
Originariamente Scritto da
salvo.gerli
Emergency? Io sto con le ONG serie
Venerdì 16 Aprile 2010
Analisi di Yosseph Bettmann, responsabile rapporti con le ONG di Watch International -
Diciamolo francamente, quando si parla di ONG si tende a mettere tutto in un calderone,
come se le Organizzazioni non governative fossero tutte uguali, come se facessero tutte lo stesso lavoro e come se una valesse l'altra.
Ma mica è così!!!
Non è per niente così e la vicenda che sta investendo in questi giorni
Emergency lo dimostra in modo drammatico ed evidente allo stesso tempo.
Non ci si faccia ingannare da quello che il mostro Direttore Generale ha chiamato il
“silenzio etico” delle altre ONG sulla vicenda che sta investendo
Emergency.
Il comportamento della associazione fondata da Gino Strada non è conforme con quello che una buona ONG dovrebbe avere e di buone ONG per fortuna ce ne sono parecchie.
Quando si parla di
buone ONG si intende soprattutto
quelle che fanno il loro lavoro in silenzio e rispettando i canoni dettati dagli organi internazionali che sono fondamentalmente cinque:
1.garantire la sicurezza dei propri cooperanti
2.assoluta neutralità
3.rispetto del Governo in carica nel paese dove si opera (di qualsiasi Governo)
4.non interloquire con gruppi ostili al Governo salvo nei casi imposti da ragioni umanitarie o per favorire una pace stabile
5.non fare politica, specie se connessa ad attività del Paese dove si opera
Molte ONG, anche in Afghanistan, operano rispettando scrupolosamente questi dettati. Non posso, per rispetto del sopra citato “silenzio etico”, nominarne una ad una (anche se lo farei volentieri), ma posso garantire che sono tante e
non si sta parlando di piccole entità ma di veri e propri colossi dell'aiuto umanitario, ONG che hanno migliaia di addetti con centinaia di progetti in tutto il mondo.
Beh, io non ho mai visto una di queste ONG, uno di questi colossi, interferire con la politica interna del Paese dove operano, non le ho mai viste fare qualcosa che metta a rischio la vita dei loro cooperanti, non le ho mai sentite criticare apertamente il Governo in carica di uno qualsiasi dei Paesi dove operano.
Di contro
ho visto spesso piccole ONG (Emergency è una di queste), fare politica mettendo così a rischio la vita dei propri cooperanti, le ho viste interferire apertamente con la politica interna del Paese dove operano.
Ho visto cooperanti muoversi in posti a rischio come se fossero nel mercato sotto casa, senza alcuna protezione e senza alcun rispetto delle più semplici norme di sicurezza, magari finendo poi rapiti o in situazioni davvero rischiose.
Ricordate le vispe Terese di “un ponte per”?
Che dire poi di quelle ONG che fanno politica esclusivamente “contro” per poi finire, magari, a sostenere i peggiori elementi di questo pianeta?
Quante sono le piccole ONG che a Gaza sostengono Hamas?
Quante sono le piccole organizzazioni che in Africa sostengono i peggiori dittatori?
La stessa
Emergency che fa la moralista in Afghanistan contro Karzai sostenendo implicitamente i talebani,
in Sudan, dove ha aperto un ospedale, appoggia apertamente Omar al-Bashir, noto genocida ricercato dal Tribunale Penale Internazionale per crimini contro l'Umanità.
Ma a quanto pare questo
nessuno lo ricorda a
Gino Strada che anche ieri sera era in TV a sparare contro i nostri militari in missione di pace in Afghanistan.
Forse sarebbe il caso che qualcuno ogni tanto ricordi a
Gino Strada quanti morti civili hanno fatto e stanno facendo i talebani in Afghanistan e in Pakistan con i loro attentati nei mercati, le moschee e contro le scuole.
Forse sarebbe anche il caso che qualcuno ricordi a
Gino Strada che
prima di parlare di moralità e di etica sarebbe il caso di darsi una rinfrescata sulle stragi di Bashir, dal Darfur al Sud Sudan.
Ecco perché io non sto con Emergency, ma sto con tutte quelle ONG serie che fanno il loro lavoro in silenzio e senza clamori, quelle ONG che sminano i terreni infestati da ordigni letali, quelle ONG che fanno sviluppo consapevole, quelle che lottano seriamente per i Diritti delle donne e per dare un futuro migliore a chi vive nella povertà assoluta.
Sto con quelle ONG che costruiscono il futuro senza interferire con il presente e, soprattutto, che non fanno politica.
Sto con quelle ONG
che in questi giorni stanno in silenzio di fronte allo sfruttamento di una immagine distorta che è ben lungi dalla professionalità che contraddistingue il loro lavoro quotidiano, quelle ONG che come Emergency hanno ospedali dove curano i feriti di guerra, i malati e le malattie peggiori del mondo, ma lo fanno in silenzio e senza clamori, qual “silenzio etico” che fa la differenza.
Infine,
io non sto con Emergency perché ancora nessuno ci ha spiegato perché all'interno di un suo ospedale c'erano delle armi e come queste ci siano finite.
Emergency? Io sto con le ONG serie