Or Yehuda come Berlino '33?
Centinaia di libri sacri per i cristiani sono stati dati pubblicamente alla fiamme da alcuni ebrei giovedì scorso nella città israeliana di Or Yehuda (Tel Aviv) su invito del vicesindaco Uzi Aharon. Lo riferisce il quotidiano israeliano Maariv.
Le centinaia di volumi del Nuovo Testamento sono stati dati pubblicamente alla fiamme mentre attorno seguivano la scena centinaia di allievi di una scuola ortodossa. Aharon ha spiegato al giornale di essere impegnato in una lotta serrata per contrastare nella sua città le attività dei «missionari cristiani». La settimana scorsa, dopo aver appreso che costoro avevano distribuito copie del Nuovo Testamento, ha provveduto a raccoglierle casa per casa. «Tutti i libri sono stati bruciati» ha confermato.
Fra le prime reazioni quella di Efraim Zuroff, direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme, secondo cui da un lato occorre effettivamente sbarrare in Israele la strada ad attività missionarie, mentre dall’altro occorreva mostrare rispetto verso i testi cristiani.
A noi la scena ricorda il rogo di libri fatto dai nazisti nel 1933, a Berlino...a voi?
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