La svolta in politica estera
''Tutta l'Europa, Italia compresa, dovrebbe essere unita sulla linea delle sanzioni all'Iran. Vogliamo fare questo passo, innanzitutto in un quadro Onu''. Lo dice il ministro degli esteri, Franco Frattini, in un'intervista al 'La Stampa' in cui parla anche di Medio Oriente, Libano e Afghanistan.
La nuova linea politica del ministero degli Affari Esteri è sempre più chiara: l'Italia è un Paese sub-imperialista - con un ruolo di secondo piano, dietro agli Usa e ad Israele, al fianco degli alleati europei - che vuole potenziare la sua "guerra al terrorismo" ovvero vuole evidenziare ancora di più la sua scelta di campo imperialista.
''La madre di tutti i mali sono certamente i terroristi, gli estremisti di Hamas a Gaza. Di fronte a questo si richiede ad Israele una pazienza selettiva, nei confronti della popolazione civile che soffre, mentre la comunità internazionale deve premere fortemente perché cessi la causa di tutto questo, cioè il lancio di razzi e le incursioni dei terroristi'', ha sottolineato il titolare della Farnesina. In pratica, Frattini sostiene che il crimine dell'embargo a Gaza è stato perpetrato dagli israeliani a causa del lancio di razzi e delle incursioni palestinesi. Che mistificazione!
Il ministro degli Esteri precisa: ''Chi accusa Israele e giustifica Hamas indebolisce proprio quei palestinesi che, come Abu Mazen, si battono per la pace''. Altra mistificazione che, come le precedenti, spiega e chiarisce a chiunque abbia le orecchie aperte quale sia la linea seguita da questo governo in politica estera.
In Libano ''abbiamo una missione militare che tutti apprezzano. Quando avremo un assetto istituzionale stabilizzato e un governo di unità nazionale ci potremo finalmente chiedere se il disarmo delle milizie di Hezbollah possa riprendere e concludersi in tempi brevi'', dice Frattini. Sostanzialmente l'Italia sarà impegnata nel disarmo delle milizie della Resistenza libanese, in particolare di Hezbollah, che ne rappresenta il grosso delle forze. Il piano di dominio della zona mediorientale è chiaro, anzi, cristallino!
Il titolare della Farnesina ribadisce anche la necessità di regole di ingaggio più flessibili - cioè la possibilità per i militari all'estero di aprire il fuoco - per le truppe italiane in Afghanistan. ''E' vitale anche per il nostro contingente che sta per spostarsi da Kabul a Herat, dove passa il traffico internazionale della droga, che serve a finanziare i talebani''.
Insomma, il governo Belusconi IV si accinge a seguire sempre di più i dettami statunitensi. Non a caso il presidente degli Usa, George Bush, sarà in Italia a giugno, per ribadire la sua vicinanza alla "nostra" classe dirigente.
Il partito unico della borghesia ci sta portando sempre più verso il baratro.
"Resistere" è l'unica parola d'ordine che dobbiamo esclamare a gran voce!
Nel frattempo, non può mancare la nostra solidarietà a tutti i Resistenti in qualsiasi parte del mondo.
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