Materiale grezzo: La castità è "appassionante"
Guardatelo e fatemi sapere se secondo voi è interessante. Secondo me non è male.
(L'invito è rivolto ai cattolici e non ai cattoadulti)


Materiale grezzo: La castità è "appassionante"
Guardatelo e fatemi sapere se secondo voi è interessante. Secondo me non è male.
(L'invito è rivolto ai cattolici e non ai cattoadulti)


In prima linea a puntare il dito contro chi compie azioni contro natura, ma di cosa si sta trattando qui se non di qualcosa che rivolta e perverte questa stessa natura di cui ci si preoccupa solo quando è conveniente? demonizzare corpo, sensi, sesso, istinti primordiali, pulsioni, praticando ascesi, sacrificio, abnegazione, torturando tutto ciò che vi è di più radicato nell'uomo in virtù di anima, Dio, beatitudine eterna, ossia tutto ciò che con la natura nulla ha a che spartire: questo io lo chiamo vita esperita per rinnegare la vita, in altri termini una forma di autocontraddizione..
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.




"Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla."
Giacomo 1,25
Ultima modifica di eq...; 07-01-10 alle 14:43
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Attenzione che in Platone il dominio del mondo sensibile è legato alla necessità di purificare la conoscenza, prima di tutto quella di sè stessi, che permette di orientarsi al mondo e non cadere in balia degli eventi. Non farsi trasportare dalle passioni non certo in vista di una qualche forma di obbedienza divina, di assoggettamento masochistico, ma di cura di sè, di rafforzamento della vita e non della sua mortificazione.
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.


E perché i cristiani non vogliono il rafforzamento della vita e non la sua mortificazione? Non è l'unico motivo forse, ma è uno dei motivi.
La filosofia greca, pur con tutti i suoi limiti dovuti all'anteriorità rispetto alla discesa di Dio sulla Terra, ha sempre insegnato di non abbandonarsi ai sensi, da Parmenide allo stesso Platone, non è quella la via che porta alla verità. Lo dicevano i filosofi greci, lo diceva il grande Pico della Mirandola con l'azzeccatissimo esempio dell'uomo che si può elevare ad angelo o derubricare a bestia.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


No, nella tradizione ebraico cristiana il dominio dei sensi è finalizzato a benefici di cui godere in una vita diversa da quella terrena, la cultura greca non concepisce la natura in tal senso: perfino Platone, che pur ammette l'immortalità dell'anima lo fa a fini gnoseologici e non soteriologici e la conoscenza è il criterio attorno a cui ruota - lo si ripeta - è la necessità di guidare passioni, brame e desideri al fine di ottenere una condizione appagante anzitutto in questa vita, non prospettando illusioni ultraterrene in cui ogni contraddizione è superata, tali da evidenziare la negatività, caducità, imperfezione di questa vita, quasi ci si dovesse aspettare una dimensione diversa per essere beati e soddisfatti, sacrificando e negando quella attualmente esperita.
Nessun greco era a tal punto stolto da proclamare il dominio dei sensi sull'uomo, ma l'inverso si raggiunge non in virtù della fede in un Dio che redima dai dolori e dai limiti di questa esistenza, denigrandola e mortificandone il senso, proclamandone l'inferiorità.
Per i greci la physis era orizzonte inoltrepassabile, immutabile, normativo: non un passaggio provvisorio in vista d'altro ma la totalità di ciò che si concedeva all'esistenza individuata, non a caso la speranza e la fede avevan una considerazione pari a zero: cosa buona e giusta per altro..
Ultima modifica di Platone; 09-01-10 alle 02:15
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.


come barzeletta mi sembra buona......




“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”