

"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Non voglio andare OT ma mi chiedo comunque che cosa ci sia di tanto difficile nell'Inglese, lingua che per altro permette a chi la studia di visitare Inghilterra, USA, Australia, India.. nonché di leggere Shakespeare e tanti altri autori. Se dovessi usare del tempo studiando una lingua che non so ancora di certo non studierei una lingua artificiale ed inutile come l'esperanto.. piuttosto mi dedicherei al russo o ad una lingua orientale.


Bisogna raggiungere dei compromessi (in)soddisfacenti per tutti. Metà della popolazione europea non parla l'inglese (non riescono nemmeno a chiedere dov'è la stazione dei treni). Credo che la maggioranza dell'altra metà parli un inglese di scarsa qualità, spesso minimale. Per quelli totalmente a digiuno della lingua d'oltremanica, penso ci sia poco da fare, se non aspettare alcuni decenni, che muoiano (passatemi il cinismo). Per gli altri, e le future generazioni, bisognerebbe provvedere a dosi massicce di inglese, per permettergli di raggiungere almeno un livello discreto (comunque insufficiente). Ma questo si tradurrebbe anche in una massiccia e parallela iniezione di cultura anglosassone (per forza di cose), cosa che non viene solitamente ritenuta accettabile (perché metterebbe a rischio la cultura locale). A questo punto, a mio parere, bisogna cercare un compromesso, che è, a mio parere, quello di una doppia lingua comune europea: lingua artificiale+inglese. Poi saranno i cittadini europei ad orientarsi verso l'una o l'altra. Secondo me il risultato sarà l'uso pratico della lingua artificiale come lingua comune (parlata quasi a livello della propria lingua madre) e l'inglese come lingua "straniera" privilegiata (parlata, mediamente, ad un livello accettabile, da chi ha avuto l'opportunità di studiarla). Non è la soluzione ottimale, ma credo sia realistica (da un punto di vista pratico).
Saluti.
Midìl
P.S.1: Se poi i cittadini europei preferiranno l'inglese, vorrà dire che la lingua artificiale si ridurrà a lingua comune di ripiego per comunicare con chi non parla inglese.
P.S.2: Che l'Esperanto, l'Interlingua, l'Ido, l'Occidental o il Novial siano orrendi o meno, non è fondamentale, essendo spesso dovuto al gusto personale. Comunque, che siano spesso bruttine sono anche d'accordo, ma non è che il polacco o l'inglese siano rinomati per la loro armonia. E, se ascolti, ad esempio, il latino con la pronuncia classica, non quella ecclesiastica, cioè come lo parlavano i romani duemila anni fa, beh, insomma...: "ueni, uidi, uiki"... non suona proprio benissimo... (qui)


Hai perfettamente ragione. Infatti le lingue artificiali, oggi, in questo momento, non servono quasi a nulla. Quindi non le studia quasi nessuno (che te ne fai?). Se però una divenisse lingua comune, allora servirebbe a moltissimo, e, essendo facile, la studierebbero quasi tutti.
Saluti.
Midìl




questa storia delle lingue artificiali è una cosa ridicola.
nessuno le utilizza e nessuno mai le utilizzerà..
le lingue nascono spontaneamente, sono frutto di secoli di libere interazioni umani, questi aborti come l'esperanto e l'interlingua non avranno mai alcun seguito, sono solamente sciocchezze ideate da mitomani.
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO
L'inglese rimane comunque una lingua molto ostica soprattutto per i latini. Eppure ha una grammatica abbastanza semplice e per niente contorta.
Tra l'altro ha una stretta parentela con l'italiano anche se non sembra a prima vista.


In realtà l'Esperanto dovrebbe essere più facile dell'Interlingua, essendo altrettanto regolare (anzi, penso un po' di più), e presentando un vocabolario di tipo agglutinanete (mi pare si dica così), che richiede la memorizzazione di appena un paio di migliaia di radici. Questo vale ovviamente anche per tutti i suoi discendenti (Ido e Novial. Non mi ricordo se anche per l'Occidental, più naturalistico).
Diciamo che le lingue artificiali "esperantoidi" sono più basate sul ragionamento, mentre quelle "naturalistiche" tendono a richiedere una maggiore memorizzazione.
Saluti.
Midìl
P.S.: Per completezza, saccheggiando Wikipedia, riporto le versioni del Padre Nostro nelle altre maggiori lingue ausiliarie:
Novial (qui):
Nusen Patre, kel es in siele,
mey vun nome bli sanktifika,
mey vun regno veni;
mey on fa vun volio
kom in siele anke sur tere.
Dona a nus disidi li omnidiali pane,
e pardona a nus nusen ofensos,
kom anke nus pardona a nusen ofensantes,
e non dukte nus en tentatione,
ma liberisa nus fro malu.
Amen.
Ido (qui):
Patro nia, qua esas en la cielo,
tua nomo santigesez;
tua regno advenez;
tua volo facesez
quale en la cielo, tale anke sur la tero.
Donez a ni cadie l'omnadiala pano,
e pardonez a ni nia ofensi,
quale anke ni pardonas a nia ofensanti,
e ne duktez ni aden la tento,
ma liberigez ni del malajo.
Amen.
Occidental (qui):
Patre nor, qui es in li cieles.
Mey tui nómine esser sanctificat,
mey tui regnia venir.
Mey tui vole esser fat
qualmen in li cieles talmen anc sur li terre.
Da nos hodie nor pan omnidial,
e pardona nor débites,
qualmen anc noi pardona nor debitores.
E ne inducte nos in tentation,
ma libera nos de lu mal.
Amen.
(Attenzione che le lettere non sempre si pronunciano come in italiano. Ad esempio la "c" in Esperanto ed Ido si pronuncia come la "z" di marzo)


Das future van Europa will never ser l’Esperanto sau Interlingua, mais una langue artificielle much mer easy og amusante, que puede essere falada anche if du l’hast aldrig gestudeerd. Estoy hablando of Europanto.
Sadly méiyǒu rén har mai thought of ek bahasa pentru el entire duniya, jo skulle enhance toṭarpu på una weltscară.![]()
Per il progresso capitalista, contro i reazionari nazicomunisti.