiamo tutti che l' energia, al pari dell' acqua e delle altre risorse dovrebbe essere a completa gestione pubblica, ovvero gli utili dovrebbero andare ad intero e completo vantaggio delle comunità.
In uno stato normale questo sarebbe fattibile.
In uno stato normale le centrali nucleari verrebbero anche costruiti con i massimi sistemi di qualità e sicurezza esistenti.
In uno stato normale...
Qui però ci troviamo in uno stato evidentemente mafioso con tutto ciò che ne implica a tutti i livelli.
La costruzione, gestione delle centrali e vendita dell' energia viene delegata a gruppi privati che di certo non sono samaritani, anzi spremono il limone fino all' ultima goccia (ergo, nessun vantaggio tariffario per la gente).
I costi di costruzione verrebbero sicuramente socializzati (ergo pagati da noi).
Inoltre è altrettanto certo che i gruppi industriali farebbero al cresta sulle tecnologie utilizzate, fornendo roba scarta (vedi quello che succede nella sanità) grazie a finanziamenti compiacenti a chi di dovere.
Le imprese di costruzioni lucreranno non attenendosi ai capitolati, pur di risparmiare (anche qui cosa abbastanza diffusa e riscontrabile).
Basta questo per fare 1 + 1.
In Itaglia non c'è ne la serietà ne l' organizzazione sufficiente per gestire il nucleare
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Furlan
Inviterei ad una riflessione.
Credo che concordiamo tutti che l' energia, al pari dell' acqua e delle altre risorse dovrebbe essere a completa gestione pubblica, ovvero gli utili dovrebbero andare ad intero e completo vantaggio delle comunità.
In uno stato normale questo sarebbe fattibile.
In uno stato normale le centrali nucleari verrebbero anche costruiti con i massimi sistemi di qualità e sicurezza esistenti.
In uno stato normale...
Qui però ci troviamo in uno stato evidentemente mafioso con tutto ciò che ne implica a tutti i livelli.
La costruzione, gestione delle centrali e vendita dell' energia viene delegata a gruppi privati che di certo non sono samaritani, anzi spremono il limone fino all' ultima goccia (ergo, nessun vantaggio tariffario per la gente).
I costi di costruzione verrebbero sicuramente socializzati (ergo pagati da noi).
Inoltre è altrettanto certo che i gruppi industriali farebbero al cresta sulle tecnologie utilizzate, fornendo roba scarta (vedi quello che succede nella sanità) grazie a finanziamenti compiacenti a chi di dovere.
Le imprese di costruzioni lucreranno non attenendosi ai capitolati, pur di risparmiare (anche qui cosa abbastanza diffusa e riscontrabile).
Basta questo per fare 1 + 1.
In Itaglia non c'è ne la serietà ne l' organizzazione sufficiente per gestire il nucleare
anche questo e' un epitaffio!!!!! :-01#44
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Il discorso di Furlan è un motivo serio e reale di discussione sul nucleare! Altro che Chernobyl, scorie, radiazioni, sicurezza ecc... ecc... purtroppo il vero problema del nucleare in Italia è l'Italia stessa. Io non credo che alla fine il "lucro" dei grandi gruppi comporterà mancavolezze sulla sicurezza degli impianti. Ci ruberanno su molto, pomperanno i preventivi e speculeranno alla grande..., questo sicuramente. Alla fine un incidente grave comporterebbe la definitiva morte del nucleare in italia, non penso che qs. sia quello che vogliano i poteri forti. I poteri forti vogliono un nucleare sicuro, efficiente e sul quale poter fare i loro affari indisturbati per moltissimi anni, proprio perché alla fine basato su impianti "sicuri" che per qs. non saranno soggetti a troppe "ispezioni" esterne.
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i poteri forti se ne fottono e se dopo 20 anni dalla costruzione dei reattori ci saranno iun bel pò di tumori da dare in pasto all' industria farmaceutica, tanto meglio.
Credi che Berlusconi, Scaiola, Brunetta, Letta e Bossi saranno qui tra 20 anni a giustificare le loro nefandezze?
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No non ci saranno, ma figli dei magnati di confindustria si. Non siamo + l'Italia del Vajont, o meglio lo siamo ancora come mentalità della ns. classe dirigente, ma a livello mondiale non ci si può più permettere catastrofi del genere e rimanere impuniti. Ad oggi nessuno ti rompe realmente le palle se scarichi rifiuti tossici nell'oceano, ma diventa impossibile uscirne impuniti o con gravi perdite economiche se costriusci un reattore nucleare che esplode contaminando mezza europa. Sono molto fiducioso sulla buona costruzione di possibili reattori nucleari in Italia, ma sono anche certissimo che le cifre per costruirli verranno pompate, che assumeranno personale paraculato ma che lo metteranno in posti non strategici (sicuramente non ci troveremo Homer Simpson addetto alla sicurezza) e soprattutto speculeranno sullo smaltimento delle scorie.
Per me il ns. parere sul nucleare deve partire sulla discussione di qs. aspetti, non sulla sicurezza degli impanti, che onestamente do ormai per scontata, per i motivi economici di cui sopra.
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Stiamo tornando alla balla che una centrale nucleare è come una bomba atomica, roba da dementi.
Il nucleare è l'unica risorsa realmente sfruttabile per il futuro, le energie alternative sono solo dei tamponi minoritari e poi non mi risulta che negli altri paesi europei con tutte le centrali attive la popolazione si stia estinguendo per tumori e cavolate varie.:-0#09o
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La realtà è che volenti o nolenti siamo uno stato di 60 milioni di persone che consuma energia (+3% ogni anno ca) e che non ha nè petrolio nè gas ... Il nucleare è indispensabile per colmare parzialmente il problema (anzi siamo in forte ritardo). Certo il nucleare fa paura, ma tutta la nostra vita è un continuo inquinare , ogni volta che si usa l'automobile è un attentato alla vita propria e del nostro vicino ...
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da ANSA
» 2008-05-28 15:36 NUCLEARE: SCAJOLA,BOLLETTE PIU' BASSE PER CHI OSPITA IMPIANTI
http://www.ansa.it/webimages/mida/me...83f2619dfd.jpg
ROMA - "Bollette più leggere" per i cittadini dei comuni che ospiteranno gli impianti nucleari. E' l'idea del ministro per lo Sviluppo Claduio Scajola, intervistato da SkyTg24 e interpellato sulle possibili resistenze delle comunità locali rispetto alla realizzazione di centrali atomiche. "Non si dovrà solo premiare le comunità locali, che dovranno certamente avere delle royalty - ha detto il ministro - ma i cittadini delle località in cui sorgeranno gli impianti dovranno pagare l'energia molto meno".
ZUCCOLI, SERVE CONSORZIO ITALIANO ENEL E PRODUTTORI - Una ''road map'' per far tornare l'energia nucleare in Italia, con il primo impianto pronto tra 12 ANNI. E' quanto propone il presidente di A2a Giuliano Zuccoli, che ha presentato oggi alla stampa i risultati di un sopralluogo in Finlandia di Energy Lab, la fondazione a sostegno della ricerca energetica creata da Regione Lombardia, Universita' Bocconi, Universita' Bicocca, Universita' Cattolica, Politecnico, Statale, Fondazione Aem e Fondazione Edison. ''Vediamo Enel come soggetto principale per il ritorno al nucleare in Italia'' ha aggiunto Zuccoli, precisando pero' che si tratta di una ''opinione personale, da cittadino''. La tappa successiva, secondo Zuccoli e' un ''accordo con i produttori e i consumatori di energia'' sul modello del consorzio finlandese che gestisce l'impianto in costruzione di Olkiluoto, dove sono gia' attive 2 centrali nucleari con il consenso della popolazione locale.
MATTEOLI, BENE MA SERVONO ANCHE RIGASSIFICATORI- ''Il nucleare risolvera' i problemi di produzione energetica dell'Italia, ma solo nel lungo periodo, in 10-15 anni''. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli nel suo intervento all'assemblea annuale dell'Unione industriale pratese. Nel frattempo, ha aggiunto il ministro, ''siccome non e' pensabile che con le fonti alternative si possa risolvere il problema della produzione di energia, andiamo avanti con l'eolico ed il solare, ma occorre un mix per produrre energia: i rigassificatori vanno fatti, non e' possibile tenerli bloccati. Ora bisogna partire, l'uso del gas e' indispensabile, cosi' come il carbone pulito, che non ha piu' l'impatto ambientale di una volta''
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Ecco ci mancava solo questo.....
Per quanto riguarda la sicurezza, vedasi alla voce depositi di munizioni :-0008n:-0008n:-0008n
da Corsera
Nucleare, offerta dall'Albania
«Da noi le centrali italiane»
http://images.corriere.it/Media/Foto...9/beri1_A1.jpg
La proposta del premier Berisha (nella foto): «Sicurezza garantita, avviati contatti con un gruppo»
08:47 CRONACHE E sui tempi Tirana garantisce: «Se ci sarà un accordo fra i nostri governi, cinque anni è un termine possibile»
di Francesco Battistini