Rif: Io non sto con Emergency
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durrutibus
beh... cazzo...
di hrw conosco poco (hai qualche link???)
di amnesty puoi criticare la scelta del testimonial...
ma watch international cazzo... è PALESEMENTE schierata. non fanno nemmeno finta
Watch International
leggiti un po' gli articoli.... è pesantissimamente filo israeliana.
Chi è l’esperto di diritti umani che accusa Israele e colleziona cimeli nazisti
Chi è l’esperto di diritti umani che accusa Israele e colleziona cimeli nazisti - [ Il Foglio.it › La giornata ]
Amnesty a braccetto col “jihad difensivo”
Amnesty a braccetto col “jihad difensivo” - [ Il Foglio.it › La giornata ]
Rif: Io non sto con Emergency
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joseph
---non sminuiamo il fatto che Strada ha perso perchè è riuscito a farsi chiudere l'ospedale e,se non è ostinato o fesso, dovrà cambiare stile di comunicazione, diversamente gli chiuderanno gli altri punti in cui si è insediato con i suoi centri di soccorso medico.
Mi domando infine se Strada pensi che sia un suo diritto insediarsi in un paese che non lo vuole fra i piedi perchè è sospetto d'intelligenza con il nemico del governo.
Le altre ONG se ne stanno tranquille e non pretendono di fare la fronda al governo afgano perchè sanno che non riuscirebbero nella loro missione; Strada invece vuole "partecipare" quando dovrebbe invece portare solo il soccorso medico che gli è concesso di portare.
ho dei serissimi dubbi che possano imporgli di chiudere un centro come anabah, valle del panshir, culla della resistenza antisovietica e talebana, peraltro area tagika (e non pashtun), aperta nel 1999 quando qualcun altro flirtava coi talib.....
valga anche per te la domanda fatta a THE MATRIX:
che significa 'fare la fronda'?
Rif: Io non sto con Emergency
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durrutibus
al solito rispondi con domande.
che posizione ha assunto denunciando le violenze del governo afghano e dell'isaf?
no.... perchè la tua critica parte da qui: dici la posizione è CHIARA solo che non dici QUALE E'...
e dillo.... sei convinta che se critichi l'isaf sei coi talebani
o intendi qualcosa d'altro.
pero, RISPONDI invece di fare, al solito domande.
Stai calmino ciccio, che non casca il mondo.
A me la posizione di Strada appare chiara e ritengo sia molto più chiara in ambiente di guerra che non qui dove possiamo sottilizzare all'infinito. Non credo nè ho mai detto che stia coi talebani. Ma a te evidentemente basta che non lo si osanni proni e fiduciosi per ritenere che ciò significhi accusarlo di terrorismo.
Detto ciò, vedi, se il tuo schema mentale è da guerra, o di qui o di là, o con Strada o contro, o amico o nemi .... difficile dialogare e spiegare se non ragionare.
Fin dall'inizio io ho detto che le sue posizioni politiche possono portare conseguenze delle qauli si deve assumere la responsabilità.
E' in territorio di guerra, nessuno lo obbliga a schierarsi così apertamente contro una parte. Lo fa? Bene, ma è anche ovvio che ciò può avere delle conseguenze.
Se fosse in territorio Talebano e usasse gli stessi toni contro i talebani, analogamente dovrebbe sopportarne le conseguenze. E sono certa che questi sarebbero molto meno cauti.
Rif: Io non sto con Emergency
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durrutibus
oh... è tutta la giornata che parli di scelte e conseguenze.....
ce la fai a dire di che diavolo di scelte stai parlando che almeno (forse) si può parlare di conseguenze?????
Ma che vuol dire 'scegliere' per te? Strada fa una scelta o no quando decide di esprimersi come si esprime? O le cose gli escono dalla bocca senza che abbia la capacità di ragionare prima di quel che dice? Può anche essere, ci sono soggetti che straparlano, ma tenderei a non trarre tale conclusione in questo caso.
E questo per quel che vediamo. Se poi esistono anche scelte più 'pesanti', magari di alcuni che frequentano i suoi ospedali ... beh non possiamo saperlo, ma direi che gli attacchi che riserva ad una parte dei combattenti di quella guerra non stupisce che poi costoro non amino tali strutture.
Ti pare tanto strano?
Rif: Io non sto con Emergency
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THE MATRIX
Stai calmino ciccio, che non casca il mondo.
A me la posizione di Strada appare chiara e ritengo sia molto più chiara in ambiente di guerra che non qui dove possiamo sottilizzare all'infinito. Non credo nè ho mai detto che stia coi talebani. Ma a te evidentemente basta che non lo si osanni proni e fiduciosi per ritenere che ciò significhi accusarlo di terrorismo.
Detto ciò, vedi, se il tuo schema mentale è da guerra, o di qui o di là, o con Strada o contro, o amico o nemi .... difficile dialogare e spiegare se non ragionare.
Fin dall'inizio io ho detto che le sue posizioni politiche possono portare conseguenze delle qauli si deve assumere la responsabilità.
E' in territorio di guerra, nessuno lo obbliga a schierarsi così apertamente contro una parte. Lo fa? Bene, ma è anche ovvio che ciò può avere delle conseguenze.
Se fosse in territorio Talebano e usasse gli stessi toni contro i talebani, analogamente dovrebbe sopportarne le conseguenze. E sono certa che questi sarebbero molto meno cauti.
al solito il nulla. scritto peraltro bene, ma pur sempre il nulla.
Rif: Io non sto con Emergency
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THE MATRIX
Ma che vuol dire 'scegliere' per te? Strada fa una scelta o no quando decide di esprimersi come si esprime? O le cose gli escono dalla bocca senza che abbia la capacità di ragionare prima di quel che dice? Può anche essere, ci sono soggetti che straparlano, ma tenderei a non trarre tale conclusione in questo caso.
E questo per quel che vediamo. Se poi esistono anche scelte più 'pesanti', magari di alcuni che frequentano i suoi ospedali ... beh non possiamo saperlo, ma direi che gli attacchi che riserva ad una parte dei combattenti di quella guerra non stupisce che poi costoro non amino tali strutture.
Ti pare tanto strano?
per nulla strano: la nato e gli usa non amano i giornalisti indipendenti, non amano le ong indipendenti, non amano chiunque racconti COSA succede nei teatri di guerra.
e il doppiopesismo di taluni è poi clamoroso (non mi riferisco a te. ma alle persone che condannano emergency quando fa certe dichiarazioni e osannano magari msf o la croce rossa quando parlano di darfur rwanda o qualsiasi altra cosa)
chiunque presente sul posto fa dichiarazioni riguardo quello che vede sul posto FA POLITICA. la politica è prima di tutto testimonianza. un missionario quando racconta quello che vede fa politica. lo stesso le ong.
ovvio che diano fastidio a chi del concetto di embedded di hard e soft power e soprattutto di creazione del consenso fa i principi fondamentali dell'intervento.
e si. conseguenze. però permettimi: io conseguenze 'negative' me le aspetterei dai talebani (qualora 'attaccati') non dalle diplomazie occidentali o dai governi loro fantocci....
Rif: Io non sto con Emergency
La sinistra italiana ed il sedicente "pacifismo".
Il caso di Gino Strada
La sinistra italiana è popolata da un gran numero di personaggi i quali hanno partecipato durante gli anni della cosiddetta “contestazione” a movimenti ed organizzazioni definiti eufemisticamente “extra-parlamentari”, e che sovente si muovevano al confine fra legale ed illegale, e non esitavano a teorizzare e praticare la violenza politica.
L’elenco di tali signori sarebbe troppo lungo, e d’altronde si sfonderebbe, come si suol dire, una porta aperta, essendo un fatto ben noto.
Basti quindi riportare un solo caso, che si può ritenere emblematico per il suo riguardare una figura oggigiorno oggetto di santificazione laica per il suo essere un sedicente pacifista ad oltranza, e persino candidata in passato al Nobel per la pace:
Gino Strada.
Questi durante gli anni della “contestazione” era stato un membro di spicco del famigerato e violentissimo Movimento Studentesco del l'Università Statale di Milano, capitanata da Mario Capanna.
Questa era un’organizzazione di estrema sinistra, la quale si auto-definiva “stalinista”, al punto da gridava nelle proprie manifestazioni “viva Stalin, viva Berja, via la Ghepeu”, in questo modo inneggiando sia al dittatore georgiano, sia al più noto dei suoi capi dei servizi segreti.
Questo movimento disponeva del più organizzato e pericoloso fra tutti i “servizi d’ordine”, in realtà reparti paramilitari, di quegli anni, i cosiddetti “katanga” o “katanghesi”.
I “katanghesi” avevano un armamento individuale uniforme ed accuratamente predisposto dai loro capi:
il casco da combattimento, le "caramelle", ossia sassi nelle tasche (con l’obbligo di portarli sempre con sé), e la cosiddetta “penna", la famosa Hazet 36 cromata, una chiave inglese d'acciaio lunga quasi mezzo metro che andava nascosta sotto l'eskimo o nelle tasche del loden, tipici segni di riconoscimento degli estremisti comunisti dell’epoca.
Questi estremisti avevano infine selezionato la Hazet 36 dopo aver scartato altri strumenti di offesa, quali i manici di piccone, le mazze ecc., poiché avevano sperimentato direttamente che presentavano rispetto alla chiave inglese una minore efficacia.
La “penna” aveva anche il vantaggio aggiuntivo di facilitare la difesa in caso d’arresto, poiché si poteva tentare di giustificarla quale “strumento di lavoro”.
Difatti i katanghesi e il loro servizio d'ordine avevano selezionato le loro armi sulla base non solo dell’efficacia offensiva, ma anche della possibilità di giustificarlo in caso di processo.
Tale scelta era stata compiuta sulla base delle precise indicazioni del loro collegio difensivo, che comprendeva avvocati oggi celebri, quali Gaetano Pecorella, Marco Janni, Gigi Mariani, oltre ad altre decine e decine di altri.
I loro assistenti legali avevano dato istruzioni esatte anche nel caso di arresto o processo:
negare tutto, anche dinanzi all’evidenza, e sostenere che la chiave inglese serviva per compiere piccoli lavori di manutenzione.
I “katanghesi” non erano soltanto armati, ma molto bene organizzati e disciplinati, con una serie di reparti inquadrati da comandanti ed una disciplina interna molto severa.
Manovravano sulle piazze e nelle vie in formazioni serrate ed ordinate, di centinaia e centinaia di uomini, simili all’assetto da battaglia di una coorte romana.
Accadeva sovente che non fosse la polizia ad attaccarli, ma al contrario che fossero i “katanga” a caricare la polizia con estrema violenza.
Oltre alla polizia ed ai carabinieri, il Movimento Studentesco assaliva gli avversari di destra, e giudicava nemici praticamente tutti gli altri movimenti di sinistra di quegli anni:
Avanguardia Operaia, Lotta Continua, Lotta Comunista (con cui si ebbe a Milano uno scontro di straordinaria violenza), ed altri ancora.
Persino i primi gruppi di Comunione e Liberazione, del tutto pacifici, furono vittime della violenza del “Movimento Studentesco”.
Gino Strada era membro di tale organizzazione paramilitare stalinista, ed aveva anzi un ruolo importante.
Il capo supremo dei “katanga” era Luca Cafiero, ed al di sotto della sua autorità esistevano i vari comandanti subordinati, ognuno con un reparto ai propri ordini:
si trovavano ad esempio Mario Martucci ed il suo gruppo "Stalin"della Bocconi, Franco Origoni per la squadra di Architettura, Roberto Tuminelli alla guida del gruppo "Dimitroff" (dal nome del comunista accusato d’aver incendiato il Reichstag) e molti altri ancora.
Fra queste squadre spiccava quella dal nome “Lenin”, tratta dalla facoltà di Medicina e Scienze, ed alla cui guida si trovava proprio Gino Strada.
La squadra “Lenin”, che aveva ricevuto un nome così illustre nella storia del comunismo, era giudicata da Luca Cafiero quale la più fidata ed aggressiva, costituendo in tal modo una sorta di unità scelta.
Questo è il passato, per nulla pacifico, anzi sicuramente illegale e violento, di Gino Strada, che ora si definisce pacifista e si presenta quale una sorta di missionario laico.
E’ degno di nota che il dottor Strada ha definito “delinquenti politici” i suoi avversari e critici, dopo essere divenuto responsabile di una grossa associazione dal notevole fatturato come “Emergency” (società sedicente “no profit”, e sviluppatasi grazie a finanziamenti ed aiuti di vario tipo).
Uno dei motti del Movimento Studentesco era “pacifici ma non pacifisti” (sic!).
E’ legittima porsi domanda se alcuni dei protagonisti, molti, di questa violentissima organizzazione estremista abbiano realmente cambiato idea, o si servano solo strumentalmente delle idee di “democrazia”, “pace” e “diritti umani” nel proseguimento della loro attività politica?
La sinistra italiana ed il sedicente "pacifismo". Il caso di Gino Strada | Facebook
:giagia:
Rif: Io non sto con Emergency
Rif: Io non sto con Emergency
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Originariamente Scritto da
durrutibus
ho dei serissimi dubbi che possano imporgli di chiudere un centro come anabah, valle del panshir, culla della resistenza antisovietica e talebana, peraltro area tagika (e non pashtun), aperta nel 1999 quando qualcun altro flirtava coi talib.....
valga anche per te la domanda fatta a THE MATRIX:
che significa 'fare la fronda'?
Durrutibus,
Tu puoi avere tutti i dubbi del mondo ma uno Stato,anche se considerato periclitante o fantoccio, dalla tua parte politica ,ha pur sempre il potere,finchè sta in piedi, di disfarsi di Strada e dei suoi.
Ci saranno altri medici MSF che faranno i sanitari e non i politici con vantaggio anche della popolazione.
---sei certamente istruito e vuoi passare per un incolto? a che pro?
se hai dei dubbi prendi il dizionario e t' informi.