http://www.corriere.it/esteri/08_mag...4f02aabc.shtml
Sono stati liberati mercoledì dopo l'intervento della Farnesina
Padre e figlio arrestati e poi rilasciati
in Inghilterra: «Siamo stati ingenui»
Erano andati a Londra per soccorrere una ragazzina pakistana conosciuta dal giovane in una chatline
- NOTIZIE CORRELATE
- Il giallo d'amore corre sul web Ragazzo in fuga arrestato a LondraCorriere fiorentino (6 maggio)
- Italiani arrestati in Inghilterra Il giudice: «Non luogo a procedere»Corriere fiorentino (21 maggio)
- La mamma di Marco: «Provo rabbia e felicità»Corriere fiorentino (21 maggio)
LONDRA — Era cominciata con uno scambio di e-mail tra un ragazzo di Firenze e una quindicenne pachistana di Swindon, in Inghilterra. Ma per 25 giorni la storia romantica si è trasformata in una vicenda giudiziaria con accusa di tentato sequestro di persona e tratta di minori che ha fatto finire in carcere Sandro Accorinti e il figlio Marco, 17 anni. Marco aveva conosciuto Alma, 15 anni, su una chatline.
DAL WEB ALLA VITA REALE - Uno scambio frenetico di messaggi. Un fiume di emozioni e informazioni. A un certo punto lei aveva confidato all’amico «virtuale» che a casa a Swindon la maltrattavano. Marco ne ha parlato con i genitori, ha convinto il padre a partire per andare a vedere di persona, per rendersi utile. I due italiani hanno anche contattato la madre di Alma. Che prima è sembrata disponibile, poi ha informato la polizia inglese: «Mia figlia stava ore al computer. Non sapevo con chi stesse parlando, ero molto preoccupata, ho pensato che volessero portarmela via», ha raccontato poi.
L'ARRESTO E L'INTERVENTO DELLA FARNESINA - Il 26 aprile Sandro e Marco Accorinti sono stati arrestati in un albergo di Swindon. La polizia li stava aspettando e aveva montato un’operazione meticolosa. Uno è finito in cella a Bristol, l’altro in un carcere minorile vicino Londra. Sembrava tutto assurdo (in effetti lo era), ma l’accusa di sottrazione di minore è grave e il giudice britannico ha negato la libertà condizionata. Si è mossa la rappresentanza diplomatica italiana. L’ambasciatore Giancarlo Aragona ha informato la Farnesina, il console generale David Morante ha cominciato a fare la spola con le due prigioni.
LA SOLUZIONE - Mercoledì la conclusione. Proscioglimento per non aver commesso il fatto. Seduto in un salotto dell’ambasciata a Londra, Sandro Accorinti racconta: «Eravamo partiti quasi come per una gita, Marco voleva solo farsi conoscere e rendersi utile. Forse siamo stati ingenui». Sembra disteso anche Marco: ma si capisce che quei 25 giorni da innocente in cella hanno lasciato il segno. «Grazie ai diplomatici e agli avvocati e grazie al cappellano del carcere che mi ha aiutato a non impazzire là dentro». E Alma la piccola pachistana? «Non sono riuscito a conoscerla di persona». Le manderai altre e-mail? «No». E riprenderai subito a chattare? «Per ora no, penserò ad altre cose. Sono cresciuto in fretta in questi giorni».
Guido Santevecchi
22 maggio 2008




Rispondi Citando