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Rif: Interlingua
Citazione:
Originariamente Scritto da
-Duca-
questa storia delle lingue artificiali è una cosa ridicola.
nessuno le utilizza e nessuno mai le utilizzerà..
le lingue nascono spontaneamente, sono frutto di secoli di libere interazioni umani, questi aborti come l'esperanto e l'interlingua non avranno mai alcun seguito, sono solamente sciocchezze ideate da mitomani.
Alcune delle persone che hanno contribuito a creare una lingua artificiale, o che l'hanno sostenuta:
Giuseppe Peano, matematico (qui)
Louis Couturat, matematico (qui)
Friedrich Wilhelm Ostwald, premio nobel per la chimica (qui)
Otto Jespersen, linguista (qui)
Baudouin de Courtenay, linguista (qui)
Leo Tolstoj, scrittore (qui)
Non credo fossero mitomani.
Saluti.
Midìl
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Rif: Interlingua
Citazione:
Originariamente Scritto da
Midìl
In realtà l'Esperanto dovrebbe essere più facile dell'Interlingua, essendo altrettanto regolare (anzi, penso un po' di più), e presentando un vocabolario di tipo agglutinanete (mi pare si dica così), che richiede la memorizzazione di appena un paio di migliaia di radici. Questo vale ovviamente anche per tutti i suoi discendenti (Ido e Novial. Non mi ricordo se anche per l'Occidental, più naturalistico).
Diciamo che le lingue artificiali "esperantoidi" sono più basate sul ragionamento, mentre quelle "naturalistiche" tendono a richiedere una maggiore memorizzazione.
Saluti.
Midìl
Agglutinante è una lingua le cui parole hanno strutture complesse risultanti dalla giustapposizione di più morfemi. L'esperanto è agglutinante quindi. Delle lingue naturali la lingua agglutinante per eccellenza è il turco.
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Rif: Interlingua
Citazione:
Originariamente Scritto da
-Duca-
questa storia delle lingue artificiali è una cosa ridicola.
nessuno le utilizza e nessuno mai le utilizzerà..
le lingue nascono spontaneamente, sono frutto di secoli di libere interazioni umani, questi aborti come l'esperanto e l'interlingua non avranno mai alcun seguito, sono solamente sciocchezze ideate da mitomani.
ecco una bella frase che spero entrerà nella serie de "le ultime parole famose". Sapessi a quante altre cose espressioni di così netta disapprovazione hanno portato fortuna.
Per la verità poi esistono anche lingue ricreate o modificate in virtù di legge che oggi sono ritenute lingue completamente naturali.
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Rif: Interlingua
Citazione:
Originariamente Scritto da
WillyI
Agglutinante è una lingua le cui parole hanno strutture complesse risultanti dalla giustapposizione di più morfemi. L'esperanto è agglutinante quindi. Delle lingue naturali la lingua agglutinante per eccellenza è il turco.
Per chiarirsi meglio (non essendo io un linguista), faccio un esempio di "agglutinazione" di una radice di una lingua esperantoide, l'Ido (vale circa lo stesso per l'Esperanto o il Novial): dalla radice "martel-", posso ottenere sia "martelo" (martello) che "martelagar" (martellare (letteralmente agire col martello)), "martelagisto" (colui che per professione martella, il martellatore, cioè il fabbro), "martelifar" (produrre martelli), "martelizar" (dotare di martello (così come "armizar" significa dotare di armi, armare, e "kronizar" significa dotare di corona, incoronare), ma di suffissi ce ne sono moltissimi (alcune decine, ovviamente non tutti sempre applicabili). Questo modo di costruire le parole basato su radici e suffissi ha, ovviamente, l'effetto di tagliare drasticamente i tempi necessari a memorizzare il vocabolario (occorre un certo tempo, non trascurabile, per comprendere perfettamente l'uso degli affissi, ma poi lo strumento è potentissimo). Come effetto negativo ha, a mio parere, quello di dare un po' di senso di "artificiosità" alla lingua, ma ritengo sia un prezzo accettabile.
Saluti.
Midìl
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Rif: Interlingua
Citazione:
Originariamente Scritto da
Midìl
Alcune delle persone che hanno contribuito a creare una lingua artificiale, o che l'hanno sostenuta:
Giuseppe Peano, matematico (
qui)
Louis Couturat, matematico (
qui)
Friedrich Wilhelm Ostwald, premio nobel per la chimica (
qui)
Otto Jespersen, linguista (
qui)
Baudouin de Courtenay, linguista (
qui)
Leo Tolstoj, scrittore (
qui)
Non credo fossero mitomani.
Saluti.
Midìl
mi permetto di aggiungere il premio nobel per l'economia Selten ( esperantista convinto) ed il premio nobel per la letteratura Tagore. Vorrei ricordare anche Tullio De Mauro e , ancor più convinto sino a scrivere una grammatica in esperanto, Bruno Migliorini., poi anche J. Verne e Chaplin ( ricordate le scritte nel ghetto nel film Il Dittatore?) . Per una lingua universale erano anche Mazzini ed il ricordato Garbaldi. Saluti
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Rif: Interlingua
Citazione:
Originariamente Scritto da
WillyI
L'esperanto è un interessante esperimento linguistico, nulla più.
Come i topini fosforescenti creati in laboratorio.
per la verità ha dietro di sè una lunga storia , fatta anche di sacrifici e talora di persecuzioni. Quella piccola luce fosforescente ha dato fastidio a quasi tutti i dittatori dell'età contemporanea, forse l'idea che rappresenta è qualcosa che va oltre ad una semplice lingua ed i suoi nemici lo avevano ben compreso.
Poi vi è convinto che anche delle città artificiali , come Pienza, possano essere bellissime e possano finire col vivere come città formatesi giorno dopo giorno. E' in questo modo che molti esperantisti vivono la loro lingua; tutto sommato è come un figlio che si è deciso di adottare dopo che si ha avuto modo di conoscerlo, credi sia per questo meno amato? O credi che una lingua artificiale liberamente scelta sia meno amata di una lingua naturale imposta dai carri armati o da altre contingenze della storia?
Ma il punto è che se un alingua funziona pe runa comunità , può funzionare al pari di una lingiìua naturale come lingua franca internazionale, ed è meno utopico pensare che gli stati accettino una lingua franca internazionale neutrale che una lingua dietro cui vi è un altro stato ed un'altra culura ( ti sei chiesto perchè anche in Italia si fà la pubblicità in iangloamericano, se non perchè dietro la lingua è passato anche un modo di vivere o, quantomeno, una sua mitizzazione?
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Rif: Interlingua
Citazione:
Originariamente Scritto da
edera rossa
ecco una bella frase che spero entrerà nella serie de "le ultime parole famose". Sapessi a quante altre cose espressioni di così netta disapprovazione hanno portato fortuna.
Per la verità poi esistono anche lingue ricreate o modificate in virtù di legge che oggi sono ritenute lingue completamente naturali.
spera pure in quello che vuoi..
non è questione di fortuna, è questione di come nascono le lingue..
le lingue rappresentano uno degli ordini spontanei per eccellenza.. di lingue create a tavolino ne esistono diverse decine, forse centinaia, e nessuna di queste è utilizzata..
di quali modifiche di legge parli? di quelle fasciste dove si vietava il lei o l'autarchismo linguistico alla filippo tommaso marinetti?? grossi successi vero:postridicolo: roba da mitomani, appunto.
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Rif: Interlingua
Citazione:
Originariamente Scritto da
-Duca-
[...] di lingue create a tavolino ne esistono diverse decine, forse centinaia, e nessuna di queste è utilizzata..[...]
Perché, come ho già scritto, oggi, in questo momento, non servono a nulla. "Nessuno" studia una lingua artificiale come "nessuno" studia il tibetano. Perché, per il 99,999% delle persone sarebbe inutile. Ma se una di queste lingue venisse adottata come lingua comune, non sarebbe più inutile, e la studierebbero "tutti".
Secondo me, parlando di lingue artificiali ausiliarie, bisogna porsi alcune domande:
1) Esistono lingue artificiali in grado di esprimere ogni sfumatura del pensiero umano al pari delle lingue naturali? La risposta, a quanto pare, è affermativa. Se fosse negativa, non avrebbe senso andare oltre.
2) L'apprendimento di una di queste lingue è molto più rapido di quello di una lingua naturale? La risposta è nuovamente affermativa (forse più rapido di circa un ordine di grandezza). Ovviamente, anche in questo caso se la risposta fosse negativa, non avrebbe particolare senso proseguire (a parte la neutralità culturale).
3) Se, in una situazione ipotetica, mi chiedessero che lingua scegliere per una comunità di nazioni, gelose della propria cultura, con oltre venti diverse lingue parlate, cosa consiglierei? Beh, considerando i punti 1) e 2), consiglierei una lingua artificiale, così possono capirsi tutti, con relativamente poco sforzo, e mantenendo ognuno la propria identità culturale.
Quindi, è mia opinione che l'Europa dovrebbe adottare una lingua ausiliaria artificiale, magari abbinata all'inglese.
Saluti.
Midìl
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Rif: Interlingua
Per me tutti questi discorsi varrebbero in un mondo multipolare.
Il latino stesso era un esperando, perchè non era più lingua madre di nessuno.
Oggi c'è l'inglese americano.
che è una llingua difficilissima con un milione di termini, pronuncia devastata., non si capisce nulla ad ascoltarla, però ti serve una lingua sola.
Chi ha ammazzato la possibilità di diffusione diuna lingua artificiale, è stata la guerra dei sette anni.
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Rif: Interlingua
Citazione:
Originariamente Scritto da
dDuck
Per me tutti questi discorsi varrebbero in un mondo multipolare.
Ma l'Europa, culturalmente, è multipolare. Infatti c'è una situazione di stallo, di equilibrio di forze, a proposito del regime linguistico.
Citazione:
[...]
Oggi c'è l'inglese americano.
che è una llingua difficilissima con un milione di termini, pronuncia devastata., non si capisce nulla ad ascoltarla, però ti serve una lingua sola.
Chi ha ammazzato la possibilità di diffusione diuna lingua artificiale, è stata la guerra dei sette anni.
Questo può valere a livello mondiale, non a livello europeo. Ma, se, un'Europa "federale", uno dei possibili poli del mondo, adotta una lingua facile, anzi, facilissima da apprendere, questa entrerà in competizione con quelle degli altri poli, cioé il cinese (mandarino) e l'inglese. La lotta si restringerebbe a lingua comune europea ed inglese. Difficile dire chi possa vincere... (I cinesi e gli americani, potrebbero trovare vantaggioso apprendere la lingua artificiale europea per comunicare più facilmente con noi, rispetto all'inglese... E a quel punto potrebbe accadere di tutto: anche che il mondo diventi "bilingue": lingua artificiale + inglese..., esattamente come l'Europa...)
Saluti.
Midìl