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Discussione: Monito della CEI

  1. #1
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    Predefinito Monito della CEI

    http://www.lastampa.it/redazione/cms...3166girata.asp

    26/5/2008 (160) - IL MONITO DEI VESCOVI
    Bagnasco: risposte in tempi brevi
    Angelo Bagnasco presidente della Cei e Arcivescovo di Genova

    Il presidente della Cei al governo:
    «Agire su rifiuti, salari e famiglie»
    Poi il no ai ghetti per gli immigrati
    CITTA' DEL VATICANO
    «Esprimere liberamente la propria fede, partecipare in nome del Vangelo al dibattito pubblico, portare serenamente il proprio contributo nella formazione degli orientamenti politico-legislativi, accettando sempre le decisioni prese dalla maggioranza: ecco ciò che non può mai essere scambiato per una minaccia alla laicità dello Stato»: così il presidente della Conferenza episcopale italiana Angelo Bagnasco aprendo i lavori dell’assemblea generale della Cei.

    Nel richiamare le parole recentemente pronunciate dal Papa negli Stati Uniti sul rapporto tra Chiesa e Stato, Bagnasco, nella sua prolusione che cade, peraltro, all’indomani di un intervento sulla laicità dell’ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema, ha affermato: «La Chiesa non vuole imporre a nessuno una morale "religiosa": infatti essa enuncia da sempre - insieme a principi tipicamente religiosi - i valori fondamentali che definiscono la persona, cuore della società».

    Ma l'intervento del numero uno dei vescovi è stato a tutto campo. «Non possiamo ora, nella nuova situazione - ha detto- non sperare che in tutti vi sia una più forte responsabilità in ordine all’affronto dei grandi problemi che affliggono il Paese, e ai quali bisogna saper dare ora risposte sagge ma anche sollecite: non tanto nell’interesse dell’una e dell’altra parte politica o componente sociale, ma anzitutto per il bene comune della nazione». «Vorremmo per un istante, e in nome della nostra specifica responsabilità - ha proseguito - insistere sul fattore tempo, che anche moralmente è un elemento decisivo in ordine ad una politica buona: ci sono lungaggini e palleggiamenti che, oltre ad essere irrazionali e autolesionistici, offendono i cittadini, che attendono risposta in ordine ai beni che sono essenziali alla vita e alla dignità umana».

    Quindi il cardinale si è soffermato sui nodi principali che attendono di essere sciolti a cominciare dalla questione dei rifiuti in Campania: «Oltre al problema gravissimo e urgente dei rifiuti urbani della Campania - ha detto Bagnasco - per la cui soluzione all’intervento delle pubbliche autorità deve corrispondere la responsabile collaborazione delle popolazioni, una serie di attese si apposta sul fronte degli stipendi e delle pensioni, per una difesa reale del potere d’acquisto, un’altra serie riguarda la famiglia: dall’emergenza abitativa alle iniziative di sostegno della maternità».

    Bagnasco ha espresso tutte le preoccupazioni della Chiesa sul tema della sicurezza. Secondo il presidente della Cei, occorre «evitare, per questi nuovi venuti e le loro famiglie, il formarsi di enclave a loro destinate che, se in un primo momento potrebbero apparire una soluzione emergenziale, diventano presto dei ghetti non tollerabili. A chi vuole stabilirsi in Italia - spiega - si deve arrivare a proporre un patto di cittadinanza che, mettendo in chiaro diritti e doveri, non ricerchi scorciatoie illusorie».

  2. #2
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    Bagnasco ha espresso tutte le preoccupazioni della Chiesa sul tema della sicurezza. Secondo il presidente della Cei, occorre «evitare, per questi nuovi venuti e le loro famiglie, il formarsi di enclave a loro destinate che, se in un primo momento potrebbero apparire una soluzione emergenziale, diventano presto dei ghetti non tollerabili. A chi vuole stabilirsi in Italia - spiega - si deve arrivare a proporre un patto di cittadinanza che, mettendo in chiaro diritti e doveri, non ricerchi scorciatoie illusorie».

    che dire... sono meno bigotti e piu' avanti di certi partiti di una presunta libbbertà...
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  3. #3
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    Dalla mafia devota, ai rapporti con i terroristi, ai costi del Vaticano
    Quattro libri passano al setaccio gli aspetti più controversi della Chiesa


    Costi, omertà e pedofilia
    L'altro lato della tonaca


    di MATTEO TONELLI



    ROMA - Si parla di Chiesa. Quella che passò attraverso gli anni di piombo. Quella del sequestro Moro e della dissociazione. La Chiesa e Cosa Nostra, la mafia devota e la religione "capovolta". Ed ancora Chiesa e pedofilia, una delle pagine più nere della storia. E i conti in tasca al Vaticano per capire quanto ci costa la Santa Sede.

    I costi della Chiesa. Da una serie di articoli a firma di Curzio Maltese su Repubblica, nasce La Questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani (Feltrinelli, 14 euro). Qualche cifra per capire. Un miliardo di euro dai versamenti dell'otto per mille. 650 milioni per gli stipendi degli insegnanti di religione. 700 milioni per le convenzioni su scuola e sanità. 250 milioni per il finanziamento dei Grandi Eventi. Mittente lo Stato italiano, destinatario la Chiesa cattolica. Senza contare vantaggi fiscali come il mancato incasso dell'lci. il totale si aggira sui 4 miliardi di euro. Una somma che solo per un quinto viene destinata a interventi di carità e di assistenza sociale.

    La mafia devota. Sembrano mondi lontanissimi. Eppure tra mafia e religione, c'è un legame tutt'altro che tenue. Basta leggere La mafia devota di Alessandra Dino (Editori Laterza, 295 pagine, 16 euro) per rendersene conto. Per capire quante volte la mafia ha utilizzato e ancora utilizza simboli cattolici per legittimarsi e autoassolversi. Quasi che esistesse un Dio "privato" con cui negoziare "la salvezza della propria anima. Una sorta di religione "capovolta", insomma. A cui, troppo spesso, la Chiesa risponde con sottovalutazione o limitando il problema ad un concetto di religiosità intimistico nel quale il mafioso è visto solo come "pecorella smarrita". Perché c'è il Dio di padre Puglisi ucciso dalla mafia nel '93, ma anche la Chiesa che modifica il tragitto della processione di sant'Agata a Catania per arrivare sotto il balcone del mafioso uscito di prigione e rendergli omaggio. Un'ibridazione, come la chiama la Dino che, dopo aver parlato con molti sacerdoti siciliani. Ci sono parroci che "auspicano un intervento della Chiesa "in sinergia con lo Stato", quelli che riducono il problema ad un concetto di religiosità intimistico e quelli, e sono la maggioranza degli intervistati, che non vedono la presenza mafiosa sul territorio come una minaccia diretta per la Chiesa. Alcuni segnali vanno, fortunatamente, in controtendenza. Ma una pronuncia chiara e diretta delle alte sfere ecclesiastiche, ancora stenta ad arrivare.



    Chiesa e terrorismo. Per quelli che scelsero la lotta armata Camillo Torres, il prete guerrigliero, fu un punto di riferimento. Così come molti terroristi si formarono in ambienti cattolici, quelli più sensibili ai temi della giustizia sociale. Una "vicinanza" che trovò conferme durante i sequestri Sossi e Moro e nella scelta di Prima Linea che consegnò le armi alla Curia di Milano. Per chiudere con gli ex terroristi impegnati nel volontariato cattolico. Si chiama Parole, opere e confessioni. La Chiesa nell'Italia degli anni di piombo il libro di Anna Valle (Rizzoli, 262 pagine, 17 euro), un viaggio-inchiesta sul ruolo della Chiesa in una delle pagine più cupe della storia contemporanea. Dagli inizi, quando alcuni ragazzi "cresciuti negli oratori" decisero che l'unica strada possibile per cambiare le cose era la lotta armata. "Mi sono chiesto tante volte i messaggi che abbiamo dato - dice Don Ciotti nel libro - se e come aiutavamo la gente a saldare la terra con il cielo". Poi c'è la vicenda Moro. La Chiesa che fa, o vorrebbe fare di tutto per salvare lo statista e quella che ferma ogni nuovo tentativo. Poi arriva il tempo della sconfitta del terrorismo. Il carcere, la dissociazione, il reinserimento nella società. E ancora una volta il ruolo importante della Chiesa. Quasi a chiudere un cerchio iniziato anni prima in tranquilli oratori di provincia.

    Chiesa e Pedofila. Il più orrendo dei crimini. L'ombra peggiore sulla Chiesa. I silenzi, il dolore, le reticenze. Le parole delle vittime. Due dati, tra gli altri, che si possono leggere in Viaggio nel silenzio di Vania Lucia Gaito (Edizioni Chiarelettere, 273 pagine, 13 euro): in Italia i casi noti di pedofilia clericale sono una cinquantina ma le segnalazioni molte di più. L'elenco dei sacerdoti condannati per pedofilia è disponibile. Nel libro vengono ricostruiti episodi e si fanno nomi e cognomi. Ma quel che si vuol capire è il perché. Partendo dall'educazione nei seminari. Ne viene fuori un quadro allarmante: la mancanza di uno sviluppo psico-sessuale normale può spiegare la tendenza alla pedofilia. Le diocesi americane, dopo lo scandalo che le ha investite, hanno chiuso i seminari minori. In Italia continuano a essercene più di 100. E la testimonianza dell'ex sacerdote Alessandro Pasquinelli (che patteggia e sconta ingiustamente una condanna per pedofilia) accende i riflettori sul problema: "Ho l'impressione che nei seminari ci fosse una percentuale di omosessuali molto alta. È capitato anche a me di ricevere proposte".

    (26 maggio 2008)
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  4. #4
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    ConteMax,
    ma sei proprio fissato con "gli ordini", "le ingerenze", le "entrate a gamba tesa"... Quando la smetterai di frignare come un neonato?

    Citazione Originariamente Scritto da Card. Bagnasco
    Non possiamo ora, nella nuova situazione - ha detto- non sperare che in tutti vi sia una più forte responsabilità in ordine all’affronto dei grandi problemi che affliggono il Paese, e ai quali bisogna saper dare ora risposte sagge ma anche sollecite: non tanto nell’interesse dell’una e dell’altra parte politica o componente sociale, ma anzitutto per il bene comune della nazione
    Uh, che parole terrificanti e minacciose!!

    ConteMax, te la stai facendo sotto per queste parole? Temi un irruzione delle guardie svizzere a Palazzo Chigi?

  5. #5
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    bagnasco parla di maggioranze perchè sa che in parlamento con la nuova legge elettorale ci hanno fatto entrare solo figli di preti.
    e non è uno scherzo... è proprio vero.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  6. #6
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    Votando l'attuale maggioranza gli italiani hanno voluto, rinforzandola, la supremazia della chiesa nella gestione del pubblico. Quindi è giusto che essa continui a comandare, sempre di più.
    There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't

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  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Oli Visualizza Messaggio
    Votando l'attuale maggioranza gli italiani hanno voluto, rinforzandola, la supremazia della chiesa nella gestione del pubblico. Quindi è giusto che essa continui a comandare, sempre di più.
    Mi riesce difficile comprendere in cosa consista la sua moderazione. Una simile interpretazione e lievemente tendenziosa. Poco. Ma appena un briciolo. Si.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Oli Visualizza Messaggio
    Votando l'attuale maggioranza gli italiani hanno voluto, rinforzandola, la supremazia della chiesa nella gestione del pubblico. Quindi è giusto che essa continui a comandare, sempre di più.
    Strano che il popolo piuttosto che votare un partito realmente pro vaticano (UDC), abbia votato una coalizione guidata da pluridivorziati e (secondo loro) infanticidi...

    Dimmi un pò, chi incarnerà meglio i dettami della chiesa? Della vedova o capezzone???

  9. #9
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    l'italia dovrebbe finalmente decidersi a istituire la repubblica cattolica italiana governata dal papa e dai suoi cardinali.


    sarebbe meno ipocrita

 

 

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